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La situazione è da film, più che porno direi uno di quei film gialli dove alla fine c’è la resa dei
conti e si scoprono le carte. Di certo però l’unico che si sta godendo la scena è il sottoscritto,
le due altre attrici sono in discussione più o meno aperta. Daniela, legata alla sedia con le
gambe aperte e l’intimo spostato, bagnata sia tra le gambe che in bocca, ha lo sguardo fisso
su Francesca che con un bel vestitino rosso porpora estivo, risalta le sue belle gambe
scoperte e abbronzate culminanti in un bel tacco a sandalo con cavigliera. La sua faccia però
è meno bella di quanto è entrata in stanza, speranzosa di ricevere il mio cazzo per tutta la
notte segretamente a Gaetano ma anche alla sua complice non più complice Daniela.
“Beh che succede Fra? Non te l’aspettavi vero ? Scusami ma ieri mi era sembrato di capire
che morivi dalla voglia di fare sesso anche tu con la tua amica.”
Non risponde, gli viene da piangere e continua a guardare negli occhi Daniela come a
scorgere una scintilla di perdono nei suoi occhi incazzati.
“Come darti torto poi … guarda qui”
Così mi avvicino a Daniela davanti a lei, mentre la borsetta ormai le scivola via dalle spalle..
“Allora adesso mi dai retta? Devi sapere che mentre la tua amichetta qui godeva, ti ripeteva
sempre… voleva leccarti, voleva sentirti godere come godeva lei con la mia lingua. Mi
chiedeva se tu fossi zoccola come lei..”
F: “Stai zitto… stronzo…”
D: “Ah zitto deve stare? E perché non sei stata zitta tu? Adesso è colpa sua….”
F: “Dani… non parlarmi così. Pensavo non glielo dicesse….perdonami ti prego”
“Ragazze…ragazze…posso farvi una domanda? Che bisogno c’è di arrabbiarsi così l’una con
l’altra?”
D: “Tu fatti da parte …. Bastard.”
Non la lascio finire che le rinfilo il cazzo di nuovo in bocca con violenza però stavolta,
tirandole i capelli come mai avevo fatto, e scopandole la bocca forte e deciso davanti agli
occhi sgranati di Francesca.
“Ma come cazzo ti permetti di dire una cosa del genere? Eh ? Ah fare la morale a lei e a me…
e se ci fosse tuo marito qui ? Quel cornuto di tuo marito… ah vero, dimenticavo forse lui si
segherebbe a vedere quanto ti piace fare la troia…”
Levo il cazzo dalla sua gola, mentre si riprende respirando forte e tossendo.
“Adesso tu sei una santa e lei è troia? È che differenza c’è tra te e lei scusa? Si è vero ha
tradito la sua amica, ma non per lo stesso motivo tuo ? Ovvero la voglia di sentirsi
veramente scopata?”
Silenzio… sguardo basso sui suoi seni, già bagnati dalla saliva che è colata dalle forti scopate
in gola che ha ricevuto.
“Adesso direi che è giunta l’ora di goderci tutti quanti i risultati di questo grande intreccio….
Se non erro prima le mie dita connotavano molta umidità da queste parti”
Così mi chino di nuovo a sentire la sua fica, che continua a essere bagnata già dalla fessura
delle sue labbra tutte gonfie da leccare. Il mio cazzo si riavvicina alla sua bocca, stavolta è lei
che guardando l’amica immobile in piedi davanti a noi, riprende dolcemente in bocca la
cappella accennando leggere succhiate e leccate.
“Oh brava… fai vedere che comunque la precedenza su questo cazzo è tua. Brava marchia il
territorio…Tu non stare così forza, che ne dici di spogliarti che tanto dal vestito già vedo che
il reggiseno non c’è.”
Francesca ubbidisce e rimanendo incollata con gli occhi all’amica seduta, legata e bramosa
di succhiarmi il cazzo si inizia a far cadere il vestito alle caviglie. Piccoli passi a rimanere in
tanga e tacchi…
“Beh, chi dice che la Sicilia ha solo donne casa e chiesa si sbaglia di grosso… guarda qua che
fiche incredibili e per di più anche delle gran troie.”
D: “Allora… l’hai succhiato anche tu questo cazzo ? Con tutta la tua maestria ? Sai che mi
sono ricordata di tutti i tuoi consigli…”
“Aaah ma che bello qui si scoprono i discorsi da donne, beh devo dire che Francesca fa delle
gran pompe, ma anche tu non sei male. Grazie Francesca se sei stata tu a insegnargli i
trucchi… Forza fagli vedere come mi lecchi per bene le palle”
Così mi alzo il cazzo accennando una lenta sega, Daniela sporgendosi il più possibile dalla
sedia inizia a leccarmi e succhiarmi dolcemente le palle, una ad una, per poi leccarmi sotto e
di nuovo sull’asta.
F: “Si …devo dire che sei brava… così Dany, leccagli anche sotto”
“Finalmente ci stiamo acclimatando…adesso però cara Francesca… vediamo se tu hai
imparato bene da un altro maestro… me…. Dicevi che volevi sentirla godere vero ? forza
facci vedere”
D: “In che senso?”
F: “Dani… apri le gambe forza”
Le dice mentre si mette in ginocchio e poi a carponi come una vera e propria pantera che
gattonando si avvicina alla sua fica, ne sente l’odore come una preda, percepisce la facilità
di conquista e sorride all’idea di poter saggiare finalmente dei sapori di quella donna
bellissima che è la sua amica.
D: “Fra che cosa fai… fermati per favore fermati…”
Francesca però ormai è partita e io con lei nel godermi la scena durante una lenta sega. Le
arriva ai piedi e cominci a baciarli, leccarli arrivando dalle caviglie alle gambe. Sale e scende
come se le dovesse pulire con la sua lingua e con le sue labbra. Poi sale ancora incrociando
fermamente il suo sguardo, come se la volesse sedurre nei panni di una persona che non ha
conosciuto mai fino a questo momento. Le inizia a baciare le cosce scostandole tra di loro e
facendosi strada con il viso come a volerle allargare ancora di più.
D: “Fra fermati… stiamo andando oltre”
“Lasciala fare forza… non lo vedi che è più innamorata lei di te che me. Ti sbrana con gli
occhi ogni giorno, vorrebbe essere te …e da ieri sera per diversi motivi ne sta finalmente
godendo la possibilità”
F: “Dani voglio sentirti godere… voglio sentirti godere sulla mia lingua”
Così finalmente arriva a leccargli le labbra, passando la lingua in mezzo per socchiudere
quell’ansa di piacere. Daniela manda indietro la testa come se una scossa le stesse
attraversando la spina dorsale. Così mi siedo sul letto dietro di lei, ne raccolgo la testa al
contrario e inizio a baciarla dolce, mentre sotto di lei Francesca è un tutt’uno con i suoi
umori. Rotea, succhia, titilla… in ordine sparso replica quello che ieri sera facevo sulla sua di
fica con tanta dedizione. Mi rialzo e scavalcando la sedia divarico le gambe ponendo di
nuovo il mio cazzo davanti a lei. Non ci pensa due volte e inizia a succhiare, come a non
voler pensare che ciò che la sta facendo godere tantissimo è la lingua della sua collega e
amica di sempre e forse anche l’idea di essere leccata da una donna. Il mio cazzo fa di nuovo
avanti e indietro nella bocca calda di Daniela, che a volte fa sparire tutto a volte succhia in
punta, a volte lecca le sacche che sono pronte a riversarle in gola il loro piacere. Mi chino su
di lei per liberarle le tette calde e turgide, che di colpo si stendono sul suo corpo come a
godere della libertà concessale. Mi faccio indietro e mi chino quasi a mettere il cazzo in testa
a Francesca che succhia a lecca con il ritmo forsennato di chi per la prima volta assaggia quel
nettare divino, mentre inizio a leccare e mordere quei capezzoli gonfi e scuri.
D: “Dio si…. Leccatemi, leccatemi, fatemi godere”
Francesca non se lo fa ripetere due volte e emettendo forti rumori risucchia tutto il succo di
sesso e saliva che secerne dalle gambe di Daniela, io raccolgo le sue tette e infilo il mio cazzo
ormai al limite tra di esse scopandole con foga.
“Mamma mia che bella cagna che sei, senti come godi eh… forza Francesca infilale due dita
e falla venire questa cagna forza che ti viene in bocca”
Così fa, accompagna i colpi veloci della sua lingua alle dita che la fottono a ritmo, basta poco
per mandarla in tilt ed eccola che la sento ansimare forte mentre il mio cazzo scava il solco
tra i suoi seni.
D: “Si..siiii cazzo si… mmmm come sei brava, ancora, ancora…ssiiiiaaah aaahmmmmmm
mmm ferma… ferma”
“Fermati, fermati rimani con la bocca sul suo clitoride immobile non ti staccare, lasciale
sfogare il suo orgasmo forza… bevi il suo succo da brava puttana”
Così mugolando come una cagna, la vedo girandomi che si stava scopando anche lei la fica
con il tanga scostato mentre la leccava. La faccia completamente imbrattata degli umori di
lei e la soddisfazione di aver fatto venire una donna. Così sento che il mio cazzo non ne può
più e mentre Daniela è ancora alle prese con le ultime scariche ormonali, le infilo di nuovo il
cazzo in bocca, completamente bagnato di sperma che sta per fiottare nella sua gola…
“Oh si…adesso ti inondo anche io troia, forza fammi sentire come è calda questa bocca
forza”
Ancora mugolando accenna delle succhiate a ogni colpo del cazzo che esce per poi
assorbirlo tutto fino alla gola.
“Francesca forza, continua a leccare… me però sta volta….”
Non se lo fa ripetere e mettendosi seduta per terra tra le gambe di Daniela si sporge su fino
ad arrivare alle mie palle. Mi inarco e mi chino per metterle a disposizione anche di meglio
mentre sento che veramente non ce la faccio più.
“Forza leccami il culo, dai… fammi esplodere”
F: “Che maiale che sei… tieni, senti questa cagna come ti lecca”
Così quasi arrampicandosi sulle mie gambe piegate, inizia a leccarmi il culo con la pianta
della lingua e a penetrarlo il giusto con la punta. Il mio cervello varca la soglia della
resistenza e su quel doppio trattamento mi fa emettere un grugnito misto ad un urlo di
liberazione mentre mi contraggo per lasciar partire la mia sborra nella sua gola.
“Cazzo….si si ..lecca…leccatemi tutto…oh cazzo….si tieni, tieni la mia sborra, brava mandala
giù tutta…oddio si”
E mi lascio quasi cadere, reggendomi sulla sua sedia mentre deglutendo Daniela ritrova la
via del respiro affannoso, mentre Francesca si lascia cadere seduta tenendosi su i suoi polsi.
Mi abbasso ancora e trovo finalmente le labbra di Daniela, completamente violate a più
ripresa dalla mia verga. La bacio, passionale e dolce come sempre abbiamo fatto in questi
periodi anche durante le cose più promiscue. Ne assaporo il mio sapore, l’odore del mio
sesso che pretendo e pretende lei da me.
D: “Ho voglia di sentirlo dentro”
“Si tesoro, dammi cinque minuti però così te lo do bello duro. Devo dare anche il premio a
questa troia che dici? Ti ha fatto godere molto vero?”
Daniela ha già capito che sto per andare a far godere la sua amica, la gelosia riprende il
sopravvento ma stavolta accompagnata da questo senso di apertura e complicità che
l’eccita ancora di più come se ce ne fosse bisogno.
D: “Si…falla godere da vera cagna che se lo merita”
Francesca e Daniela si guardano sorridendo come se la pace ormai è cosa fatta. Così le porgo
la mano e la faccio rialzare sui suoi tacchi. La porto sulla scrivania vicino a noi in modo che in
orizzontale Daniela possa vedere tutto, soprattutto visto che adesso sto andando a slegare
una mano su due.
“Così puoi toccarti quando ne sentirai il bisogno… perché adesso ti faccio vedere come gode
la tua amichetta che si lascia fare di tutto e di più”
Alludendo alla parte anale che con lei non è ancora stata esplorata, essendomi stata più e
più volte negata.
Torno da Francesca che completamente a 90 senza ormai nemmeno il tanga mi aspetta
vestita solamente di quei bei tacchi. Arrivo dietro di lei e senza chiedere permesso o per
favore le rifilo due schiaffi forti per gluteo, lasciandole dei bei segni rossi. Lei si contorce e
gode allo stesso tempo nel sentirsi così puttana al servizio delle mie voglie… mi chino su di
lei e ancora uno schiaffo per poi allargare bene le sue gambe.
“Forza tesoro, non vorrai mica farmi stare scomodo…”
Così le sono sulla fica, da dietro spingendo quasi il naso sul suo ano per arrivare a leccare più
in punta possibile, la lecco da sopra fino all’ano stesso e lascio guidare la mia lingua dai suoi
spasimi e il suo gemere. Poi decido di sedermi mettendomi sotto di lei con il viso che guarda
quasi Daniela e le sue gambe divaricate, scorgendo chiaramente le dita della sua mano
libera roteare dolci e leggiadri sul suo clitoride ancora gonfio. Così l’idea di dare vita a un
altro spettacolino mi gasa ancora di più e le leccate diventano succhiate, con le labbra
carnose che rapiscono il suo gonfio godere e lo mandano in pasto alla punta della mia
lingua. Due dita si fanno spazio il giusto per allargarla di più e leccare meglio, mentre inizio a
vedere le gambe muoversi come ad accompagnare il godere e l’ansimare cedendo il giusto.
D: “Si Fra fammi sentire come godi… è incredibile vero? Ti succhia via anche la vita quando
godi… come te prima che mi hai fatto godere tanto. Fammi sentire come urli da brava
puttana”
F: “Sii..si leccami ancora forza”
Allora mi levo da quella posizione e mi alzo.. la prendo per i fianchi girandola e mettendola
seduta sul tavolo. Mi richino sulle ginocchia e sono di nuovo con il viso davanti alla sua fica
calda e bagnata, mi porto le sue gambe sulle spalle e inizio a immergere tutta la mia bocca
in quel lago di piacere.
F: “sssss mamma mia come lecchi, si …così così forza”
Non contento mi succhio le dita e le infilo un po’ anche nelle sue labbra strette e bagnate,
mischio i sapori e inizio a forzare l’altro buchetto assai apprezzato da quella puttanella.
Appena arrivo a darle attenzioni la sento godere di gioia
F: “Cazzo si… adesso si ragiona, forza fammi impazzire dai… fammi godere come una
puttana”
Così il dito che inizia a scoparla fa posto anche al secondo e in pochi attimi, il titillare della
mia lingua si fa forte e intenso accompagnando il pompare il suo culo con le dita.
F: ”SI CAZZO …. Mmmm scopami il culo forza”
Urla tanto da farsi sentire anche da Gaetano che starà attendendo di venirsi a scaricare
anche lui. Pochi colpi ancora e mandando tutto indietro la testa, facendo vibrare tutte le sue
gambe e i suoi tacchi sulla mia schiena gode incredibilmente di un orgasmo pieno di piacere,
adrenalina e ansia accumulata fino a quel momento. Il suo orgasmo è talmente forte che
sento chiaramente che il mio cazzo è tornato bello dritto. Mi alzo e mi giro e vedo Daniela
con due dita dentro la fica come ad aspettare di essere scopata a dovere. Così mi avvicino
alla testa di Francesca che con gli occhi al soffitto si riprende da quel ciclone che l’ha appena
attraversata.
“Puliscimi bene il cazzo forza che adesso è ora di far godere per bene chi mi attende”
Così fa, senza emettere versi o cambiare direzione dello sguardo, come se fosse in uno stato
di trans pacifica con se stessa, leccando e succhiando dolcemente il mio giocattolo. Torno da
Daniela e le libero anche l’altra mano. La faccio tirare su per poi con forza girarla e metterla
a pecora sul letto. Le guardo quel bel culo tondo e sodo, vorrei scoparle anche il suo ma mi
accontento di strusciarle la mia cappella sulla fica bagnata.
D: “Oh si…. Eccolo finalmente…dammelo”
Pronto uno schiaffo sul culo come a ricordarle le buone maniere.
D: “Ah….cazzo….per favore scopami, fammi godere come una gran cagna ti prego”
E di colpo le entro tutto fino alle palle, allargando per bene quel lago di fica che si ritrova.
Senza aspettare inizio a pomparle la fica con grandi colpi assestati e con le mani ben
immerse nei suoi glutei come a volerli allargare. Lascio cadere un rivolo di saliva sul mio
cazzo come se ce ne fosse bisogno di lubrificare ancora e accompagno la mia cavalcata con
vari schiaffi sul culo. Francesca che si è ripresa si è stesa sul letto davanti a lei ma non per
farsi leccare ma per cercare le sue labbra. Daniela non si tira indietro tanto è il piacere che
sta sentendo dal mio cazzo che la scopa forte e si fa baciare, Francesca le trasmette il sapore
del mio cazzo appena leccato e le tocca i seni che ballano a ogni colpo.
F: “Godi tesoro, senti come ti scopa per bene questo cazzo… fatti aprire come ho fatto io,
non vedo l’ora di sentirlo nel culo. Facciamolo godere per bene come due puttane”
Daniela annuisce, come se le parole da cagna che le arrivano fossero benzina d’energia per
lei.
“Vieni qua mettiti a pecora anche tu”
Non se lo lascia ripetere e in pochi secondi si prona completamente per spalancare il suo
culo divino tutto da spanare. Così mentre scopo Daniela con due dita le scopo la fica e il culo
a ripetizione. Mentre le due cagne continuano a cercarsi con le lingue. Allora cambio e do il
mio cazzo a Francesca mentre le dita della mano sinistra prendono a scopare la fica di
Daniela bella larga dal trattamento appena ricevuto.
“Senti che fica stretta che abbiamo qui, mamma mia… eccolo che entra piccola, tieni prendi
tutto il mio cazzo”
Mugola la cagna mentre limona con Daniela e il mio cazzo le allarga per bene le pareti della
fica. Anche qui prendo subito un gran ritmo mentre con il pollice le allargo per bene l’ano.
F: “mmm mm si, si ti prego mettimi due dita, falla godere questa puttana”
Ormai è fuori di testa come ieri sera, ma non me lo faccio ripetere e inizio a metterle due
dita nel culo mentre con il cazzo mi faccio sempre più strada nella fica arrivando fino alle
palle. Levo la mano dalla fica di Daniele e come a fare una pistola con tutte quattro le dita
delle due mani, le fotto il culo in alternanza con il mio cazzo, come il ritmo di pendolo.
“Ti piace così eh… vorresti due bei cazzi come ieri, che ti aprano per bene”
F: “Dio si … cazzo ti prego …. “
Allora esco l’arnese e lo pianto nel suo culo, diretto, dandole quella giusta quantità di dolore
e piacere, lo faccio arrivare deciso fino alle palle.
“Aaah…guarda come lo prende tutto nel culo questa troia”
F: “mmmmm cazzo… cazzo che gonfio si scopami scopami”
E subito riprendo a muovermi fino a far sbattere le palle sulla sua fica. Daniela si alza e viene
affianco a me in piedi mettendomi le tette a contatto sul corpo e baciandomi avidamente,
quasi mordendomi e succhiandomi le labbra, senza mai scostare gli occhi dai miei. Il
territorio andava segnato sempre e comunque.
F: “Si …Si…rompilo rompimi il culo ti prego siiiI”
“Vai a farti leccare di nuovo da questa cagna così la facciamo impazzire per bene”
Dico a Daniela che sorride e torna sul letto allargando le gambe e mettendo la sua fica
bagnata e ancora colma del mio cazzo a sua disposizione. La puttanella senza battere ciglio
si fionda sul suo clitoride e se ieri mentre le aprivano il culo la sua bocca era preda di un
altro uccello, stasera è lei che fa godere chi ha davanti mentre viene spanata a dovere. Mi
chino e con una mano le sono davanti fino a poterle roteare i polpastrelli sul clitoride
gonfio… lei con il corpo va avanti indietro come a voler il mio cazzo sempre più dentro al
culo e la sua lingua sempre più dentro alla fica di Daniela.
F: “Mmmm mm aaah …dio si vai spingi spingi spingi… siiii”
Lo sbatto forte mentre premo sulla fica, due tre colpi assestati forte fino a quando non la
sento urlare di nuovo … sta volta accasciandosi sulla fica di Daniela godendo di un fortissimo orgasmo anale che nemmeno ieri aveva raggiunto. Esco dal suo culo e lo lecco, aperto e
spanato mentre rimane così in attesa di riprendersi… Mi pulisco al volo il cazzo nel lavandino
del bagno per poi tornare da Daniela, sedermi sul letto anche io ma con le spalle al muro e
guardandola le dico:
“Voglio che mi scopi il cazzo finche non viene me lo inondi con la tua fica”
Lei non si lascia dire altro e viene subito ad impalarsi sul mio palo gonfio, si muove lenta
porta le braccia al mio collo e inizia con movimenti rotatori a far strusciare i suoi seni sul mio
petto, mentre le mie mani sono sul suo culo quasi ad accompagnare i suoi movimenti.
D: “Quanto ti piace la zoccola che hai liberato in me? Quanto ti fa godere farti scopare da
una fica così?”
“Non immagini quanto… “
Così inizia a salire e scendere con ritmo e foga mentre ansima nel sentire il suo clitoride che
approfitta del mio addome tirato su per poter sfregare mentre il mio cazzo le riempie la fica.
Le sue tette ormai incollate a me mi mandano su un altro pianeta, mentre non manco di
darle ritmo con schiaffi sul culo come fosse la mia cavalla preferita.
“Così brava, così fallo sparire tutto forza… scopami per bene”
Mi bacia, mentre le mordo le labbra e mi tiro un po più giù per assecondare meglio i
movimenti con il mio cazzo e poterle succhiare anche le tette. Il suo ansimare si fa sempre
più forte e risveglia Francesca dal torpore, si stende fino ad arrivare tra le mie gambe e
infilare il suo viso tra i glutei di Daniela che ormai è completamente sdraiata su di me che ho
le gambe piegate e la fotto veloce. La sento leccarmi le palle come può quando le capitano a
tiro, mentre Daniela inizia a godere sempre di più.
D: “Si si…leccami leccami tesoro…siiii”
Capisco che forse le sta leccando il culo alternandolo alle mie palle, mentre il mio cazzo non
si ferma anzi aumenta ancora il ritmo facendola vibrare e inglobare tutto me che spingo in
un potente orgasmo che la porta a sdraiarsi sfinita sul mio petto.
“Si …brava…brava …vieni….vieni su di me”
Mi sporgo sul letto e prendo il cellulare sul comodino e come se fosse in automatico dico a
Gaetano di entrare a cui avevo dato la tessera della stanza. Mentre aspetto che arrivi mi
alzo in piedi sul letto e mi metto ad altezza del viso di Francesca che invasata dalla
situazione lo riprende in bocca e con la maestria unica di una grande spompinatrice inizia a
portarmi al limite del secondo e ultimo orgasmo. Daniela a sentire i rumori della sua bocca si
gira e si aggrega, baciando prima lei come a volere ancora una volta un assaggio di ciò che
avrebbe trovato da me per poi fiondarsi anche lei sulla mia cappella rossa e gonfia,
alternandosi con Francesca che mi lecca le palle. Le faccio scorrere con le labbra e la lingua
sulla mia asta fino alla cappella e perdermi in quel bagno di piacere che solo due donne così possono darmi. Ma è anche giusto che dia il piacere del mio sperma a chi prima ha saputo
farmi impazzire e che ha pagato i suoi errori, così mi prendo il cazzo e lo porgo tra le tette di
Daniela. Lei lo stringe tra di esse e venendomi incontro agevola le mie spinte esortandomi a
sborrarle addosso.
D: “Si Ste, vienimi sulle tette forza, inondami della tua sborra fammi sentire come è calda
dai… vieni”
Così mi lascio andare mentre schizzo gli ultimi fiotti di sperma sui suoi seni e sul collo,
mentre Francesca sta li affianco a lei che la bacia e lecca ogni goccia di sborra che arriva
dalle sue parti. Finisco stremato seduto, mentre le due si baciano e tengono le tette di
Daniela come a trattenere quella sborra che non deve essere sprecata. Ma mentre
Francesca si sta per chinare si sente aprire la porta e rimangono tutte impietrite nel vedere
entrare Gaetano in mutande. Specialmente Daniela vorrebbe sparire, non essendo mai stata
nuda al suo cospetto.
“Oh finalmente ora siamo tutti… vedi Gaetano come ti avevo detto sarebbe andata bene. Sai
c’è stato un po’ di terrore iniziale ma poi la resa è stata delle migliori”
G: “Vedo vedo… beh almeno sappiamo che tutte e due sono delle gran zoccole… si gioca a
carte scoperte ormai”
“Si… devo dire che la tua lo è un po’ di più eh… per un cazzo farebbe veramente di tutto. La
mia ha dovuto pagare un pegno, direi che è stata una punizione piacevole dopotutto no?”
Daniela mi guarda, impaurita, eccitata… non sa manco più lei cosa pensare. Gaetano si siede
sulla sedia vicina, e con una tranquillità unica si leva gli slip e inizia a segare il cazzo già in
tiro ordinando alla sua cagnetta che muore dalla paura.
G: “Forza… mi sembrava che fossi in vena di pulizie, fammi vedere come pulisci quelle tette”
Francesca obbedisce, capisce che forse anche stavolta se la cava e per di più sta per arrivare
un altro cazzo a soddisfarla. Così lecca tutto lo sperma sui seni colanti di Daniela, che glie li
porge quasi divertita della scena. Un volta lustrati i seni della collega, gattonando come a
inizio serata si reca da Gaetano che piano piano continua a segarsi compiaciuto dalla visione
appena mostratagli. Daniela si sdraia affianco a me sul letto e mi da un bacio caldo, dolce e
quasi rilassato per poi mettersi con me a vedere la sua amica dalla passione infinita per i
pompini, regalare la migliore delle sue prestazioni a Gaetano. Gli insulti che lui le dice sono
oro per la sua voglia così che la veracità che mette in quella pompa è quasi cagionevole per
noi che però stiamo buoni al nostro posto. Nei minuti che scorrono, come se fosse
un’esecuzione pubblica ai tempi dei romani, Gaetano se la scopa a pecora violandole ancora
sia la fica che il culo davanti a noi fino svuotarsi nella sua bocca tenendole i capelli con
veemenza e un pizzico di cattiveria. A quel punto ci dividiamo e loro se ne vanno nella loro
stanza lasciandoci finalmente soli….
“Allora… sopravvissuta? Troppo dura come punzione?”
D: “Un po’… ma forse me la sono meritata e dopotutto….”
“Dopotutto?” Sorrido….
D: “Si … mi è piaciuta, ho goduto tanto. Ho solo paura di dove potremo arrivare”
“Arriveremo fino a dove vorremo spingerci….”
Così si alza e si va a fare la doccia per tornare a casa prima che torni il marito.

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