Leggi qui tutti i racconti erotici di: nylonsAddict

Apro gli occhi ai margini del letto, li sgrano come quando si ha la piena percezione di non
essere nel posto giusto. Così mi volto e vedo Francesca dormire tra le braccia di Gaetano
affianco a me. Nudi, tutti e tre e subito le mie narici avvertono ancora l’odore del gran sesso
che è stato protagonista in questa stanza poche ore prima. Sono le 5.48, decido di
sgattaiolare via raccogliendo le mie cose e di rientrare in stanza prima di poi recarmi a
lavoro. Nel letto ripercorro tutta la serata a partire dalla confessione fatta da Gaetano, da
come mi ero sentito tradito da Daniela e dal suo andare a raccontare per filo e per segno ciò
che doveva essere segreto, una cosa nostra. Capisco il dover dire le cose alle amiche, ma
non questa non una cosa sul posto di lavoro, non una relazione tra due persone sposate o
quasi. Passano le i minuti e mi sento più sveglio che mai, i pensieri scacciano via ogni forma
di sonno e anzi, ripercorrendo la cavalcata di ieri sera a tratti sento l’eccitazione tornare
forte in me.
I video, le foto… tutto quello che aveva collezionato ieri Gaetano dovevo farmelo dare al più
presto e raccomandargli di non farlo andare in giro per qualsiasi ragione al mondo. A me
sarebbero sicuramente tornati utili in un modo o nell’altro. Avrei voglia di chiamare Daniela,
di dirle che devo parlarle come ha fatto lei ieri mattina, avrei voglia di dirle che quello che ha
fatto non me l’aspettavo, che mi sento tradito in parte della fiducia che arreco in lei. Ma più
i minuti arrivano verso l’orario della sveglia solita, più dei pensieri interessanti affiorano
nella mia mente. Mi doccio, mi vesto e in pochi minuti esco dall’hotel, ben prima dell’orario
consono con cui faccio colazione con i miei colleghi. Avviso di vederci direttamente in
ospedale e mando un messaggio a Daniela dicendole che stavo andando e che per la
colazione aspettavo lei.
Arrivo in ufficio e sistemo la roba, guardo il cellulare e vedo che mi è arrivato da poco un
messaggio da lei.
D: “Va bene arrivo che ho voglia di vederti, non sai quanto è stato eccitante ieri”
E di colpo ricordo che cosa sia successo prima che la serata prendesse una piega orgiastica.
La sega in cam mentre lei faceva sesso con il marito l’avevo completamente rimossa, tanta
la rabbia e la delusione della confessione e tanta l’eccitazione della serata a seguire aveva
completamente rimosso la prima esagerazione di questa folle estate. Come comportarmi?
stroncare anche questa perversione sul nascere? Approfittare di queste situazioni per
ottenerne il massimo? Forse si, forse questa è la migliore delle vendette o anche
semplicemente il meglio per tutti. Però certo se ieri osando questa cosa con il marito abbiamo forzato la mano, andare a convergere le due amichette dai mille segreti in un’orgia
di tradimenti e confessioni vietate è forse ancor più difficile. Però forse facendo leva sul
torto subito e si, sulla troiagine di Francesca e perché no sulla gelosia che può divampare in
Daniela nel sapere il mio cazzo dar piacere alla sua collega che l’ha spodestata dal trono
dell’unica indiscussa, forse si. Può dare i suoi risultati.
D: “Ci sono”
Così mi levo la giacca e vado verso la farmacia cercando di mantenere tutta la calma e la
tranquillità necessaria per portare avanti un piano così delicato. Appena arrivo la trovo
ancora più bella de solito e noto subito una scollatura sui seni che nei giorni prima non ho
mai visto se non la sera.
“Ehi, sei raggiante stamane”
Facendole l’occhiolino ma se avessi potuto le avrei dato un bacio schioccante su quelle belle
labbra, sia per tenere tutto tranquillo sia per quanto mi fa eccitare come donna.
D: “Vero? Non ci posso credere quanto è stato eccitante ieri”
“Shhh… non andiamo oltre qui, parliamone al bar”
Così mi sfila davanti con il suo solito camice ma con dei tacchi più da sera, eleganti e sensuali
così come tutta. È come se il sapere che al marito piace che la guardino l’abbia liberata di
tante catene pudiche che non la facevano sbocciare in tutta la sua femminilità e bellezza.
“Allora? Io dopo ho chiuso e ovviamente non ho scritto nulla per evitare di fare danni”
D: “Guarda, dopo ho sudato freddo… passati gli orgasmi ho contato dei secondi in cui lui
ansimava come a rendersi conto. Si è alzato è andato in bagno, ho sentito che si lavava
sistemava e avevo paura. Dicevo ora torna e mi chiede che cosa avessimo appena fatto o se
le cose che avevo detto e fatto le covavo da tempo, o se lo tradivo e invece… “
“Dai non tenermi sulle spine su…. Invece?”
Sorseggio il caffè divertito, come se non sapessi il finale visto il suo umore
D: “Invece torna in salotto si siede vicino a me e mi dice… amore ho goduto tantissimo, mi fa
impazzire l’idea che mi vedano scopare mia moglie, e mi piace che ti ecciti a sentirti vista”.
“Dai non ci credo!! “
D: “Si poi … ecco poi ha iniziato un giro di parole non sapeva come dirlo, in breve ha cercato
di dirmi che quando io parlavo con te o meglio, per lui con uno sconosciuto, si eccitava, lo
eccita quando lo punzecchio quasi umiliandolo un po’ e si è eccitato quando sopra di lui
godevo più parlando con te che con lui. “
“Mmmm molto interessante direi no? Secondo me qui si apre una strada molto intrigante
da percorrere”
D: “Dici? Io ho un po’ paura di calcare la mano andando troppo forte subito…ho capito dove
vuoi arrivare”
“No ma io non devo per forza arrivare da qualche parte, andremo dove arriveranno le
risposte. Però dobbiamo tenere la fiamma accesa che dici? Sai che farei? Oggi ogni tanto
quando hai modo, che sei sola o comunque non sei vista, mandagli foto un po’ porno della
scollatura, oppure levati l’intimo sulla caviglie e mandagli la foto …scrivigli che la sua
puttanella si fa guardare da tutti qui in ospedale… insomma ci siamo capiti, fagli capire che
troieggi un po’ a lavoro per farlo vedere a lui e secondo me andrà su di giri e stasera vedrai
che sesso che fai”
D: “Diabolico, mi piace… come mi piace ormai sentirmi in balia degli ormoni di voi
maschietti”
Questa frase mi arriva al petto come una fitta, come se avesse voluto dire che mi gestisce
come suo marito e come uno qualunque nel suo spifferare le nostre cose all’amica. Stringo
la mano sulla gamba laddove il tavolino mi copre e mi permette di farlo, faccio passare la
reazione anche forse esagerata.
“L’ho capito da subito io… che ti piace sentirti così. Mi posso prendere il merito di tutto
questo tuo nuovo godere?”
D: “Assolutamente… non vedo l’ora di premiarti. Tra l’altro stasera alle 21.00 mio marito
deve andare dagli amici nella loro serata poker, tornerà tardissimo come al solito. Magari
posso venire a farti visita in Hotel dicendo che vado da Francesca”
Altra fitta dritta, stavolta però verso il bassoventre. L’idea di poter già attuare il piano
stasera mi accelera il sangue nelle vene confluendo laddove potrebbe essere più visibile.
“Mi sembra ottimo… Potrei preparare una paio di cose che ho in mente per te”
D: “Ah… non vedo l’ora”
Così finiamo la colazione e torniamo ognuno al proprio lavoro, saluto i miei colleghi e
scambio un sorriso d’intesa con Gaetano facendogli segno di guardare la chat. Poco prima
della colazione, infatti, gli avevo scritto di mandarmi tutto il materiale riguardante a ieri e di
stare attento a non farlo girare. Si attiva subito e in pochi secondi inizia ad arrivarmi tutto
per WhatsApp. Foto di lei inculata da me mentre lo succhia a lui e viceversa, foto che ci
cavalca e poi il famoso video con le frasi riguardanti Daniela che di certo non ho
dimenticato.
Nella mattinata troviamo anche il tempo per scambiare due chiacchiere riguardo alla
scopata fatta la notte scorsa, accordandoci che c’è del potenziale nel fare le cose veramente
fatte bene nei prossimi mesi. Lo esorto a tenere il segreto con Simone visto che conosce bene la mia consorte e gli dico, diabolicamente, di invitare di nuovo Francesca stasera in
Hotel.
G: “Stasera di nuovo? Va bene penso non ci siano problemi…”
“Ok ma forse ho bisogno di un favore”
G: “Tutto quello che vuoi… lo sai che per te farei tutto, figuriamoci dopo ieri”
Mentre parlo con Gaetano vedo che mi arrivano foto di Daniela, sicuramente saranno le sue
conversazioni con il marito mentre si da alla pazza gioia esibizionista.
“Allora… stasera Daniela viene da me. Prima ci giocherò e penso che la metterò in una
condizione da non poter avere reazioni sbagliate… Poi a un certo punto ho bisogno che
Francesca mi raggiunga anche con te”
G: “Cioè? No tu sei matto… ma che dici? No no qui salta tutto.. non si scopa più se facciamo
questa cosa”
“Dammi…. Retta. Dobbiamo farcele assieme.”
G: “No no Ste, qui andiamo a rovinare quanto di buono creato”
“Ok ok ce l’ho, ce l’ho mi è appena venuto in mente come fare… dammi il numero di
Francesca”
G: “Perché? Mi fai paura”
“Ora ti dico che cosa facciamo, qui davanti a te ti faccio vedere perché la mia idea si
realizzerà. Tu non hai idea di quanto sono troie queste qua, non ti lasciar fregare da quanto
ci fanno impazzire scopando. Io ieri ho imparato la lezione.”
G: “Ok… ok ho capito tieni”
E mi manda il contatto. Apro subito la chat WhatsApp e comincio a digitare il messaggio
davanti a lui.
“Ehi, ciao sono Stefano mi sono fatto dare il numero da Gaetano. Come va? Ripresa dalla
nottata?”
Il messaggio arriva e entrambi vediamo il contatto diventare online, in attesa della sua
riposta.
F: “Ehilà ciaooo, mamma mia che nottata. Si dai ripresa, però devo dire che qualche
strascico c’è eh … non facile domare due tori così”
Sorrido a Gaetano come a fargli capire che la preda ha abboccato.
“Beh devo farti i complimenti io una scopata così poche volte me la sono fatta… anche la tua
collega non arriva a tanto forse gli devi insegnare qualcosa”
F: “Ahaahah dai che dici, Daniela è bellissima magari si forse le devo mettere un po’ di pepe
addosso ;) “
Guardo Gaetano che un po’ s’innervosisce e un po’ spera che vada in porto l’idea che
telepaticamente ci stiamo trasmettendo.
“Senti allora non so come dirtelo… io ho ancora voglia del tuo culo. Scusa la schiettezza ma
muoio della voglia di scopartelo.. che ne dici stasera? Tanto con Daniela ci vediamo un po’
dopo le 21.00 ma non credo faremo nulla… per le 22.00? Gaetano stasera ha da fare con
delle cose che gli ho dato da finire entro domani”
Guardo il mio complice che sorride soddisfatto della mia idea, si sogna già di scopare quella
cagna colta in flagrante.
F: “Ah… non me l’aspettavo. Beh se riusciamo a incastrare così perché no. Ma con Gaetano?
Cioè siete amici ieri ti ha fatto questo regalo… mi sembra un po’ così…”
“Tranquilla, non lo saprà mai sarà qui fino a tardi che ha bighellonato un po’ troppo negli
ultimi giorni… d’altronde con dei pompini così ricevuti è veramente diffcile rimanere sul
pezzo”
F: “Ahaha così mi inorgoglisci … va bene dai. Allora ti scrivo per le 22.00”
Mi guardo con Gaetano e soddisfatti ci diamo forti pacche a vicenda sulle spalle in rumoroso
abbraccio, come se avessimo vinto alla lotteria.
“Adesso ascoltami bene, ste cose vanno fatte con calma. Mi spiego, sappiamo per certo che
Francesca si farebbe scopare pure da uno sconosciuto e chiariamoci, tutto di guadagnato,
ma Daniela no. Daniela non sa cosa sta per succedere… “
G: “Ecco bravo, spiegami un po’ che cazzo ti passa per la mente… mamma mia mi fai venire
l’adrenalina a mille”
“Allora alle 21.00 Daniela viene da me, io la voglio punire perché come bene sai ieri mi sono
sentito come un cojone… immagina il tuo leggere che stasera Francesca si viene a far
scopare da me però più diretto, visto che l’abbiamo ponderata assieme sta cosa. Ora,
Daniela viene da me e io giocherò un po’ con lei facendola eccitare fino a quando le farò
vedere tutto quello che mi hai mandato stamattina… le crollerà il mondo addosso, la farò
sentire sull’orlo di aver perso tutto quello che ha costruito con me in questi mesi, le farò
sentire cosa dice Francesca di lei fino a quando proprio questa arriverà a bussare alla mia
porta….”
G: “Dio santo… e quindi ?”
“Quindi userò i loro sensi di colpa a mio vantaggio ….”
G: “E io ?”
“Qui volevo arrivare … tu non ti scoperai Daniela stasera”
G: “Ah…ma… scusa te ti scop”
Lo fermo sul nascere…
“Ho detto stasera, capiamoci sappiamo di Francesca ma non sappiamo come Daniela reagirà
a tutto … ma da quel che so è mooolto difficile che vorrà essere scopata da un uomo che ad
oggi non rientra tra i suoi pensieri. Ma … ma … stasera metteremo un’altra bella pietra
dammi retta. Comunque veniamo a te… tu arriverai, e darai la giusta castigata a quell’altra
troietta di Francesca.”
G: “Ok … ok… ci sta… per te eh? Lo faccio per te”
“Grande… Dai prepariamoci che stasera si balla”
Così torniamo in ufficio, prendo il cellulare e vedo che la chat con Daniela è invasa da vari
screenshot delle conversazioni con il marito, con foto del suo intimo a terra, foto di lei che si
tocca in bagno e della sua scollatura. Le risposte del marito sono sempre più spinte e decise
e subito mi cade all’occhio “Mamma mia quanto ti piacerebbe farti scopare da qualche bel
dottore li eh?”
Poso il cellulare e mi distendo sulla sedia, mani dietro la nuca e sorrido beffardo a seguire il
mio sguardo perso nel vuoto. Le rispondo tenendo il gioco e contemplo questo doppio filone
perverso che sto portando a compimento di cui stasera ci sarà forse il primo e anche più
difficile capitolo.
Così si fanno le 20.30 il pomeriggio è filato liscio, tra foto, frecciatine e sguardi e dalla mia
calma prima della tempesta che per forza di cose sarà pronta ad entrare nelle nostre
camere. Finisco di sbarbarmi mentre il mio cellulare si illumina:
D: “Tra poco parto e sono da te. Bacio”
“Ok ti aspetto.”
Sistemo la stanza, il letto profumato e immacolato da stamattina dopo le pulizie e inizio a
prepararmi delle cinte che mi serviranno tra pochi minuti. Avendo finto una volta lo
smarrimento di una tessera per entrare in hotel me ne feci dare un’altra che ho dato a
Daniela che è perfettamente autonoma per poter venire fino su in camera mia. Ancora luce
dallo smartphone.
G: “In bocca al lupo, attento tue notizie”
“Crepi, vedrai che sarai la ciliegina sulla torta della serata”
Ultimi minuti seduto alla scrivania mentre scrollo instragram in attesa del suo arrivo e come
per magia finalmente il toc toc sulla porta solito, come se avesse un misuratore
dell’intensità nei gesti.
“Arrivo”
Le apro la porta e subito il suo profumo entra come un vento caldo nella stanza, entra e mi
bacia trasmettendomi un sorriso di felicità e adrenalina che si porta dietro da due giorni
ormai. Posa la borsa sulla poltrona e si siede sul letto, si lascia andare sui gomiti distendosi e
mi guarda abbassano il suo sguardo come per invitarmi a vederle i suoi seni fantastici dove
più e più volte adoro lasciar uscire il mio seme.
“Guardati che sei, però vieni su forza .. alzati … alzati e girati di spalle”
D: “Subito mio padrone”
Mi dice con tono da presa in giro e con sensualità si tira su sui suoi tacchi e mi da le spalle.
Le scosto i capelli, le bacio il collo mentre con le mani le apro il vestito fino ad allargarlo sulle
spalle e farlo cadere ai suoi piedi. Ne esce come in un film con due passetti e in pochi
secondi è già solo in intimo di pizzo che si perde tra le sue curve, delle natiche sode e piene
così come le sue tette pronte da strizzare. Così faccio, facendo iniziare a sentire la mia solita
forza mentre l’altra mano le inizia a tirare piano i capelli.
“Sei pronta? Stasera non è una sera come le altre lo sai ?”
D: “Ah si ? come mi devo aspettare?”
“Tutto… “
Così le prendo un braccio e lo porto dietro la sua schiena, così come l’altro come se dovessi
metterle le manette. La giro a me tenendole i polsi con una sola mano e la bacio, le succhio
le labbra, le mordo e le alzo su il mento alzandolo con il mio naso come se fossi una bestia
totalmente guidata dagli ormoni impazziti. Se solo sapesse che ciò che mi guida è la mia
mente senza scrupoli, da lei stessa aizzata contro di lei. Così prendo una sedia e la metto
davanti a lei.
“Forza siediti e tieni le mani così”
Ubbidisce e si siede, vado verso la scrivania e prendo la cinta che avevo preparato.. lei la
guarda e mi sorride.. la srotolo davanti a lei e la faccio scorrere su tutta la sua gamba fino a
farla passare lentamente su tutta la sua fica per poi salire… fino ai seni e alla bocca.
“Leccala forza… come faresti con il mio cazzo”
Lei tira fuori la lingua e guardandomi lecca il cuoio e il suo sapore forte.
D: “Sei ispirato stasera vedo”
“Non sai quanto…”
Così inizio a legarla, le lego i polsi incrociati alle trame dello schienale della sedia. In pochi
secondi è un tutt’uno con il legno duro, in balia dei miei comandi o desii. Così mi paro di
nuovo davanti a lei, la guardo e le sorrido.
“Sei pronta a giocare”
D: “Certo.. forza fammi vedere quanta voglia hai di abusare di me”
Così mi inizio a sbottonare piano la camicia, poi i pantaloni fino a stare in slip davanti a lei.
Mi avvicino ancora fino a metterle totalmente il pacco in viso. La vedo a la sento leccare il
cotone sulla mia asta dura, quasi sporgente dall’elastico della mutande, il profumo della mia
voglia le inebria le sinapsi. Vorrebbe levarmi lo slip, la vedo provarci con i denti userebbe le
mani se potesse così sorrido ancora.
“Cosa c’è vuoi il mio cazzo?”
D: “Dammelo”
Mi levo gli slip e le faccio svettare il mio cazzo gonfio sul viso, già umido di voglia della sua
bocca che si spalanca e lo prende tutto per bene, inizia a succhiarlo mentre lo tengo fermo.
Le sue labbra riescono laddove le sue mani non possono, lo aprono e lasciano la sua lingua
ad accarezzare il mio glande rosso e gonfio che inizia a godere dei suoi colpi ormai sicuri e
sapienti. Così inizio a muovermi, lento, per scoparle per bene la bocca fino alla gola. Quasi
soffoca quando arrivo fino in fondo per poi risalire e uscire e lasciare che la sua lingua provi
a riprenderlo come a tirarlo a se.
“Quanto ti piace il mio cazzo vero?”
Mugola mentre riprende a succhiarlo
“Non ti dimenticare delle palle lo sai che sono importanti”
Così mi alzo l’asta porgendole le palle, piene di voglia come tutto me stesso che gode del
massaggio che riesce con le labbra a darmi, con quelle succhiate leggere senza fare male.
“Sei diventata una bella troia vero?”
D: “Si .. la tua troia”
“Già la mia troia… “
Mi chino per sentire il suo intimo e sento che è già tutto bagnato come sempre in queste
situazione di stallo, quando vorrebbe solo che la chiavassi più forte che posso come fosse il
mio strumento di piacere. Con la coda dell’occhio guardo l’orologio, manca ancora del
tempo ma voglio velocizzare, le rido il mio cazzo mentre prendo il cellulare.
“Scusa una cosa di lavoro ..tu intanto tieniti impegnata”
Scrivo a Francesca che Daniela sta già andando via perché stanca e che può venire, così
inizio a dare il là al mio piano. Butto il cellulare sul letto vicino a noi e mi faccio coraggio.
“Che brava che sei …. Senti come me lo succhi, sapevo che ti piace suonare da come usi il
flauto, ma di certo non mi aspettavo che cantassi pure così bene”
Lei mi guarda, tenendo il mio uccello in bocca senza fermarsi come se cercasse di capire
cosa intendevo. Così le prendo la testa e le scopo la bocca mentre incalzo.
“Si non è vero che canti ? Sai che …qualcuno mi ha detto che il nostro segreto non è proprio
un segreto”
Ed esco subito per lasciarla respirare e parlare.
D: “Ma che dici? …. Dio… sei matto Ste?”
“Matto io ?”
Così le rifermo la testa e riprendo a fotterle la gola
“Vuoi dirmelo tu a chi hai detto di noi o vuoi che ci penso io?”
Riuscendo veloce dalla sua bocca
“Ma che stai dicendo? Non ho detto niente a nessuno”
Mi chino ancora scostandole gli slip, infilando due dita dentro
“Allora è vero che dire le bugie eccita le donne, senti qui… mmmm fammi sentire?”
Porto le due dita alla mia bocca, leccandomele e succhiandole… poi le rinfilo di nuovo
scopandola e sentendola gemere di ansia e godimento.
“Dai senti anche tu quanto ti eccita dire le cazzate”
Le metto le dita in bocca che succhia come fossero il mio cazzo.
“Allora … che dobbiamo fare? Sputi il rospo o devo venirti in bocca e lasciarti andare a casa
senza chiavarti?”
Il tono è duro, serio… quasi arrabbiato e dispotico. Voglio farle capire che ha scherzato con il
fuoco e ora paga le conseguenze, ma che se mi darà retta forse c’è un modo per non
perdere tutto.
D: “Io ho solo detto… niente di che”
“Detto cosa a chi…forza. Guarda che è meglio se lo dici tu”
D: “Ho solo detto a Francesca che ci sentiamo ogni tanto per telefono… niente più”
Così lascio andare un sospiro di delusione, mi accuccio davanti a lei arrivando a essere più
basso del suo viso. Le infilo un dito nella fessura ancora bagnate e vogliosa delle sue grandi
labbra.
“Cara Dani, le mezze verità non stanno bene sai? Ora mi metti in una posizione difficile….
Lasciartela passare e farti pagare dazio, oppure mandarti via e dimenticarmi di tutto quello
che c’è stato. Mettermi a letto guardarmi un bel porno venire e pensare solo al mio lavoro.”
D: “Cosa dici … smettila per favore mi fai paura”
“No mia cara, ti fanno paura le tue menzogne… sia a me e alla mia fiducia, sia adesso a te
stessa. Quando ieri tu fremevi dalla voglia di sapere come reagisse quel cornuto di tuo
marito alle nostre scorribande, sai cosa succedeva in questa stanza. Beh arrivava un mio
collega che guarda caso se la fa con una tua collega. E sai che mi ha detto?”
D: “…..”
“Beh te lo dico io… mi fa, c’è dilla Francesca bendata che muore la voglia di essere scopata
da più cazzi e ti dirò di più che non disdegna il tuo ( ovviamente intendendo il mio ). Allora io
gli chiedo – il mio? E perché mai? – e lui mi dice ma come perché il tuo ? Guarda che Ste che
sappiamo tutto, Daniela le dice tutto di quello che fate e anche di come te la chiavi”
D: “Non è vero … bugiardo… non è vero ….”
La voce trema, quasi come se dovesse rompersi in un pianto. Allora le metto due dita e le
scopo forte le fica, arrivando a portare il palmo a strusciare con il suo clitoride.
“Non vuoi proprio finirla di mentire eh … allora vuoi che ti dico come è andata la serata?”
D: “Tanto non è vero… ti stai inventando tutto”
Mi alzo e le riporto il cazzo davanti alla bocca, lo afferra come se fosse un modo per
scrollarsi di dosso la paura e dare retta alla voglia che ha di essere scopata. Mi chino e
prendo il cellulare.
“Adesso ti faccio vedere un video, che vedrai mentre mi succhi il cazzo. Te lo dico, se provi a
smettere di succhiarlo ti caccio via… voglio che ti comporti da troia mentre vedi che cosa comporta esserlo”
Così premo play e parte il video di me che mi inculo Francesca mentre mi parla, mi chiede se
mi scopo così anche Daniela e di tutte le altre frasi che fanno riferimento alle cose che le ha
detto. Lei lo guarda… tra il disperato e l’eccitata, l’incazzata il sentirsi tradita… ma allo stesso
tempo succhia mentre lo muovo lento nella bocca, lo succhia perché non vuole perderlo
come fosse la cosa più importante di questo suo momento nella vita. Il video finisce e levo
ancora il mio pisello dalla sua bocca… lei rimane in silenzio… e abbassa lo sguardo.
“Sai … non avrei mai voluto farlo. Eppure mi sono sentito così stupido quando mi sono
sentito dire che quello che pensavo fosse nostro era di tutti….”
D: “Dovevo parlarne… tradisco mio marito … le paure, l’adrenalina… il confidarmi …dovevo
parlarne”
“Bastava dirmelo… non farmi vivere una favola che non esisteva…però brava che hai
succhiato tutto. Sai però cosa mi ha detto Francesca che purtroppo non sono riuscito a
registrare?”
D: “Cosa…”
“Che sei bellissima, che ti meriti un porco come me che ti fa godere… che anche lei vorrebbe
scopare con te, che quando gode come una matta ti leccherebbe tutta mentre si fa inculare
da me”
Ovviamente forzando qualche dichiarazione uscita fuori in preda a chissà quale orgasmo ieri
sera.
D: “Basta non ci credo… smettila…ti prego… non mi mandare via”
“Oh no … tranquilla non ti mando via. Volevo solo farti avere un po’ di paura… ora però visto
che non credi nemmeno a questo che ti sto dicendo. Dobbiamo aspettare un po’ ma
nemmeno troppo.”
D: “Perché ? Aspettare cosa? “
“La verità, visto che a quanto pare le mie parole non sono credute”
D: “Dio è un incubo… cosa aspettiamo”
“Sai… ovviamente non è bello che un’amica si scopi la preda della sua compagna di lavoro.
Quindi ho deciso che da punire stasera non c’eri solo te, ma anche lei. Tra l’altro mi è
bastato dirgli che Gaetano non c’era in albergo e che te andavi a casa a riposare che si è
fiondata a voler ancora assaggiare il mio cazzo. Chissà però magari sarà brava come te ad
ammettere la sua di verità …e allora forse potremo sistemare tutto da brave persone
perverse quali siamo”
Toc toc! Si sente sulla porta mentre il cellulare riceva la notifica del messaggio di Francesca
che sicuramente è dietro la porta.
“Toh, guarda abbiamo dovuto aspettare anche poco. Ti prego di non fare molto casino”
Vado alla porta completamente nudo e a cazzo dritto, la apro e la scosto appena.
F: “Ehi…ma …. Sei “
“Shh…entra dentro”
Così la faccio entrare di corsa.
F: “Ma, non ce la facevi proprio ad aspettare … guarda qui che bel cazzo da succhiare
subito”.
“Aspetta mi cara, prima c’è qualcosa che vorrei mostrarti. Vieni mettiti davanti a me che ti
chiudo gli occhi”
Così fa e piano piano la porto da Daniela che la aspetta con uno sguardo serio e torvo, come
a volerle sputare in faccia. La rabbia è l’anticamera del piacere che vivremo, sono pronto a
scommetterci. Che la tempesta abbia inizio.
“Tieni, guarda che bella sorpresa che ti ho preparato”
Levo le mani dagli occhi e vedo chiaramente il sorriso di Francesca tramutarsi in una gelida
smorfia di terrore.
D: “Ciao Stronza…. Guarda che casino che hai fatto”.
Mani alla bocca per Francesca, che non sa cosa dire… io la tengo per le spalle e mi preparo a
usare tutti i loro sensi di colpa a mio piacere.

Lascia un commento