Leggi qui tutti i racconti erotici di: nylonsAddict

Così passano le giornate in questo primo mese caldo, in quest’aria piena di salsedine e di
ormoni che stanno stravolgendo le nostre vite. Nelle ultime due settimane tra scappatelle in
hotel, fughe nel parcheggio desolato e sveltine a lavoro siamo diventati amanti insaziabili e
inseparabili. La nostra chat di whatsapp è più calda di una linea telefonica di wall street e lo
scambio di immagini, di frasi, di provocazioni e di desideri rasenta l’osceno. Dall’altra
Gaetano continua la sua quasi conclamata love-story che è sulla bocca di tutti e ormai quasi
a cielo aperto, come le loro scopate che sul piano delle stanze d’hotel ci fanno compagnia
con grandi ululati e scambio di convenevoli ben udibili da me, Simone e chiunque si trovi nei
pressi.
Il lavoro va avanti, direi anche ad un buon ritmo forse facendosi influenzare dalle energie
positive che derivano da tutto questo sesso che sta invadendo la struttura. Così come ogni
mattina prendo il mio cellulare e scrivo alla mia mora preferita, dopo aver dato da buon
fidanzato il buongiorno a chi ormai spera in un mio ritorno imminente che avverrà forse il
prossimo weekend.
“Allora colazione al solito bar ? o la saltiamo come l’altro ieri … e andiamo su ?”
Stamattina ho il cazzo già in tiro e vorrei effettivamente assaporare ogni sua lacrima di
godimento al posto del caffè, così attendo la risposta mentre guardo le mail e programmo le
varie riunioni nella giornata, assegnando anche gli ultimi task da fare a Gaetano e Simone
per chiudere il primo mese di sviluppo alla grande.
Riguardo il cellulare, niente non arriva.
“Ci sei ?”
Le riscrivo, ma dopo pochi minuti e due bei visualizzati ancora niente. Mi preoccupo, penso
sia successo qualcosa, forse addirittura essere stati scoperti così dico ai miei due colleghi di
andare a fare colazione al bar sotto vicino alla farmacia per poter passare da quelle parti e
vedere che si dice. Ci incamminiamo e arriviamo nei pressi del bancone e vediamo sia
Daniela e Francesca lavorare serenamente e salutiamo. La faccia di Dani è come quella di chi
vede un fantasma e io cerco di rimanere impassibile e cercare di capire di che guaio stiamo
parlando… ma niente non trapela niente, né in un senso né in un altro.
“Vi venite a prendere un caffè? “
Chiedo io impaziente guardandola, come a volerle far capire che ho bisogno di parlarle o
quantomeno sentire la sua voce.
D: “No scusateci oggi abbiamo molto da fare, dobbiamo fare bene l’inventario e
tutto…andate pure”
Francesca la guarda come se fosse stupita da quella freddezza, cercando anche lei di capire
cosa stesse succedendo. Accorgendomi delle sue domande ed evitando che salti il banco,
prendo iniziativa e dico ai miei di andare a prendere il caffè. Lo prendiamo quasi in silenzio,
con Gaetano come sempre a mille a raccontare le sue scorribande e Simone a cercare di
confutargli le ingigantite di rito. Io sono pensieroso, nel mio cervello fumante si accavallano
tutte le possibilità che possano portare a questo cambio repentino. Poi un messaggio, lo
apro e lo leggo come fosse la notifica della lotteria al vincitore del jackpot.
D: “Scusami, ma credo che dobbiamo smetterla… c’è qualcosa che non va in me e non voglio
continuare”
Rispondo subito con una durezza e una freddezza che si legge addirittura in volto.
“Credo che tu almeno mi debba delle spiegazioni però…. Credo che me le meriti dopotutto”
D: “Si…. Vero… “
“Dopo andiamo su e mi spieghi ? “
D: “Ok”
Così torniamo a lavoro, ripassando sempre la davanti e lanciando una rapida occhiata seria e decisa a Daniela che è quasi intimorita da quella passerella di giudizio e tensione. Sulla
scrivania aspetto notizie da lei per salire, mentre cerco veramente di riuscire a vincere una
partita a scacchi con il mio cervello per prevenire le frasi che sentirò, ma niente è così
difficile in un mare di possibilità.
D: “Sali”.
Senza dire nulla prendo il cellulare e mi indirizzo verso l’ascensore salendo di corsa al piano
che da un mese ha ospitato le nostre scopate, la culla dei nostri desideri proibiti e degli
orgasmi mai provati in vita. Arrivo e la trovo appoggiata alla scrivania, palmi delle mani al
contrario e sguardo chino verso il basso.
“Eccomi … quindi abbiamo deciso che è il caso di smettere?”
D: “Si… non ti arrabbiare ti prego, già ho i miei problemi”
“No che non mi arrabbio… solo che capisci bene che dall’oggi al domani, volevo capire
perché. Ti ha beccato qualcosa sul cellulare?”
D: “No…”
“Daniela ti giuro non mi arrabbio, è una cosa che non doveva succedere se dovesse finire
me ne farei una ragione, ognuno ha le proprie vite e i proprio doveri … dai forza”
D: “Sto cambiando… quello che succede tra di noi io lo porto a casa e non va bene”
“Ma nel senso che le cose con lui vanno male”
D: “No…anzi … mai andate meglio”
“Daniele scusa ma ti prego aiutami a capire… mi stai dicendo che le cose vanno meglio e
quindi ?”
D: “Ste mi sto trasformando in una troia da sesso… tutto quello che succede con te io mi
porto una voglia a casa e così quasi da subito ho cominciata a placarla con lui, come non
succedeva da anni. Anzi… direi che ultimamente come non è mai successo”
Rimango in silenzio, veramente non so che dire, non riesco a capire.
D: “E’ cominciato dopo la scopata in hotel… mi sono eccitata da morire a farmi scopare così
a sentirmi chiamare come mai nessuno aveva fatto…. Così il giorno dopo la mattina che
attaccavamo tardi tutti e due l’ho provocato un po’ e quando abbiamo iniziato a farlo ho
cominciato a dirgli che ero la sua troia e di chiamarmi così…”
“Si… ok … sono cose vostre ma non capisco”
D: “Ste io mi immagino te mentre scopiamo, gli chiedo queste cose perché vorrei fossi te …
lui appena finito mi ha detto ma che è successo da che è nata questa cosa? E io non sapendo
bene che dirgli ho detto che ultimamente mi era capitato di aver visto un porno e mi aveva
eccitato”
Aggiunge…
D: “La cosa è che però la parte forte lui non riesce a farla, non è come te e allora io lo sono
con lui e andando avanti faccio la troia e la troia che dice cose e pretende cose quasi
comandandolo …. E più lo faccio più si eccita. “
“Dani fermati… ho capito ma tu mi stai dicendo che questa cosa tra di noi ti ha sbloccato
una sessualità senza eguali nel matrimonio. Ora a parte che non capisco dove sia la parte
brutta, non capisco nemmeno la tua disperazione nel finirla tra di noi. “
D: “Ste io vorrei delle cose che non posso e allo stesso tempo ho paura di cosa sto
diventando di cosa esce fuori di me. Vorrei essere la troia esigente con lui e vorrei essere la
troia sottomessa con te …”
“Non capisco perché non puoi averlo”
D: “E se degenera la cosa? Cioè insomma noi dovremmo avere dei figli, una famiglia, una
relazione sana e invece mi trovo a scopare come una matta varcando ogni giorno un limite
diverso… l’altra sera l’ho eccitato sai come ? sai ? “
“No che non lo so non è che ti spio “
D: “Dicendogli che mi piace proprio fare la troia e che mi piace provocare le gente a lavoro,
ovviamente giocando gli dicevo che facevo la troia pensando a lui che mi guardava capito …
e la cosa è che lui mi scopava eccitato come un matto mentre ci dicevamo quanto fossi una
cagna insaziabile.”
“Danie se non la smetti io ti chiavo sul momento a forza di sentire ste cose ce l’ho di
marmo… E dobbiamo scendere”
D: “Ste non so che fare…”
“Dani…guardami negli occhi e dimmi che sei in grado di rinunciare a noi”
D: “No ovvio che non ce la faccio…. “
Rimango qualche secondo fermo a guardare il vuoto, lascio che il mio intelletto faccia il
resto, che la mia perversione condisca questi pensieri malsani e queste novità per trarre da
tutto ciò la cosa migliore per tutti…e forse una strada c’è. Ma va percorsa piano, vanno
capite le reazioni … e nel caso si … lasciare che la cosa sfumi. Ma un tentativo va fatto.
“Allora non ti trombo qui e nemmeno da me, ti lascio con una voglia assurda e sai perché ?
Perché tu stasera mentre ti trombi tuo marito gli dici che vuoi qualcuno vi guardi… in cam.. uno sconosciuto”
D: “Ma tu sei completamente scemo…ma che cazzo dici?”
“Pensaci cazzo, si eccita come un matto quando gli dici che fai la troia in giro…. Ci sono siti
che oscurano le facce automaticamente con il riconoscimento facciale. Andiamo su quello ti
mando io tutti i link e casualmente entrerò nella stanza … voi scopate e io mi sego… tu pensi
a me che ti guardo scopare il tuo lui mentre pensi a me…”
D: “Cazzo ste ma perché ? … Perché sempre peggio ?”
“Dimmi te perché no ? Tuo marito ti sta dando dei segnali… che se letti bene ti dovrebbero
dire che quello che stai facendo che ti riempie di sensi di colpa magari invece è una cosa che
potrebbe essere ammessa… “
Non risponde… vorrebbe forse piangere, vorrebbe forse baciarmi….vorrebbe forse scappare.
“Andiamo adesso… pensaci… e fammi sapere con calma”
D: “Ok…. Comunque…. Grazie…. Per non essere arrabbiato con me”
“Figurati…. “
Le accarezzo il viso, con una carezza che sa di incerto e scendiamo. Torno e Simone mi
chiede se fosse tutto ok, rispondo velocemente di si che è solo un po’ di nostalgia di Roma.
Chissà come la prenderebbe lei a osare così tanto, per carità … con lei il sesso è già
abbastanza spinto ma di certo mai al punto di includere un terzo partecipante. Pensieri che
cadono poco dopo, rimettendo il cervello sul lavoro e come sempre scindendo la mia vita
privata dalla mia professionalità.
Così la giornata scorre e di lei niente news, né pensieri né opinioni o cambi di rotta. Solo
silenzio e si fanno le 18.00 e con Gaetano e Simone decidiamo di andare a fare apericena
vicino al mare dove siamo andati più volte nelle serate che non ci va di tirare a lavorare
oltre. Ci incamminiamo e poco dopo ci raggiunge pure Francesca che come può passa del
tempo con noi e con Gaetano, con cui poi si ritira a far le loro cose. Piacevole compagnia
dopotutto, anzi devo dire che ormai la prende sullo scherzo e si fanno battute in materia per
stemperare anche un po’ i climi.
Mentre degusto il mio spritz e mangio il mai leggero e buonissimo cibo siciliano, mi sento
mandare dei messaggi di fila e ininterrottamente.
D: “Mandami il link di quella cosa che dicevi… “
D: “Come faccio a sapere che sei te ?”
D: “A che ora ?”
D: “Sbrigati che sto tornando a casa”
“Stai calma, allora il sito è questo xxxx, io mi farò chiamare S90C31 ti chiederò all’accesso
alla stanza che devi creare.. chiamala non so… ARANCINO90 così io la trovo e ti chiedo
accesso, se vedi quel quel nick sarò io fammi entrare e accendi la cam. Ovviamente non mi
mostrerò in viso, vedrai il mio cazzo già in tiro e il mio addome direi che mi potrai
riconoscere se sei stata brava studente questo mese ;) “
La prima cosa ce mi è venuta in mente visto ciò che sto mangiando.
D: “Ok…ok … 22.00 ?”
“Ok … a dopo, se non ti sento non ti cerco … immagino non sia andata a buon fine”
Mentre scrivo ho il sangue completamente in picchiata verso il mio pisello, che si gonfia al
sol pensiero di vederla scopare per me in cam, mentre dice a suo marito che le piace farsi
scopare da altri. Una situazione nuova pure per me e che mi mette un carico d’adrenalina
mai sentito prima. Stiamo ancora un po’ quando si fanno le 9.00 e decido di tornare verso
l’hotel con Simone lasciando Gaetano ovviamente con Francesca, tanto poco dopo
l’avremmo sentiti forse urlare in stanza.
Arrivo e mi faccio una doccia come sempre, massaggiandomi i muscoli e il corpo come a
riposare le membra sicuramente sotto continuo stress e sforzo nell’ultimo mese. Mi manca
il suo sapore e il suo profumo che a volta inebria la mia stanza. Asciugato e sistemato mi
metto in mutande sul letto a prepararmi con il nickname per la stanza, sperando che da li a
poco la veda online. Minuti di refresh e aggiornamenti del browser misto ansia e voglia di
vederla, con quelle sue tette e quel culo da prendere a pizze.
Così si fanno le 22.00… Sto li sempre più teso, a refreshare e con il cazzo in tiro
continuamente stimolato dalla mano libera che lo stringe, lo sega lento dall’intimo come a
volerlo tenere vivo per poter entrare in cam pronto all’uso. 22.03 e niente, nessuna traccia
della stanza desiderata, vorrei scriverle, vorrei chiamarla, vorrei prendere la macchina e
scoparla così senza pietà davanti alla sua metà … sto uscendo matto.
22.07 ancora niente…
“Alle 22.10 stacco e mi sego su pornhub sennò muoio “
Penso a voce alta… 22.09… i miei occhi si strabuzzano, cercando di capire se tutte le lettere
combaciano o è un’allucinazione. ARANCINO90… si è proprio lei, non ci credo. Clicco e
chiedo la richiesta ad entrare, e mi levo gli slip di corsa inclinando lo schermo per inquadrare
bene il mio addome diviso a metà dal mio cazzo in prima linea, già scappellato e lucido di
voglia.
“Attendere prego, richiesta inviata”
Leggo quella frase come un bambino che aspetta il regalo sotto l’albero… mi passo le dita sul cazzo, vorrei stringerlo e segarmi forte tanta la voglia.
“Invito accettato, accendere la cam”
Clicco e il sistema mi fa entrare e in pochi secondi finalmente ciò che mi aspettavo. Due
figure in una stanza che chiaramente è il salone, loro sul divano con il viso oscurato, ma lei
con quelle due tette libere al vento che mai potrei confondere. Fa cenno con la mano e
salutano
D: “Ciao…ci vedi”
Metto la variazione della voce, cosa che avrei dovuto dire pure a lei ma amen..sono io il vero
incognito qui
“Ciao… si vi vedo voi?”
C: “Beh direi che vediamo una parte di te…”
Non voglio tirare su la cam, il mio corpo ha segni riconoscibili.
“Beh dai … tanto immagino che vi basti… complimenti per sua moglie, fica incredibile..”
C: “Grazie…”
D: “Grazieee… che carino che sei”
Lei chiaramente più a suo agio sapendo chi c’è di la…
D: “Amore, perché non facciamo vedere quanto sono la tua troia”
C: “Si è vero…”
Così Carlo si alza in piedi e le avvicina il cazzo alla bocca, lei comincia a succhiarlo anche se la
cam oscura quasi tutto, mentre inizio a segarmi per bene.
“Oh ma che brava, senti come lo succhia… “
C: “Vero? È molto brava, forza tesoro leccami le palle anche…”
D: “Tesoro?”
C: “Scusa… brava troia leccami le palle forza”
Così fa le tira sul il cazzo e affonda il suo viso tra le sue gambe divaricate, leccando come le
ho insegnato a fare, quando di solito le tengo al testa tirandole i capelli e facendole leccare
tutto quello che può. La vedo segarle il cazzo mentre glie lo pompa a dovere, mentre con
l’altra mano inizia a toccarsi i seni.
“Hai delle tette fantastiche, le scoperei subito”
D: “Vero? … sai che mi piace quando mio marito me le scopa, però devo sempre dirgli che la
sua troia desidera il suo cazzo qui in mezzo”
“Beh forza non se lo faccia ripetere”
Così Carlo chiaramente in balia degli ordini e dai consigli che gli arrivano inizia a mettere il
cazzo in quel ben di dio e a perdere ogni forma di controllo. La cam inquadra non benissimo,
ma lei che ci tiene che io veda si gira in modo che io possa vedere meglio, mentre mi sego
come un forsennato.
C: “Oh si .. si senti che tette calde che hai…guarda che troia che sei? Non ti basta fare la
puttana con me vero?”
D: “Mmm no … lo sai che mi hai fatto diventare proprio una gran cagna? “
Domanda che si perde nel silenzio della stanza come se fosse rivolta più a me che a lui, e
peccato l’oscurata perché sono sicuro mi stesse guardando in cam mentre l’ha detto.
C: “Oh si ma tu lo sei sempre stata.. dai forza fagli vedere come me lo lecchi per bene”
E riprende a succhiargli il cazzo mentre una mano le massaggia le palle, facendo grugnire il
marito in visibilio.
D: “Dai scopa la tua troia che questo vuole sentirmi urlare vero?”
“Beh perché no… vediamo se ti scopa a dovere”
D: “Hai sentito amore ? Ha detto che devi scoparla a dovere questa troia”
La cosa ormai è fuori da ogni limite … lei spinge sull’acceleratore per portare il marito fuori
totalmente dalla sua comfort zone.
C: “Si si guarda che cagna che è… non sai come vorrebbe farsi scopare così ovunque, da
chiunque vero ?”
D: “Oh siii…dammelo tutto che mi piace”
Mentre la prende a pecora sul divano spingendo veloce e facendo il rumore tipico di questa
posizione, come a darmi il ritmo per la sega.
“Oh bravo così… però scopa questa troia forza”
Anche io metto il pepe, voglio vedere se a sentirla così da altri si eccita ancora di più.
C: “Oh lo vedi… si lo vedi che lo sanno tutti che sei una troia? Forza diglielo” Assestandogli una forte pizza sul culo.
D: “Si si sono la tua troia… faccio quello che vuoi”
C: “Si fatti scopare davanti agli sconosciuti che questo ti piace vero? “
D: “Si.. si … mi piace vedere quel cazzo che si sega”
C: “Sentila che troia forza segati tu, che le piace il tuo cazzo vero? Ti piace quel cazzo ?”
D: “Si … si mi piace che gode su di me…mmm .. si tirami i capelli forza, fammi sentire
puttana sennò devo leccare anche quello”
Io oramai totalmente shockato da quello che sento, mi sego mentre cerco di capire se sono
davvero io l’artefice di quello che sta accadendo. Chiaramente il signor Carlo ci mette del
suo con questa passione di vedere sua moglie completamente in veste da puttana.
“Forza scopatela per bene tu che puoi, che sennò poi non gli basta e cerca altri cazzi come il
mio, forza”
C: “Si questa troia è insaziabile…”
“Si vede forza, tiragli i capelli che te l’ha già chiesto forse è abituata così… forza “
Lei a sentire queste parole trasforma la paura e l’ansia in godimento e sotto i colpi del
marito viene, viene urlando veramente come un cagna.
D: “Oooh siii si forza scopami… scopami così forza, che vengo davanti a tutti …oh si cazzo”.
Io cerco di non sborrare subito alla vista di quella donna che faccio quasi fatica a riconoscere
tanta l’adrenalina sessuale che fuori esce da quelle immagini e da quelle parole.
D: “Adesso ti faccio sborrare io vieni qui … “
Così il marito si siede e le monta sopra, non prima però di averle dato due succhiate potenti
come a pulirlo bene dal suo orgasmo. Così inizia a cavalcarlo mentre io di lato vedo quelle
sue tette enormi sbattere sul viso di Carlo.
D: “Ah si ora ti scopo per bene mentre mi gusto questo cazzo che tra poco esplode vero?”
“Si penso proprio che se fossi li te lo metterei tutto in bocca mentre ti scopi quello li”
Diretto e spietato … una pugnalata nelle menti di entrambi a dare un’altra scossa. Il marito a
sentire quelle parole lecca come un forsennato i seni, mentre con le mani spinge quella fica
di sua moglie e della mia amante sul suo cazzo.
C: “Si, si cazzo… succhiagli il cazzo dai, succhialo mentre ti vengo dentro”
Fuori di testa ormai la vorrebbe vedere trombata da altri, lo so e ne approfitto.
“Si godi godi con questa fica tu che puoi, immagina che me la scopo per bene come
vorrebbe lei, la tua troia che si fa scopare davanti a te forza”
D: “Si lo succhio per bene questo cazzo.. dai schizza per me, sborrate per me forza…”
E così facciamo, lui perdendosi tra le sue tette, dando pizze a quel culo ormai tutto rosso e
lasciandosi andare ai colpi delle sue anche che accolgono tutto il suo godimento dentro di
lei. Io invece lascio partire colate di sperma dal mio cazzo mentre godo, godo di questa
serata completamente folle che lascia aperte tante di quelle porte che faccio fatica a
elencare nel mio cervello mentre gli ultimi spasmi del mio orgasmo fanno scuotere il mio
cazzo completamente pieno di sperma.
“Oh si… forza ingoialo tutto per bene….”
Non rispondono, il picco post orgasmo di Carlo ora è l’ago della bilancia. Finito l’euforia
arriva la razionalità e vediamo cosa ne esce fuori. Lei saluta la cam e chiude il pc. Io faccio lo
stesso a vado a pulirmi. La notte è piena d’incognite, ma quasi sicuramente non si potrà
mentire a quello che è stato palese sotto gli occhi di tutti. Lui vuole sua moglie scopata da
altri, lei vuole che sia a scoparla e forse… forse anche con degli spettatori. Vediamo, di
sicuro quest’estate mi sorprende sempre di più.

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