Leggi qui tutti i racconti erotici di: nylonsAddict

Così mi ritrovo in un bagno di una villa, con la camicia completamente slacciata così come i
miei pantaloni dello spezzato, intrisi degli umori della traduttrice, il mio cazzo duro in mano
e ancora caldo del inculata appena goduta e un’escort pazzesca davanti a me, vestita solo di
tacchi e un plug anale. A raccontarlo non ci crederebbe nessuno, ne ho passate di serate
così ma devo dire che stavolta, forse anche per la nostra intraprendenza, ma stiamo
andando forte e a livelli decameroniani. Violet mi guarda dopo che mi ha invitato ad
entrare, scrutando un uomo quasi impacciato per la situazione ma che sicuramente non
perde il filo della sua erezione al suo cospetto.
V: “Forza vieni, volevi pulirti o avevi bisogno del bagno ? Non ti preoccuperai ovviamente di
avermi qui dentro con te vero ? “
M: “No no … figurati, si mi volevi pulire sai … Dopo aver appena regalato un orgasmo anale
alla ragazza orientale non mi sembrava il caso di continuare il gioco”.
V: “Ma che bravo, ce ne sono pochi di persone con certo riguardo…sai quanti ne devo sgridare io”
Dice Violet in un inglese zoppicante ma efficacie. Così mi avvicino al lavandino dove anche
lei sta finendo di sistemarsi e inizio a lavarmi il cazzo, prendendo il sapone liquido per
insaponarmelo bene.
V: “Beh bel cazzo comunque, mi piace vedere tutto questo sapone fare su e giù. Però lava
bene mi raccomando anche sotto forza”.
Non so se ubbidire a questo comando quasi materno o se invece cadere nel tranello più
erotico di una escort che sicuramente vuole approfittare di un cazzo come si deve avendo
dovuto fino ad ora soddisfare misure meno soddisfacenti e in età più avanzata. Questi
secondi di titubanza in cui continuo a strofinare al cappella e insaponare l’asta, vengono
presi come il lasciapassare per Violet di entrare di prepotenza nel massaggio igienizzante.
V: “Lascia fare a me forza, che qui devi pulire bene”
Così prende una mano e comincia a segarmi il cazzo facendo roteare il suo palmo sul glande,
per poi stringerlo con la mano esperta e segarlo lento fino in fondo.
V: “Vedi devi lavare anche bene le palle, forza tira giù questi pantaloni”
Ubbidisco senza diritto di replica dando in pasto le mie palle provate dalla serata alla
sapiente massaggiatrice. Stiamo bagnando tutto il bagno sgocciolando fuori dal lavabo,
mentre entrambe le sue mani ora sono sul mio cazzo che ha sempre meno sapone ma è
morbido e pulito. Le stringe assieme e sega rapida a mani giunte, poi invece riprende a
stuzzicare il glande con le dita che vanno a salire e scendere come fossero delle morbide
pinze che si allargano e si stringono. L’altra mano massaggia le mie palle e lo spazio con il
mio ano, spingono esternamente sulla prostata e mi mandano in paradiso.
V: “Adesso si che è tutto pulito vedi, guarda adesso come si può baciare per bene”
E inizia a baciarmelo, come fossero delle labbra socchiuse a cui dai dei piccoli bacetti innocui
al mattino, guardandomi e lasciando che i suoi occhi di un grigio azzurro mi portino in un
mondo diverso. Spalancando la bocca poi fa sparire tutto il ghiande inghiottendolo in un
forte risucchio a cui segue una sega forte e decisa che va a ritmo con il pompino. Il mio cazzo
ritorna a sentire un forte piacere che potrebbe sfociare in un momento all’altro in un
orgasmo fatale che mi manderebbe KO per il resto della serata allora cerco di guidare più io
la faccenda prendendo le il viso e iniziando a scoparle la bocca fino in fondo. La differenza
tra una persona normale e una dea del sesso come lei è che il fondo non sembra arrivare
vai, non ha nessun problema a farlo sparire tutto guardandomi mentre la mia cappella trova
piacere nella sua gola.
M: “Mamma mia come sei troia, ti piace farti scopare la gola vero ? senti come è calda…”
Così lo levo al volo per farla rispondere.
V: “Finalmente un cazzo che mi riempie la bocca… ma dov’eri fino ad ora”
Così dicendo ritorna a succhiarmelo e a massaggiarmi le palle e io ritorno a soffrire per
controllarmi quando di colpo sento la porta spalancarsi e sbattere sul mobile a fianco. Violet
si ferma e io sbarro gli occhi girandomi e trovando Sara chiaramente alla ricerca del
sottoscritto che ora trova con il cazzo nella bocca di una escort inginocchiata sui suoi tacchi
bianchi.
S: “Ah bene, ecco dov’eri …. Vedo che ti annoiava stare in nostra compagnia così sei andato
a cercare di meglio”
Dice con tono stizzito.
M: “Veramente ero solo venuto a pulirmi il cazzo dopo il sesso ana…”
Non finisco la frase che Violet mi da una pizza sul cazzo, leggera ma sicuramente sentita.
V: “Ti sembra modo di rispondere a uno splendore del genere ? … Vieni bella, si si stava
pulendo ma secondo me non lo stava facendo per bene così mi sono permessa di dargli una
lavatina a modo. Che dici di venire qua e darmi una mano ?”
Sara la guarda ammaliata dalla sua bellezza e la sua sfrontatezza nel dirle quelle cose. Quasi
ipnotizzata si avvicina e mentre Violet riprende a dare delle leggere leccate e baci soffici al
mio glande guardandola negli occhi, lei arriva fino affianco a me e mi bacia, cerca la mia
lingua e mi passa la mano sul petto quasi come a voler rivendicare un possesso che ora sta
condividendo.
S: “Ti piace scopare le troie vero ? posso aggiungermi anche io ? Sono abbastanza troia per
te ? “
M: “Tu sei quello vuoi essere tesoro… “
Così sorride e anche lei si abbassa, stavolta il vestito lo slaccia e con l’aiuto di Violet se lo
leva rimanendo in tacchi e basta visto che il tubino teneva su il suo seno sodo in maniera
perfetta. Così Violet prende la mano di Sara come fosse una maestra e la porta sul cazzo, la
fa muovere lenta e la fa roteare mentre le sorride. Sara la guarda e guarda il mio cazzo, non
sa dove perdersi fino a quando come un automa sega leggera e lenta me e bacia Violet che
ha deciso di prendersi due piccioni con una fava… la mia per inciso. Finito di baciarsi e di far
giocare le loro lingue, iniziano a passarle assieme sulla mai asta andando poi a titillare il
frenulo una ciascuno, dando vita a una pompa paradisiaca che mai avevo ricevuto, fatta di
succhiate, leccate e seghe tra loro alternate e ben calibrate… Di nuovo sento che monta una
venuta e così cerco di riportare l’attenzione laddove il mio occhio prima ha ben visto e
memorizzato.
M: “Violet perché non mostri cosa nascondi nel tuo culo a Sara… forse è il caso di metterci il cazzo?”
A quella domanda, al sol pensiero di ricevere tutto il mio cazzo nel culo Violet spalanca gli
occhi e sorridendo si gira verso la bionda ballerina che a difficoltà lascia la mia verga.
V: “Si vedi cara, facendo questo lavoro a volte è difficile raggiungere l’orgasmo soprattutto
con i signori un po’ datati … che però pagano bene… allora mi aiuto con queste cosette.”
E così dicendo si sfila piano e lentamente, senza far mancare un devastante gemito di
piacere che si insinua nel mio cervello malato, il plug dal suo culo ben dilatato… Lo porta alla
bocca e lo lecca, lo succhia… Il tutto guardando Sara che come la migliore della studentesse
è ferma nell’attenzione e annota tutto.
V: “Ti dispiace tesoro se mi faccio scopare un po’ il culo ? Ne ho proprio bisogno…”
Sara non risponde ma vedo che con la mano si sta toccando lenta il clitoride… in segno di
apprezzamento e interesse della scena che si andrà a girare in questo bagno.
M: “Tesoro, mettiti seduta con quelle gambe da dea spalancate li sulla jacuzzi, così una volta
chinata la signorina mentre le sfondo il culetto potrà anche farti vedere quanto gode …e tu
fargli vedere come ti piace la scena…”
Così fa … passando prima dalle mia labbra e facendomi sentire tutto il sapore del mio sesso,
che invade la sua lingua vogliosa di sperma. Si siede sull’angolo della Jacuzzi che ha dietro il
muro in modo da mettersi comoda e poter allargare bene le sue gambe e dare aria e
visibilità a quella sua figa bagnata.
V: “ Che fica che sei, avessi io le tue gambe ….”
M: “Zitta tu forza, chinati che ti faccio il culo per bene….”
V: “Oh qualcuno ha ritrovato un po’ di testosterone …. forza fammi sentire come mi scopi
questo culo prima che sia troppo tardi …”
Non mi faccio pregare, la tengo per i capelli mori e la chino a 90, facendola stare su quei
tacchi e reggendosi al davanzale della finestra vicino a Sara. Il suoi visi sono molto vicini e
mentre i polpastrelli della ballerina danzano sul suo clitoride, le due cagne si baciano, si
leccano. Allora appoggio il glande sull’ano della cagna che al sol contatto si lascia andare un
sospiro di desiderio …
V: “Forza spanami il culo … ti aspetto”
Entro diretto, non forzando ma semplicemente senza pause, né veloce né lento…fino a
quando le mie palle non arrivano a contatto con la sua fica anche lei umida.
V: “Ah… cazzo si …. Tutto nel culo bravo… mmmmm tienilo così bene al caldo bravo…”
Dice lei prima sgranando gli occhi e poi socchiudendoli mentre Sara la guarda piena di stima
nel vederla così scopata nel culo e saperne assaporare ogni cm del mio cazzo. Inizio a muovermi e a scoparle quel culo via via sempre meno stretto e sicuramente abituato alla
pratica, da permettermi così di non avere particolari attenzioni ma di godermi la cavalcata.
Le do degli schiaffi sul culo, che le lasciano partire mugolii vari mentre limona con Sara
cercando di tenersi in equilibrio delle mie botte sempre più veementi. Comincio a sudare
mentre non riesco a fermarmi tanto è bello scoparla, cambio ritmo, entro e esco totalmente
per darle modo di capire quanto lo prende tutto nel culo, poi riprendo a muovermi veloce e
a far sbattere le mie palle su di lei.
M: “Tesoro vieni qui sotto a leccarle la fica che sento che sta per godere la cagna”
Sara mi guarda soddisfatta del mio volerla mettere nei giochi così, sapendo inoltre che con
enorme piacere stasera vuole dedicarsi anche alle donne. Così sgattaiola sotto di lei e si
sdraia sul tappeto del bagno. Io esco il cazzo e le ordino di mettersi come si deve …
M “Forza mettiti a pecora che ti lecca per bene …”
Così Violet scende in ginocchio sedendosi proprio sulla faccia di Sara che subito inizia a
leccarle la fica assaporando per la prima volta gli umori di una donna che non sia lei … Lecca
la fica e anche il culo che sa di me, di un sapore che ormai conosce a memoria. Poi Violet si
china mettendosi finalmente a pecora. Mi inginocchio anche io e finalmente le rimetto tutto
il mio cazzo gonfio nel culo, cercando di dare un ritmo non troppo forsennato per non
sborrarle subito dentro. Così la combo della lingua di Sara che punta diretta al clitoride, e il
mio pomparle l’ano la mandano in paradiso. Inizia a urlare cose in lingua che credo sia la sua
originaria, per poi riprendere incitamenti comprensibili…
V: “Si si … forza porco spaccami il culo, dai scopamelo così dai… mmmmm dio siii leccami
tesoro siii…ahhhh…siiii”
E viene viene mentre le forzo ancora l’ano senza fermarmi e lasciandosi uscire copiose gocce
di umori che bagnano il viso di Sara, che tra il sorpreso e anche un po’ il ribrezzo di tanta
secrezione, lecca un po’ e poi fuori esce dalla posizione…. Io le esco dal culo e la lascio
riprendere mentre mi siedo sul water chiuso … stremato ma ancora in tiro.
Sara si siede davanti a Violet che rimane ancora a pecora come se stesse assaporando
l’orgasmo come si deve che cercava da tutta la serata. Così la bacia, le sistema i capelli come
per vederle meglio il viso, di cui ormai è quasi innamorata. Gli occhi blu di Sara si specchiano
nel grigio azzurro di Violet che quasi le riportano alla mente quello che vuole da me. Godere.
Così si alza e viene verso di me, alza una gamba e l’appoggia sul lavandino vicino e mi fa
capire che vuole la mia lingua. Non mi faccio pregare e inizio a succhiarle quel clitoride
gonfio, lo titillo e poi ci roteo attorno. Due dita si fanno strada nella sua fica ovviamente
fracida e gonfia arrossata, la scopo mentre la mia lingua esperta le da un piacere forte che
più volte la fa inclinare e curvare la schiena … poi si stacca si tocca la fica, ne assapora i
sapori, mi mette le dita in bocca anche a me e mentre mi guarda si fa coraggio ed esprime il
desiderio della brava alunna.
S: “Voglio che mi scopi il culo… anche a me …”
Da come lo dico capisco che il suo culetto perfetto, muscoloso e tonico da ballerina è ancora
vergine, se non delle sue dita o chissà quale arnese possa usare per darsi piacere. Così la
maestra a sentire quella frase rinviene e si tira su soddisfatta come fosse contenta di aver
lasciato il segno, un testimone.
V: “Tesoro si, però per abituarti direi che prima lasci giocare un po’ a me…vieni forza”
Sara non se lo fa ripetere e si mette a novanta sul lavandino mettendo il suo culo in bella
mostra alla mercé dell’insegnante che prendendo il plug anale e sciacquandolo a dovere, lo
va ad appoggiare sull’ano di Sara, ampiamente lubrificato dai suoi umori colanti e dalle
leccate di Violet che prepara per bene lo sfintere. Così prima un dito e poi due inizia
lentamente a scoparle il culetto e vedo Sara chiudere gli occhi, aprirli e poi socchiuderli
intervallando sguardi a me come a controllare che non mi perdessi nulla di questo rito
propiziatorio. Poi finalmente tocca al plug a forma di picca che piano piano arriva fino al
punto più largo, dove gemiti di dolore lasciano spazio anche a fitte di piacere, un piacere
strano e particolare che Sara comincia ad assaporare.
V: “Brava piccola, così rilassati e fallo entrare lentamente che vedrai come scivola tutto.. “
E così fece lo fece entrare tutto, per poi piano piano rifarlo uscire leccarlo, leccare di nuovo
l’ano, sputarci anche sopra da gran troia quale è e poi rinfilare la picca… due tre volte così e
Sara ormai è totalmente preda della bramosia anale e del mio cazzo.
V: “Bene adesso voglio che allarghi quelle gambe divine che hai e ti siedi su quel cazzo bello
gonfio pronto a incularti… Ti impali per bene dando la schiena a quel porco su cui ti
impalerai. “
Così sara viene verso di me, si gira facendo mi vedere quel culo pronto a essere violato e
allargandosi perfettamente e sedendosi effettuando il più bello e sexy degli squot in tacchi,
arriva fino alla punta del mio cazzo che inizia a far entrare, piano piano arriva sempre più giù
ma è sicuramente più impegnativo della picca, Violet lo sa e la guida passo passo.
V: “Piano piano tesoro, assaporalo fai abituare il tuo culo a questo cazzo da monta, roteaci
un po’ sopra brava, piano piano quando te la senti scendi ancora. “
Mentre le dice queste cose la bacia, la vuole tenere in uno stato di trans anale mentre piano
piano la fa impalare totalmente sul mio cazzo. Nel giro di pochi secondi l’ano si allarga
sempre di più e sento il mio corpo aderire perfettamente al suo. Sara geme, soffre e gode
nello stesso momento… per poi piano piano risalire e dare vita a un movimento lento e
ripetuto di sali e scendi sul mio cazzo.
V: “Mamma mia che brava che sei…guarda come te lo scopi per bene il maiale … sentilo
come gode.”
Effettivamente accompagnavo il tutto con sospiri e apprezzamenti tonali inconfondibili
M: “Brava Sara scopati il mio cazzo …senti come sta bene in questo culo perfetto… senti che troia che sei “
S: “Si cazzo …sono la tua troia, ti scopo il cazzo con il culo “
Il ritmo aumenta sempre di più così decido di farla godere ancora e da dietro sporgo una
mano e le massaggio il clitoride deciso e roteando mentre ormai mi cavalca il cazzo come
una cavalla bionda.
S: “Siii cazzo si … che troia che sono … rompimi il cuo si…”
V: “Bravo porco falla godere forza”
Tornando a baciare Sara che gode, emette frasi ingiuriose nei suoi confronti e gode del mio
cazzo e della mia mano…sento che sta per godere, le gambe vibrano come violini al suono e
la sua danza è sempre più forte sul mio cazzo, così accellero con la mano e finalmente la
sento dare due colpi di ventre a scendere forte sul palo.
S: “AH….ahhhddio …mmmmm aaacccazzo si …. Siiii….”
Le dita si fermano mentre si bagnano completamente del suo orgasmo. Sara stremata si tira
indietro su di me con tutto il cazzo ancora dentro di lei, appoggia la testa affianco alla mia e
girandola con la lingua mi cerca e trova le mie labbra che l’assecondano.
V: “Forza ora facciamo venire questo maiale forza”
Così Sara si alza e esce piano liberando il cazzo ancora una volta da pulire… mi alzo e
rapidamente stavolta ci penso io a lustrarlo a modo. Poi mi volto e trovo entrambe le cagne
inginocchiate davanti a me che vogliono il loro nettare…così comincio a darle il cazzo una
alla volta, quasi scopare due fiche messe affianco, poi lo lascio alla loro voglia e mi iniziano a
pompare il cazzo dandosi il cambio su chi mi succhia il glande e chi le palle..
M: “Si mi fate impazzire cazzo..ora vi sborro tutto in bocca.. si più sotto più sotto”
E con la mano spingo Violet sotto le palle, perché voglio che mi lecchi il culo. Lei lo capisce
mi guarda e sorride.
V: “Che vero porco che sei… cara beviti la sborra di questo toro … ora ci penso io… “
Così Sara riprende a segarmi mentre succhia il cazzo, con la lingua dentro che rotea sul
glande, mentre Violet si mette dietro di me e allargandomi le natiche inizia a leccarmi e
lapparmi forte l’ano e la totalità di quello che sta succedendo mi manda proprio fuori di
testa. Pochi secondi di questo trattamento e inizio a grugnire e urlare di venire …
M: “Si cazzo si …arrivo arrivo tesoro ti sborro tutto”
Sara aumente le pompate arrivando più giù possibile mentre mi spreme letteralmente le
palle, poi quando proprio sente il cazzo gonfiarsi apre la bocca appoggiandolo sulla lingua e lo sega forte, lasciandomi vedere gli ultimi fiotti di sperma rimasto depositarsi sul suo palato
mentre le leccate di Violet danno ritmo agli schizzi come fosse un telecomando a guidare il
mio godere. Non riesco a dire niente, sono solo distrutto da un orgasmo potentissimo che
mi leva la forza … quasi mi accascio sul muro a lato.
Tutti e tre siamo soddisfatti e distrutti da quello che questo bagno ci ha appena regalato… Ci
sistemiamo come meglio crediamo e decidiamo di andarci a buttare sui mega-divani del
salotto per dormire e risvegliarsi direttamente domani. Mentre arriviamo in salone però
sentiamo che qualcun altro non aveva perso il vizio e così vediamo quella dea giunonica di
Kathrin che cavalca il povero e anche lui distrutto Patrick regalandogli quel suo cazzo che la
fa venire mentre lo soffoca con le sue enormi tette, attutendo anche le urla di piacere del
californiano che in simultanea dell’escort su di lui le viene dentro. Assistiamo a questa scena
come fossimo dei critici d’arte a dare dei voti a un quadro … poi loro ci guardano sorridendo
e tutti quanti, tranne gli investitori già dormienti nelle loro camere, ci buttiamo distrutti per
lasciare che la notte ci ridia energie.

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