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La ragazza della chat

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1996 Dicembre Gianni stava andando ad incontrare Francesca una ragazza di 18 anni con cui aveva parlato solo in chat e due tre volte al telefono, lui aveva 35 anni, sceso dal treno si diresse verso la metropolitana il cuore lo aveva in gola finalmente conosceva quella ragazza con cui chattava ormai da qualche mese e che aveva visto solamente in foto.

Arrivato al luogo dell’appuntamento attese qualche minuto poi eccola quella ragazza piccola di statura ma rotondetta aveva un bel seno ed un viso quasi angelico, le si avvicinò e si presentarono passarono tutto il pomeriggio in giro tra bar negozi e gelaterie la sera giunse presto e lei doveva rientrare cosi si salutarono dicendosi ci sentiamo.

A Gennaio si diedero un nuovo appuntamento questa volta per il primo pomeriggio si incontrarono nuovamente davanti la metrò ed iniziarono ad andare in giro parlando del più e del meno si ritrovarono dentro un parco in un punto non troppo visibile dalla strada ed iniziarono a baciarsi, dopo alcuni minuti di baci lui cerco le tette ed inizio ad accarezzarle, poi le sollevo la maglietta e sposto il reggiseno lasciandole le tette al vento e cominciò a baciarle, lui ormai era partito mentre lei era ferma immobile quasi spaventata  da questo suo fervore lui la guardò e si rese conto che lei non era proprio contenta quindi si fermo e la fece ricomporre, solo dopo che si era ricomposta lei ebbe il coraggio di parlare e con voce sommessa si scuso dicendo che era ancora vergine, lui la guardo le sorrise e disse che non doveva scusarsi affatto e che era lui a doversi scusare con lei per essersi fatto prendere dalla frenesia lei rispose alle sue affermazioni con un sorriso e lui si avvicino alla sua bocca  le diede un bacio sulle labbra poi le prese la mano e si diressero verso il centro.

Passò una settimana prima che poterono vedersi di nuovo, durante la quale parlarono molto al telefono quel sabato decisero di stare insieme tutto il giorno, il loro appuntamento era per le 11 del mattino si incontrarono e si diressero subito verso il centro dove lei iniziò lo sport preferito dalle ragazze della sua età ovvero guardare le vetrine dei negozi, verso le 13 si diressero verso una pizzeria dove si fermarono per pranzare poi si incamminarono e lei lo portò in quel luogo appartato dove la settimana prima lui stava per spogliarla, giunti in quel luogo lui cominciò a baciarla prima in bocca poi sul collo poi dietro le poi nuovamente in bocca, poi si fermo un attimo e le chiese se era disposta ad andare fino in fondo lei lo guardò lo bacio sulla bocca e gli disse che neanche lei sapeva bene fin dove volesse spingersi e che lo avrebbe fermato nel momento in cui lo avrebbe deciso, lui annui in cuor suo sperava che non lo avrebbe fermato e che gli avesse permesso di sverginarla ma comunque non sarebbe andato oltre la volontà di lei.

Riprese a baciarla da dove aveva interrotto, poi iniziò a sbottonarle la camicetta spostò il reggiseno ed inizio a leccarle i capezzoli vedendo che lei non protestava continuò a baciarle i capezzoli fino a quando li senti induriti, poi con una mano le sbottono i pantaloni e le apri la chiusura infilando una mano oltre l’orlo delle mutandine infilo la mano e scese fino alla grandi labbra della  micetta che iniziava ad essere umida, ma la folta peluria creava quasi una barriera insormontabile a quel punto lei si abbassò i pantaloni quasi sino alle ginocchia le mutandine leggermente più in alto, lui vedendo quel gesto restò immobile per qualche secondo tanto che fu lei che prese l’iniziativa e gli apri la patta dei pantaloni facendo uscire il cazzo che ormai era durissimo, lo prese in mano ed inizio a segarlo lui sposto i peli che gli ostruivano il passaggio ed iniziò a massaggiarle la fica con le dita e nello stesso tempo la baciava mentre le loro lingue si intrecciavano il cazzo di lui diventava sempre più duro e si preparava ad esplodere mentre la fica di lei si bagnava sempre più pochi secondi dopo lui senti che la sua mano si riempiva dei suoi umori e lei senti un calore sulla mano ed un liquido biancastro ed appiccicoso che usciva dal cazzo di lui si depositava sulla sua mano e sul polsino della camicia, lui la invito a pulirsi la mano con la bocca e lui fece altrettanto con la sua mano si scambiarono due baci ed iniziarono a ricomporsi, guardando il cellulare lui si rese conto che era ancora presto e che probabilmente volendo avrebbero fatto in tempo a ripetere quanto appena fatto ma lei obiettò che per quel giorno avevano dato e che avrebbe dovuto pazientare.

Passarono circa due settimane prima che potessero vedersi ancora ormai era febbraio inoltrato e anziché fare le solite passeggiate per il centro decisero di andare in un grande parco pubblico si stesero a terra ed iniziarono a chiacchierare poi iniziarono a giocare anche se era un gioco strano per una ragazza stavano facendo una specie di lotta libera e lui lasciava spesso che lei lo sovrastasse non voleva infierire d’altronde lei era pur sempre una ragazzina e lui era già uomo, passarono un paio d’ore tra il gioco e le chiacchiere poi lei gli disse che doveva andare in bagno lui si guardo intorno ma non c’erano bagni quindi le disse che avrebbe dovuta farla tra gli alberi altrimenti la doveva trattenere, lei rispose che non avrebbe potuta trattenere ancora per molto quindi si alzarono e si diressero verso un piccolo bosco che si trovava a qualche centinaio di metri si inoltrarono nel boschetto e quando lei ebbè trovato un punto dove poteva farla disse a lui di controllare che non arrivasse gente quando ebbè finito si ricompose e si spostarono e si distesero su di un piccolo spiazzo d’erba li cominciarono a baciarsi ed in pochi minuti lui l’aveva denudata e le stava leccando la micetta a cui lei aveva tolto un po’ di peli, cinque minuti dopo che aveva iniziato a leccarle la fica lui si alzo si abbasso i pantaloni e si distese al suo fianco portandole il cazzo davanti la faccia a quel punto a lei fu chiaro cosa voleva che facesse e che pur essendo lei ancora vergine lo prese tra le labbra ed iniziò a succhiarlo mentre lei succhiava lui leccava la micetta semi rasata non ci volle molto affinché entrambi raggiunsero l’orgasmo ognuno nella bocca dell’altro lui si ritrovo inondato dei suoi umori che uscivano dalla sua micetta a piccoli schizzetti come fosse urina e li senti la sua bocca riempirsi della sua calda sborra e siccome lui sentendo che stava sborrando lo aveva spinto tutto in bocca dovette ingoiarla quasi tutta, si rialzarono entrambi soddisfatti avevano raggiunto un orgasmo entrambi ed in contemporanea si guardarono si baciarono e si diressero fuori da boschetto tenendosi per mano.

Passarono altri quindici giorni prima di potersi rivedere lui aveva organizzato un bel we e lei con la complicità di una sua amica aveva detto una bugia ai suoi genitori si incontrarono il sabato verso le 13 presero un pulman e si diressero verso una vicina località di mare, andarono a posare i bagagli presso la stanza e uscirono nuovamente per rientrare verso le 18 si distesero sul letto ed iniziarono a baciarsi poi lui le sbottono velocemente i pantaloni lei lo aiuto a sfilarli per restare in mutande poi si tolse la maglietta ed il reggiseno lui a quel punto inizio a leccarla in ogni dove, poi si spoglio anche lui e si distesero sul letto iniziarono a baciarsi e leccarsi a vicenda poi finirono per fare un 69 lui voleva penetrarla sapere che era ancora illibata lo caricava ma nello stesso tempo sapeva di dover attendere i tempi di lei quindi continuo con la leccata mentre lei lo succhiava con passione, non aveva mai ricevuto un pompino così intenso da una ragazza continuarono in questo turbine ancora qualche minuto quando entrambi esplosero di piacere e come la volta scorsa erano esplosi ognuno nella bocca dell’altro lui aveva ricevuto una dozzina di schizzi dei suoi umori e lei un abbondante sborrata questa volta lei ingoio senza che lui le spingesse tutto il suo cazzo  in gola lui quando si rese conto di ciò che lei aveva fatto capi che quella sera l’avrebbe  penetrata.

Dopo aver cenato decisero di farsi una bella passeggiata e rientrati in stanza non persero tempo si spogliarono e si abbandonarono sul letto stretti tra le braccia si baciavano convulsamente poi lui si sposto in basso e facendole allargare bene le gambe inizio a slinguettarla per bene la lecco per circa 15 minuti poi si distese su di lei e senza dir nulla posizionò la cappella sulle grandi labbra la fece scivolare due tre volte in mezzo alla sua micetta ormai fradicia ed inizio a penetrarla lentamente lei ogni tanto si muoveva e lui sentiva che il suo cazzo si stava facendo strada in quel canale molto stretto dopo alcuni minuti senti che l’imene aveva ceduto ed il cazzo stava affondando dentro la sua micetta  lei si dimenava un po’ ma senza mai lamentarsi quando lui iniziò un movimento sinuoso con il bacino lei si rilassò completamente ed inizio ad emettere dei piccoli e flebili gemiti di piacere ormai la micetta era aperta aveva preso il cazzo per la prima volta e si stava sbrodolando tanto che lui senti dei piccoli schizzetti sulle palle capendo che lei aveva goduto anche questa volta nonostante il dolore della deflorazione, a quel punto non resistette molto dopo soli due minuti estrasse il cazzo dalla fica oramai bagnatissima e velocemente si porto sopra di lei dove schizzo abbondantemente tanto che la metà della sborrata fini sul viso di lei che non si scompose e lecco tutta la sborra che le era arrivata sul viso.

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