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Solita sveglia ma diversa mattinata, come apro gli occhi le immagini e i ricordi di poche ore
prima riaffiorano nella mia mente, sicuramente aiutati dall’odore di sesso che domina sulle
mie lenzuola. Guardo il cellulare e vedo una chiamata persa di Gaetano, poi i messaggi in cui
mi chiede come è andata e che ironicamente mi insulta per aver goduto solo io della serata.
“Stai sereno che non finisce di certo qui. Avevo un conto in sospeso, dopotutto anche tu
c’hai messo molto tempo a vuotare il sacco cose che già sapevi … così hai pagato pure te !”
Lui la prende sul ridere e scherzare ma so benissimo che se davvero non avrà la sua parte di
bottino non mi darà mai pace. Vado a fare colazione e trovo Simone, ormai chiaramente
spero l’unico al di fuori di queste tematiche, ma che comincia a fare qualche domanda di
troppo.
S: “Ti vedo stanco pure a te… non è che vai a fare compagnia a Gaetano la notte no?”
Mi si gela il sangue nelle vene ma cerco di rimanere calmo e rispondere tranquillamente tra
un sorso di caffè e l’altro.
“Non sto dormendo molto bene, la sera litigo spesso al telefono con chi tu sai… questa
lontananza la fa uscire matta, in più dillà quello si da alle orge. Non ce lo dice ma secondo
me si chiava pure qualche amica di Francesca”
S: “Ah sicuro, ieri si sentivano due voci nel corridoio…menomale che ho il sonno pesante”
Eh menomale davvero, qui rischiamo di far saltare tutto l’altarino, calcolando che poi
Simone conosce molto bene la mia compagna. Finiamo tutto velocemente e andiamo a
lavoro assieme visto che Gaetano è ancora su a prepararsi e forse a riprendersi dal resto
della sua nottata.
A lavoro la mattinata è tranquilla, non ho ricevuto messaggi da Daniela mentre ho
incontrato Francesca che mi ha salutato con un po’ di ansia come se fosse ormai nuda al mio
cospetto e a ogni mio sguardo si sentisse vulnerabile in quelli che non sono ormai più suoi
segreti. Nella mattinata ho una riunione sempre per lo stato avanzamento lavori, ma pochi
minuti prima Daniela mi manda un messaggio dicendomi che non ci sarebbe stata.
D: “Ohi stamattina non ci sono che sto parlando con mio marito, non ti preoccupare niente
di grave, poi ti spiego. Un bacio… dove vuoi tu”
Chiudo il cellulare ed entro in riunione. Inutile stare a nascondersi, durante le chiacchiere i
miei pensieri erano rivolti ancora una volta a cosa e quale possa essere l’oggetto della
discussione o comunque chiacchierata tra Daniela e Carlo. Avrà capito che si vede con un
altro? Non credo … ha detto niente di grave, forse lui vuole fare marcia indietro sulle loro
perversioni. Difficile capire come un uomo possa rifiutare una cosa che lo fa impazzire in più
appoggiata dalla sua moglie sempre restia a certe cose. Così la giornata passa tra ipotesi e
chiacchiere normali come da tempo non succedeva tra noi tre colleghi a pranzo, parlando
addirittura di temi quasi dimenticati come il calcio e la politica. Mentre andiamo a prendere
il caffè incontriamo Francesca che saluta in primis ovviamente Gaetano e poi noi altro e si
aggiunge alle chiacchiere, portando la sua solita dose di allegria ed energia che invece
stamattina da sola con me aveva tenuto in serbo come fosse bloccata. Finisco di mandare
giù l’ultimo sorso di caffè e mi sento toccare la spalla delicatamente: era lei che sussurrando
mi dice seria.
F: “Guarda le mail appena puoi”
Appena detto questo si muove verso Gaetano e se ne vanno assieme anche con Simone
mentre rimango da solo al Bar con il mio caffè vuoto in mano. Prendo lo smartphone e
controllo le mail e in effetti c’era una mail da leggere proprio da Daniela.
Oggetto: Parcheggio prima sera
Ciao Ste, ti scrivo qui perché vedo che mio marito insospettito un pochino mi controlla
spesso quando prendo il cellulare in mano. Stamattina abbiamo parlato perché lui mi ha
detto che questa cosa che stiamo vivendo io e lui lo fa impazzire e lo eccita tantissimo, ma
allo stesso tempo non lo lascia sereno ha paura che io cavalcando questa onda lo possa
tradire.
Abbiamo snocciolato la cosa, e il concetto è che a lui piace che io faccia la troia con altri ma
non a sua insaputa. Ho pensato di dirgli tutto e proporgli di invitarti a cena, tanto so che non
ti saresti tirato indietro, ma al pensiero di dargli un dolore così grande ( il tradimento )
anche se anestetizzato dalla proposta sessuale non era il caso.
Però ho deciso che visto che so che gli piace e che la cosa ormai piace anche a me, di
arrivarci a questo fatidico punto di essere scopata davanti ai suoi occhi. Quindi, come da
oggetto stasera per le 22.00 vieni al parcheggio dove siamo stati la prima volta ti mando in
allegato la strada, io ho convinto mio marito ad andare li ( ci andavamo da giovani a
limonare prima di avere una casa ) dicendogli che la sera qualche guardone innocuo si affaccia e che questa cosa mi fosse stata detta da Francesca che gli è capitato un paio di
volte…
Mi raccomando abbi il tatto di non fare cose avventate, magari mettiti prima in macchina
vicino ma non vicinissimo, e poi nel caso esci fuori in base a come reagisce ti avvicini o meno
ti faccio segno io. METTITI UN CAPPELLO IN TESTA, il buio farà il resto.
P.s. Francesca ti lascia la macchina sotto l’hotel e le chiavi tanto lei va da Gaetano.
A stasera,
Dani
Ripercorro la mail con i miei occhi più volte, cerco di capire se è una bufala, se è una
trappola, se ho bevuto un caffè corretto e invece no pare che ormai non debba nemmeno
più sforzarmi troppo per crearmi delle situazioni promiscue ed eccitanti a mio vantaggio.
Così torno in sala computer e mi rimetto a lavorare, cercando come al solito la
concentrazione in un clima tutt’altro che tranquillo dentro di me.
Tornato in albergo la sera cerco di capire un po’ che outfit mettermi, partendo dal
presupposto che il cappellino l’ho dovuto comprare. Essendo abbastanza alto il punto e
superata ampiamente la fascia oraria della cena forse una camicia jeans scura che mai
vedranno addosso a me perché le odio, in questo caso però può fare al caso mio.
Guardandomi allo specchio più che un maniaco guardone, mi sembravo un uomo con la
sindrome di peter pan che non ha ancora accettato di invecchiare. Così vado a cena, vestito
normalmente e mi metto a mangiare con i miei compagni e cerco di rilassarmi, non
caricarmi d’ansia per la “missione” che mi spetta questa sera. Sono spinto da sentimenti
contrastanti, da una parte mi eccita fare questo ruolo come dire inedito del guardone,
dall’altra l’idea di poter essere scoperto non mi lascia proprio sereno.
Così si fanno le 21.40 e mi sento bussare alla camera, apro nella mia insolita tenuta da
guardone e trovo Francesca, in tutto tiro come sempre dai tacchi ai capelli pronta per farsi la
solita razione di cazzo di Gaetano.
F: “Beh non male, vai in gita alle medie?”
“Simpatica… guarda in che condizione mi sono cacciato, però è divertente sai?”
F: “Beh a me piace molto essere guardata mentre…”
La fermo subito
“Fra con tutto rispetto, abbiamo capito che ti piace tutto quello che gira intorno al sesso…
ed è un pregio eh! Non fraintendermi”
F: “Mamma mia la tua franchezza mi fa un sesso… fammi andare via va sennò finisce male.
Buona visione!!”
Si allontana sorridendo. Io scendo e in ascensore rido di me stesso e della mia immagine
riflessa e poi scappo nella macchina di Fra. Nella macchina quel profumo da gran battona
rimasto dentro è l’antipasto perfetto per procurarmi la prima erezione della serata, me la
immagino li a spompinarmi con quella sua dote innata mentre guido. Seguo le indicazioni
mandatemi da Daniela unite alla mia memoria per raggiungere la piazzola che affaccia sulla
città. Un bellissimo posto che ricordavo per una bellissima e assai romantica sega diventerà
ora il preludio della totale promiscuità che ho portato in questa coppia. Arrivo allo slargo e
vedo subito la macchina di Carlo parcheggiata, stacco i fari e cerco di fare il giro largo, non
senza buttare entrambi gli occhi sulla vettura che ha chiaramente già i sedili abbassati e
riesco a malapena a distinguere Daniela a cavalcioni su Carlo.
Mi parcheggio alla giusta distanza, da qui riesco a vedere bene cosa sta succedendo e riesco
capisco che loro non possono riconoscermi. Ovviamente Daniela ha riconosciuto al
macchina di Francesca e soprattutto sa che se c’è una macchina con un solo individuo
dentro, non può essere una coincidenza visto il piano da lei stessa attuato. Mi sbottono i
pantaloni e con la mano inizio a toccarmi il pacco dagli slip, cercando di capire ogni singolo
movimento di quella chioma di capelli neri che copre completamente Carlo. La vedo baciarlo
mentre si muove sensuale su di lui, non riesco a capire però se lo sta già scopando o meno,
ma questo mi basta per sentire il cazzo crescere sempre di più nella mia mano. Adesso si
inarca, con le mani si slaccia il reggiseno e offre quelle sue due tette pazzesche al suo viso, le
regge sbattendogliele in faccia e nel pieno silenzio riesco a captare grazie ai finestrini aperti
frasi spezzettate:
D: “….. leccami le tette… Bravo… ci sta guardando”
Ok si deve essere reso conto che sua moglie è guardata da qualcuno mentre le lecca le tette,
sicuramente starà già impazzendo. Devo dire che anche io sarei effettivamente pronto per
una sega ma continuo a tenermelo pronto in mano e aspettare l’evoluzione della serata.
Pochi secondi e infatti Daniela si leva da sopra di lui e si mette a lato, la vedo chinarsi per
cominciare un bel pompino che devo dire ha da subito il giusto ritmo, con Carlo che ha la
testa girata per vedere se sto guardando quella bella scena in cui la sua mogliettina dalle
enormi tette gli succhia il cazzo. Certo che me la guardo e decido di abbassarmi nel miglior
modo possibile senza spogliarmi gli slip mettendoli abbassati fino a sotto le palle, in maniera
da poter cominciare a segarmi.
C: “Si brava …. Fai vedere come sei troia…. Succhialo per bene”
Chiaramente sta alzando la voce per farsi sentire da me, così Daniela dopo pochi minuti si
rialza e dopo averlo baciato si mette a pecora con il viso che guarda fuori dal finestrino,
mentre Carlo messosi dietro di lei nel suo grande SUV inizia a scoparla. La sento gemere e
questo alimenta la mia voglia mentre mi tocco, le riesco quasi a intravedere il viso godere
della situazione, così mi faccio coraggio e esco dalla macchina mettendomi appoggiato allo
sportello davanti a loro con il cazzo sguainato in direzione del viso di lei.
D: “Si amore scopami che quel bel cazzo sta godendo a vedermi così troia….Bravo porco
segati”
Urla con voce più decisa, per far impazzire tutti e due, io che mi sego e il cornuto che la
scopa.
C: “Avvicinati, vieni a vederla questa troia”
Daniela non dice niente quasi colpita da questo invito, che però conferma quanto questa
cosa la mandi proprio fuori di testa. Io mi faccio coraggio e arrivo a pochi passi dalla
macchina, riesco chiaramente a vedere Daniela e un po’ meno Carlo ma di sicuro ora non c’è
bisogno di urlare per farmi sentire le loro porcate. Le tette gli ballano divinamente e la mia
mano intensifica la sega che comincia ad arrivare al punto di non ritorno, ma voglio resistere
perché sono sicuro che forse si riuscirà ad avere qualcosa anche per me se questo è
l’andazzo.
D: “Si cazzo, segati su la moglie troia di un marito che vuole le corna… “
Toni ormai esagerati da tutti i punti di vista, stanno ballando nell’oblio delle verità non
dette, io ne approfitto e mi godo la “mia creazione”.
C: “Con una moglie così per forza… così belle e così puttana…”
D: “Si bravo scopami cornuto, le vuoi le corna? Vuoi vedere questa puttana scopata da altri
vero?”
C: “Si cazzo… si…siiiii”
E chiaramente viene, scaricando tutto il suo sperma dentro di lei, che gode a sentire il
marito impazzire a suon di insulti e umiliazioni.
D: “Bravo cornuto non ti fermare così… mmm mi fai godere come una cagna… forza vieni tu
voglio vedere quanto ti piace vedermi scopata”
Così Carlo si siede in macchina mentre Daniela fa lo stesso nel sedile più vicino a me, mentre
io mi avvicino mettendomi con la testa chiaramente non visibile da dentro per la vicinanza.
Sono praticamente vicino allo sportello aperto e vedo quella cagna di Daniela con il
perizoma spostato mentre due dita si martorizzano il clitoride, alternando anche le due dita
dentro.
D: “Bravo guardone, segati su di me … segati su questa fica. L’hai mai scopata una fica così”
Non rispondo non voglio parlare, voglio evitare qualsiasi tipo di errore. Aumento la sega
producendo il tipico rumore del glande talmente bagnato e quindi quasi al limite.
D: “Hai proprio un bel cazzo, vero amore ? Anche meglio del tuo… forse un cazzo così
potrebbe farmi godere a dovere”
Tremo solo al pensiero di elaborare quella frase appena sentita. Carlo non si pronuncia,
guarda la scena immobile come impietrito, mi sento chiaramente però i suoi occhi fissi sul
movimento della mia mano che impazzisce a vedere quella fica ormai in pieno controllo
della situazione, toccarsi la fica e con l’altro braccio tenersi le tette messe in bella vista alla
luce della sola luna. Poi lascia le tette e mentre si sfrega il clitoride con due dita ne usa altre
due a scoparsi la fica.
D: “Oh si quanti cazzi per me, tutti che godono su di me… mi fate proprio impazzire”
Sto soffrendo come un matto a non sborrargli addosso e non so quanto durerò ancora,
cerco di cambiare ritmo.
D: “Si bravo toccalo così che mi piace… vieni avvicinati voglio sentirne l’odore”
Ormai ubbidisco senza dire nulla…
D: “Vieni qui che devi scaricarti anche tu… forza che facciamo felice pure il cornuto. Vero
amore?”
Talmente vicino ormai sono quasi in macchina, mi tiro giù bene i pantaloni fino alle caviglie e
libero anche le palle da quella morsa dello slip, così Daniela allunga la gamba con il tacco e
appoggia prorio il piede con la punta del tacco sulle me palle e spinge piano verso l’alto.
D: “Oh bravo … ti piacciono i miei piedi? Magari vuoi venirci sopra”
Impazzire, non c’è altro modo per dire come la sto vivendo… sto completamente
impazzendo.
D: “O sulle mie tette vieni… vieni qui”
Si sporge e facendosi coraggio anche lei esce la testa dalla macchina e mi guarda facendomi
l’occhiolino e con una mano mi prende il cazzo e comincia a toccarlo. O la và o la spacca…
non c’è altro modo di vederla, o si incazza come una iena o il cornuto è pronto per tutto.
D: “Che cornuto che sei, guardati… ti sta venendo duro di nuovo a vedermi toccare il cazzo
di questo sconosciuto vero? Guarda come glie lo sego per bene… guarda”
Con una mano mi sega l’uccello e con l’altra si tocca anche lei super eccitata, per la scopata
ma soprattutto per mettere le corna a suo marito presente e con l’uomo con cui glie le
mette da due mesi.
C: “Si toccalo..fai godere quel cazzo amore brava… succhiaglielo da brava troia forza”
Daniela si volta a guardarlo, non si aspettava questo invito, questa partecipazione fino a
questo punto. Ma la visione di suo marito che si riprende a toccare a vedere sua moglie
succhiare il cazzo di uno sconosciuto le manda dei brividi sulla schiena che per poco non
viene.
D: “Fammi scendere”
Dice a me, così mi scosto per farla passare. Scende e si china davanti a me su quei tacchi
offrendo una visione celestiale al marito cornuto e segaiolo, di sua moglie troia che lo
succhia a gambe piegate e aperte mentre con una mano si fotte e con la bocca fa un
lavoretto con i fiocchi. Sento succhiarmi via tutta la voglia repressa negli ultimi quindici
minuti, pochi colpi di lingua e le vengo in bocca.
D: “Dai vieni, schizzami sulle tette porco, schizzami tutta la sborra che hai non come quel
cornuto li. Fagli vedere come si schizza a una donna.”
Così aumentando il ritmo della sua mano mi fa venire, portando il cazzo in direzione delle
tette tenute con il braccio. Le ricopro di sborra, almeno quattro fiotti copiosi le inondano le
tette e il collo.
D: “Aaaa si …. Guarda, guarda come gode questo porco mentre lo sego… guarda come ti fa
cornuto. Mmmm che sapore che ha questo cazzo”
E lo lecca di nuovo, come per pulirmelo. Non ci vedo più ho goduto come un matto, per una
sega, come se fossimo tornati alla prima sera passata qui ma in una situazione totalmente
stravolta. Mi faccio coraggio e cercando di fare una voce diversa emetto un suono.
“Alzati forza…”
Daniela si Alza, mi bacia velocemente per poi mettersi sempre fronte al marito che non
smette di toccarsi. La tengo con un braccio mentre le bacio il collo e le sfrego veloce il
clitoride, bastano pochi tocchi per far esplodere l’orgasmo che covava da tempo in quella
macchina, tremando sulle gambe e reggendosi a me.
D: “Si…mmmmm…si cazzo… sono piena di sborra amore lo vedi, guarda come godo tutta
sporca.”
Così viene anche Carlo, guardando quella scena da totale cornuto spettatore. Lei rientra e si
siede in macchina e mentre io mi rivesto velocemente, sento un bacio tirato da Daniela
credo sulla bocca del marito, come per andare a tamponare questa ferita aperta voluta da
lui stesso, che però va gestita. Io mi dirigo verso la macchina, metto in moto e vado via
come se fossi un ladro che deve scappare. Nel tragitto a ritorno, sudo… ho l’ansia, è una
situazione troppo strana e troppo nuova per comprenderla fino in fondo, so solo che ho
goduto guardando una coppia scopare e in trent’anni non l’avevo fatto mai. Speriamo che
questo sia solo il modo per arrivare a scoparmela davanti ai suoi occhi. Questa si che è la
nuova situazione che bramo di raggiungere.

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