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Entriamo nella villa dal giardino dove viene ad accoglierci subito la traduttrice, una bella
donna sui quaranta forse, chiaramente di origini orientali ma credo che abbia vissuto molti
anni in America, sia per il perfetto livello di inglese ma anche per vestiti, acconciature e
libertà femminili che in oriente non sono così ben viste. Lo sa bene Patrick che da vecchio
lupo di mare, non gli si scolla di dosso e ci accoglie anche lui nella splendida residenza estiva
di chissà chi. Sara è sempre più padrona di se, la sua sicurezza riflette nel passo, negli
sguardi e nelle movenze sempre più eleganti ed eccitanti che danno colore alla serata. La
guardo bene, dopo quello che ho appena vissuto in macchina mi sento in una posizione
diversa da come eravamo in bagno nel locale. Se prima ero io a guidare la situazione ora
credo che ci sia questo velo d’incertezza e imponderabilità che rende tutto più eccitante.
Prendiamo un drink di benvenuto dal piccolo open bar allestito fuori e ci dirigiamo nel
salone aperto con tavoli e divani, musica di sottofondo e nel salotto più grande i due
investitori entrambi accompagnati da due ragazze, poco più piccole di me e quindi non
ancora ai 30 che oltre a essere di una bellezza incredibile danno chiaramente l’idea di essere
state invitate per un solo scopo. Sara le guarda, con aria di sfida e ammirazione allo stesso
tempo come se volesse essere anche lei al centro di tutte quelle attenzioni, prive di ogni
forma di stima ma solamente di bramosia sessuale e per di più a pagamento.
S: “Le tue riunioni finiscono sempre ad escort ?”
M: “No… in realtà solo alcune e di questo calibro… più soldi ci sono in ballo più droga e sesso
fanno parte dei deal… la prima opzione non mi appartiene, sulle donne sai… cerco di fare il
bravo ma non sempre ci riesco. Di sicuro io non pago mai”
S: “Io pagherei per una di loro. Guarda quanto sono belle….”
M: “Onestamente …. Si sono belle, ma vuoi mettere avere una ragazza come te, conquistarla
e non con i soldi ? … una ragazza che a quanto pare ama il sesso per amor di farlo e non per
lavoro”
Lei si gira e mi guarda, quasi stupita di un complimento così strano da ricevere visto che è un
paragone comunque con una sorta di prostituta di classe. Ma è troppo intelligente per non
capire cosa intendessi, per non capire quanto mi ritenga fortunato di aver preso quello
spritz oggi, dando vita a una delle più eccitanti e contorte avventure promiscue della mia
vita. Così ci sediamo sui divani con loro, ci presentiamo soprattutto alle nuove partecipanti
di questa folle serata. Violet è una ragazza mora, bassina ma comunque slanciata da un bel
tacco bianco su cui segue un vestitino rosa aperto sul lato della coscia e con la spaccatura a
rete sulla schiena. Ha degli occhi molto tagliati ai lati un bel seno che a occhio e croce direi è
ben rifatto, e non va a rovinare l’immagine del suo corpicino. Kathrin invece è castana, alta e
con un seno prosperoso e sicuramente vero, una di quelle ragazze a cui la natura ha dato
veramente tutto. Gambe lunghe e occhi verdi a chiudere gli estremi di questo ritratto
vivente. Devo dire che i cinesi, seppur non bagnati dalla dea dell’estetica hanno gusto nello
scegliere ciò che senza soldi non si potrebbero permettere. Affianco a me però c’è una
donna che oltre a non essere da meno in quanto a bellezza, è un atleta e ha una mente che sa viaggiare a velocità incredibili, senza contare gli estremi di promiscuità che ha dato prova
di voler saggiare. Questo fa tutta la differenza del mondo. Così parliamo del più e del meno,
le ragazze si avvicinano come gatti ai loro “esercenti” recitando la parte che sanno a
memoria mentre Sara le studia, le guarda con la voglia di provare qualcosa che da sempre le
stuzzica la mente e gli ormoni. Me ne accorgo, vedo come i suoi occhi non brillano di invidia,
né di competizione, ma sembrano quasi volerla sedurre a distanza con il fascino del suo viso
di ghiaccio avvolto in dei bellissimi capelli biondi.
M: “Quindi mi faccio da parte ? posso mettermi in un angolino e guardare eh … sarà
sicuramente un bello spettacolo su cui toccarmi”
Mi guarda sorridendo, sentendosi scoperta e vulnerabile in quella voglia di un rapporto
lesbo.
S: “Scherzi ? dobbiamo trovare il modo di giocare con queste due schianti di donna”
M: “Ma guarda basta far passare il tempo e l’alcol che qui la situazione vien da se …fidati…
per esempio ti sei chiesta dove sia Patrick ?”
Sara si gira e mentre sul divanetto le gambe delle due escort cominciano ad accavallarsi su
quelle di questi signori del sol levante, Patrick è fuori ancora in giardino in una situazione
che ha già preso una bella marcia. Si perché Sara rimane incredula nel vedere il mio collega
in piedi affianco alla veranda del giardino in piena luce dei lampioni, con il cocktail in mano,
guardare verso il basso dove la traduttrice piegata sulle gambe sta chiaramente eseguendo
un più che dignitoso pompino, a giudicare dalla faccia di Patrick.
S: “Ma davvero ? pensavo lei non fosse del gruppo in questo senso”
M: “Vedi cara, qui ognuno cerca il modo di trovare la sua parte di divertimento … “
Le dico mentre con la mano le accarezzo la schiena che è inarcata dal suo girarsi a godersi la
scena, scendendo con la mano fino a toccarle il gluteo e la gamba. Un brivido le passa su
tutta la spina dorsale e la vedo socchiudere gli occhi mentre con un breve movimento del
corpo mi chino in avanti e le bacio un orecchio.
Lei si rigira e vede le altre due “coppie” iniziare una serie di piccoli baci e limonate lievi e una
delle due proprio si alza per dirigersi in un’altra stanza. È Violet la prima ad andare a giocare
in separata sede mentre le mani dell’altro signore si perdono tra gli enormi seni di Kathrin.
Sara non sa più dove guardare tutto intorno a lei, il sesso esplode in ogni sua forma. Io
comincio a massaggiarmi il pacco ormai tornato ampiamente duro dopo i due round della
giornata. Vorrei farmelo succhiare li, in mezzo a tutti partecipando anche io a questa
colorata serata. Ci rigiriamo e ci godiamo la scena di taglio, di Patrick che ormai proprio
tiene la testa della donna cinese, che mugola con tono di voce chiaro, mentre il cazzo del
californiano le scopa la bocca come un forsennato andando a forza la gola della povera
capitata.
M: “Perché non andiamo a goderci la scena da vicino ? “
Sara mi guarda e non se lo fa ripetere due volte… si alza passa affianco agli altri due mentre
la mano di Kathrin sta chiaramente tirando fuori da pantaloni l’arnese del cinese, che si sa
purtroppo non le darà le sperate soddisfazioni, o quanto meno le stesse che Patrick sta
dando alla traduttrice, viste le misure che ben ricordo notevoli di quest’ultimo. Sara sembra
entrata in trans, la sento mormorare “sembra di essere in un bel porno” …. E così è a tutti gli
effetti, mentre cammina come sempre perfettamente su quei tacchi si alza il vestito
lasciando uscire quelle toniche guance del suo culo perfetto che mi fanno impazzire e
seguirla a tempo. Si avvicina ai due, come fosse una dea distaccata e si appoggia affianco a
Patrick che mi guarda come per capire se fosse tutto ok. Il mio gesto di intesa a entrambi li
lascia fare. Io nel frattempo mi siedo e mi guardo lo spettacolo.
Sara prende la testa della cinese, e la guida nel pompino al buon Patrick che rimane
immobile offrendo solamente la sua verga al servizio, Sara adesso sposta la mano sul suo
cazzo e un po’ lo sega lento mentre la cinese succhia, un po’ lo sbatte sulla lingua e sulle
guance di quest’ultima, completamente in balia degli eventi. Sara mi guarda, seria, mentre
opera questa direzione lavori e mi vede strusciare la mano sul mio pacco. Con un segno
della mano le indico di sedersi affianco a me godersi lo spettacolo … Così lei si avvicina e
camminando con la fica al vento arriva affianco a me, dandomi un bacio lungo e passionale.
M: “Tesoro, perché non ti tocchi un po’ guardando come se la fotte davanti a noi ? Mi
sembra di capire che ti piace vedere le donne, chissà le donne scopate…”
Così le prendo una gamba e la metto tra le mie, aprendo così di fatto quello scrigno già
bagnato di voglia che è la sua fica insaziabile…Lei mi guarda mentre comincia a far roteare i
suoi polpastrelli sul clitoride bagnato, si gira e guarda la scena della cinese che viene messa
a 90 sul tavolo del giardino, mentre Patrick grugnendo come un maiale, le alza il vestito e le
strappa via l’intimo di dosso… in pochi secondi gli pianta quel cazzo tutto nella fica e la
cagnetta cinese si lascia uscire un urlo soffocato del dolore iniziale della dilatazione misto al
piacere di sentirsi fottere da quel porco. Patrick non ha pietà e schiaffi e insulti in inglese
sono all’ordine della sua cavalcata, mentre le dita di Sara sembrano scoparsi a ritmo dei
rintocchi delle palle di Patrick sul culo della traduttrice… Si masturba e fa uscire di tanto in
tanto le dita che lecca lei in primis e poi da da gustare anche a me. Cerco di non uscire anche
io il cazzo perché una terza venuta ora vorrebbe dire il culmine dei giochi per un po’ e non
me lo voglio permettere assolutamente … così la lascio fare e mi godo la scena.
Decido che è ora di far godere ancora di più la mia bella invitata, così chiamo Patrick e gli
faccio segno di portare la cinese qui al cospetto della fica della bella ballerina. Il compagno
di tanti affari e di tante orge mi capisce al volo… così prende la povera scopata per i capelli e
la porta sul prato davanti alla sedia di Sara che non batte ciglio … capisce e allarga ancora di
più le gambe. Guardo la traduttrice e le dico in inglese.
“Saresti così gentile da far godere la mia compagna? Non ha mai goduto di una lingua di
donna… dicano siano le miglior… anche se onestamente io ci tengo molto a primeggiare su
queste cose…”
Così Patrick si mette in ginocchio anche lui e la rimette a pecora, la traduttrice si sporge a carponi arrivando perfettamente alla fica di Sara, che guarda tutto e attende con ansia il
contatto con la lingua di lei, che arriva finalmente mentre si guardano, la sua lingua timida
prima rotea leggera poi inizia ad aumentare e Sara impazzisce ….
S: “Dio che porco che sei…. Ti piace vedere come impazzisco vero ? Perché non esci quel
cazzo ? “
Sta andando su di giri mentre il cazzo di Patrick riprende a pompare la cagna che ora lecca e
mugola come è bene che sia.
M: “ Cara tempo al tempo…adesso mi godo lo spettacolo poi vediamo, tanto come vedo sei
in buone mani …”
Così tira la testa indietro e gode delle sapienti leccate e succhiate che la cinese sta tirando al
suo clitoride ormai gonfio e duro come un sassolino. Effettivamente la vista di tutto quel
sesso e gli odori che emana, mi fa scoppiare il cazzo nei pantaloni. Così decido di
accontentare la mia ospite e me lo caccio fuori, mentre lei ansima e gode quasi a sofferenza
del titillare orientale. Patrick è arrivato quasi al limite dei suoi sforzi e vorrebbe sborrare
tutto il suo piacere sulla schiena della traduttrice…lo si vede da come tira su il vestito così mi
adopero ad aiutarlo e slacciandolo, lo strappo quanto basta per farlo cadere… lo ripagherà il
buon Patrick non credo ci siano problemi… Mentre facciamo questo la cinese che anche lei
arrivava alla fine della corsa, accascia il viso sulla fica di Sara e gode, mentre con la sua mano
sfrega veloce il suo clito mentre il cazzo di Patrick da le ultime botte…quell’unisono di
orgasmi sta arrivando tutto assieme.
Così il porco si caccia fuori il cazzo, e con una faccia piena di fatica e piacere si lascia andare
a testa indietro gemendo e liberando un urlo di goduria.. mentre tutti gli schizzi del suo
godere dipingono la schiena della traduttrice che geme a ogni goccia sente depositarsi su di
lei. Mentre geme però rilecca e Sara, stimolata, leccata e succhiata alla vista di quel bel toro
segarsi il cazzo e schizzare a pochi centimetri da lei, gode …gode e urla, mentre mi avvicino a
baciarla e sussurrale che gode come una troia mentre si fa leccare da una donna…
Così quando si riprende e apre gli occhi, vede la cagna cinese assetata di cazzo fiondarsi sul
mio adesso e iniziare un pompino magistrale, mentre Patrick si siede di fianco a noi
stremato dalla cavalcata. Sara lo guarda, le sorride e le dice qualcosa in inglese che non
afferro, ma che ben presto comprenderò. Si china sulla traduttrice e guardando un po’ me
un po’ Patrick cominci a leccare lo sperma del californiano che è rimasto a disegnare la
schiena della traduttrice. Quest’ultima mugola con il mio cazzo in bocca ad ogni leccata che
sente di Sara sulla sua schiena, agevolata anche dalla sua mano che ha ripreso a fottersi la
fighetta stretta tipica delle donne orientali. Si alza mi guarda e mi chiede implorando …
T: “Per favore, fammi impalare per favore… lo voglio nel culo”
La cosa sa chiaramente sfuggendo di mano, e la cinese si siede sulle mie gambe unite a cui
ho fatto a malapena in tempo a far scendere i pantaloni, impalandosi tutto il mio cazzo
lentamente nel culo fino a quando con un gridolino di piacere dolore comincia a roteare
strusciando il suo culo sulle mie palle… Sara nel frattempo, dopo aver baciato Patrick regalandogli il sapore del suo stesso sperma viene da me e comincia a baciare la traduttrice
che piano piano aumenta il ritmo della cavalcata anale sul mio cazzo gonfio.
S: “ Si brava, scopati questo cazzo nel culo … forza …facci vedere come sei cagna”
Assestandole anche di tanto in tanto qualche schiaffo sul viso. La cagna gode eccome se
gode così mi inarco meglio per permetterle di strusciare il suo clitoride sul mio addome a
ogni colpo di cazzo nel suo culo ormai allargato a dovere… Infatti le bastano altri pochi
secondi per fare due discese forti e decise a sbatterselo proprio dentro tutto e accasciarsi su
Sara che la tiene dritta … e godere di questo orgasmo anale, che la mette proprio fuori dai
giochi. Una volta levatasi, decido di andare verso il bagno per pulirmi il cazzo prima di
continuare il rapporto con Sara che è bramosa di farsi scopare anche lei dopo essere stata
leccata. Così li lascio tutti e tre in giardino abbastanza sicuro di non perdermi altro per ora,
visto che due su tre sono ko.
Entro e non trovo più nemmeno Kathrin con l’altro investitore, e mi dirigo al bagno
passando per le stanze dove chiaramente sento scopare senza capire però chi sia delle due
escort a urlare un presumibile finto orgasmo. Arrivo in fondo al corridoio e apro la porta del
bagno che era si chiusa ma non inchiavata e entrando rimango con il cazzo in mano,
completamente sbalordito a trovare dentro Violet, vestita solamente dei tacchi e un plug
anale che si vede tra le natiche. Si stava truccando meglio davanti allo specchio e presa da
sgomento pure lei mi guarda con il cazzo fuori dalle mutande, la camicia aperta e il viso
abbastanza stravolto.
V: “Vieni caro vieni… si scusami per l’abbigliamento ma con quei cazzi di poco conto è
l’unico modo che ho per godere …”
Vorrei solamente pulirmi e tornare da Sara ma l’opportunità di questa mora, vogliosa e
sapientemente zoccola mi fa rimanere li … e accennare un sorriso…

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