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Se fossi una donna. La sverginatrice – Capitolo 5: Giochi di seme

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– Bene Joerg. In teoria per oggi ci sarebbe stata in programma la scopata… ma prima di quella ho deciso di godermi il tuo seme vergine ancora con vari giochetti. Ma puoi stare tranquillo, fra qualche incontro sarà il momento della scopata tanto attesa… quindi goditi questi giochetti!
– …Quali giochetti?
– Beh, per esempio… oggi voglio che mi schizzi a pioggia tutto il tuo seme vergine, su tutto il corpo, nuda distesa sul letto.

Per caricarlo meglio, lo lavoro prima un po’ con la bocca. Poi mi sdraio nuda con le braccia distese dietro la testa, con le mani unite. Joerg è in piedi sul letto fra le mie gambe aperte. Vedere Joerg che si masturba ammirando il mio corpo, vederlo muovere velocemente la mano intorno al suo membro fine e lungo mi fa impazzire! Mi sento femmina, mi sento desiderata, vorrei infilarmelo dentro tutto in vagina, fino in fondo!
Sapere che Joerg ogni tanto in passato si masturbava immaginando di vedermi proprio così, mi eccita un casino e ora è lì davanti a me, con la sua mano che si muove velocemente avanti e indietro attorno al suo wurstel.

– Dai Joerg dammi il tuo seme vergine… spruzzami tutta…
– Ohh Annette, non dirmi così sennò vengo subito…
– Sì!… Fammi vedere come ti eccito, fammi vedere come spruzzi quando ti fai le seghe su di me, come mi vorresti scopare…
– OOOOHHHHhhhhh……

Il primo schizzo parte come un proiettile… è così forte che finisce sul letto, oltre la mia testa, il secondo grosso fiotto mi cade sul collo e sui seni. Apro la bocca sperando di intercettare i prossimi getti, uno mi cade sulla guancia e sul collo. I getti seguenti mi cadono sul ventre, sui seni, sul letto vicino al corpo e infine gli ultimi cadono sul basso ventre, sul pube nudo e su una coscia. Poi Joerg si inginocchia sul letto guardando lo spettacolo del mio corpo ricoperto da bianchi laghetti, esposto a lui come in dono…

– OOhhh Joerg, mi fa impazzire vederti sborrare! Che spettacolo!

Uno spettacolo di piacere. Rimango così, ferma in quella posizione per un po’. Vorrei stare ore così, cosparsa di laghetti di seme vergine. Seme impaziente di bagnare il profondo della mia vagina…

Per velocizzare un po’ i giochi, gli incontri successivi avvengono direttamente ogni 3 giorni, senza seghe naturalmente, ma senza giorni con seghe negli intramezzi.

######### (incontro seguente)

L’incontro seguente avviene di sera verso le 19:00. Io indosso un vestito serale nero, aderente ed elastico. Sotto ho solo le mutandine. Il vestito mi fascia fino a poco sopra il ginocchio. Joerg entra in casa:

– Annette sei uno schianto!
– Ti piaccio con questo vestito?

gli dico arcuandomi, mettendo in evidenza i seni avvolti dal vestito, che tirandosi lascia emergere le vette dei capezzoli semirigidi, stimolati dal tessuto…

– Sei fighissima! Ma Cos’hai in mente? Usciamo?
– Uscire? Non penserai mica che possa farmi vedere in giro con un verginello come te!
gli dico scherzando.
– Ho preparato una cenetta. Faremo finta di essere al ristorante e tu ti ecciterai guardandomi durante la cena, immaginando che dopo la cena dovessimo andare a scopare in un albergo, come due amanti… Ti eccita l’idea?

– Sono già eccitato ora, come faccio a resistere per tutta la cena?
risponde Joerg

– Bene allora, così spruzzerai di più…
gli dico e Poso una mano sui suoi pantaloni protusi.

Come al solito accarezzo brevemente l’asta già pronta lì sotto. Poi andiamo in cucina e durante la cena non faccio altro che stuzzicare Joerg con sguardi eccitati, esponendo i miei seni modellati dal vestito e giocando con le gambe sotto il tavolo.

A fine cena i alziamo. Tasto un po’ i pantaloni sul pene duro, poi li apro e li tiro giù in un lampo. Prendo in bocca il baccello eretto, fradicio del suo miele spremuto durante la cena. Andiamo incamera, mi sdraio sul letto con le braccia distese dietro la testa, e Joerg in piedi fra le mie gambe. Il vestito mi copre ora fino a metà coscia. Poco dopo Joerg sta per venire.

– Dai Joerg, sborra come se mi avessi vista così, una sera al ristorante col mio compagno, sapendo che poi mi scoperà…

– OOOOHHHHhhhh…..   OOOOOhhhh!!….. OOOOOhhhh!!…..

Joerg viene spruzzando seme all’impazzata. Anche questa volta uno schizzo enorme finisce oltre la mia testa. Il secondo lungo schizzo cade in pieno sul vestito, un altro finisce in parte sui seni e sul collo. Altri schizzi finiscono ovunque sul vestito, sulla parte a gonna in mezzo alle gambe e sulla parte scoperta delle cosce nude.
Vedere quel vestito nero tutto schizzato di sborra mi fa impazzire… mi immagino che mi abbia schizzata così al ristorante, o in discoteca, non resistendo davanti a tutti!
I fiotti e i laghetti bianchi brillano come perle sul nero del tessuto. Rimaniamo a guardare lo spettacolo. Penso al mio compagno, se mi sapesse con addosso quel vestito che gli piace tanto, tutto schizzato di sborra da un vergine!
Poi mi tolgo delicatamente il vestito, senza scompostare troppo la sborra appoggiata sul tessuto e lo ripongo sul letto, ben disteso a fianco a me. Vedere quel vestito così mi eccita un casino. Prendo Joerg, eccitato di nuovo come al solito e lo pianto con la verga fra le mie gambe, contro la fica nuda. Mi ondeggio contro il glande duro . Joerg se lo prende in mano e comincia a masturbarsi, con il membro che tocca la mia fica. Con i movimenti della mano il glande urta sul clito e sulla fica mentre io ondeggio il pube. Sono eccitatissima, guardo il vestito e questa volta voglio di più. Quando Joerg viene mi apro la fica con le dita e lo faccio schizzare proprio davanti al buco spalancato, sentendo il calore del seme sull’ingresso… faccio attenzione che non mi penetri accidentalmente avanzando troppo con il glande. Raccolgo il seme fra le piccole labbra aperte e vengo subito dopo di lui, spalmandomi il clito con il seme vergine.

####################### (incontro successivo)

– Joerg, Oggi giochiamo un po’ con questo…
Tiro fuori un preservativo, di quelli con il serbatoio extra lungo.
– Vedi questo preservativo? Lo riempirai sborrandoci dentro, lo voglio vedere riempirsi col tuo seme, lo voglio bello pieno…

Siamo nudi. Mi inginocchio davanti a lui e lentamente gli infilo il preservativo. La tensione della gomma sul glande lo fa eccitare e indurire ancora di più. La cappella ricoperta dal lattice, con quel lungo serbatoio tutto schiacciato e penzolante, dà un’aria un po’ goffa al suo arnese.
Infilo il membro in bocca e comincio a leccarlo. Non bado al sapore innaturale della gomma, penso solo al glande pulsante che c’è sotto. Lo mordicchio con leggerezza. I denti che strisciano sul preservativo gli danno brividi di piacere diversi dal solito.

– OOhhh Annette…

continuo a lavorarmelo bene fino ai testicoli, che ogni tanto accolgo in pugno. Poi scorro la mano leggermente avanti e indietro tipo sega, poco dietro il glande, ed il tendersi/distendersi del lattice crea un effetto “mungitura” sul glande, e:

– OOOhhh Annette, così vengo…

Me lo tolgo di bocca per vedere bene il glande da vicino. E’ gonfissimo, impacchettato nel lattice. Ancora qualche tirata del lattice con quell’effetto di mungitura e….

– OOOHHHhhhhh!

Vedo un getto spettacolare, bianco, riempire e gonfiare quasi tutto in una volta il serbatoio penzolante, rizzandolo. Al secondo getto il lungo serbatoio è già completamente pieno ed il seme continua a espandersi fra il lattice ed il glande, creando uno strato di seme con rigature bianche, e spruzza ancora, ancora, ancora… Devo scorrere la mano in avanti sul glande per tirare su un po’ di preservativo per fare in modo che si formi più spazio per raccogliere lo sperma. Alla fine, il glande è immerso come in un’ampolla di seme ed il lungo serbatoio è ritto come un pene. E’ uno spettacolo!

– Guarda com’è pieno…
dico a Joerg.

Non ho mai visto un preservativo pieno fino a quel punto! Come avrei voluto sentire tutto quel carico di seme in vagina! Con i denti mordicchio il serbatoio gonfio. Spremo completamente l’asta facendo uscire le ultime gocce, che scivolano fuori dal foro del pene e si uniscono al resto del liquido bianco.
Sfilo il preservativo. La parte terminale è tutta piena di seme, un bel po’ sopra il serbatoio pieno, che sembra una fialetta. E’ fantastico! Mi immagino come tutto quel seme mi inseminerà ogni volta che ci accoppieremo prossimamente…

Mi distendo sul letto e lentamente mi verso il seme sul corpo. Quasi mi dispiace svuotare quell’ampolla voluttuosamente piena. E’ tantissimo seme. Me ne verso un po’ sui seni, sul ventre, sul pube e sulla fica…
Mi massaggio i seni come se fosse un gel. I capezzoli si rizzano come chiodi fra quello scivolare. Poi mi massaggio il ventre, impaziente di essere riempito da tutta quella fecondità vergine. Poi comincio a masturbarmi con la fica completamente impregnata di quel seme. Joerg si eccita di nuovo, si mette su di me e si masturba contro la mia fica, facendomi venire ancora, come nell’incontro precedente.

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La volta seguente:

– Quel preservativo così pieno di seme mi ha eccitata così tanto, che oggi voglio ripetere il gioco, ma oggi con un finale leggermente diverso.

Infilo il preservativo come quello, col serbatoio lungo, e comincio a lavorare il membro di bocca, come la volta precedente. Pratico un po’ l’effetto “mungitura”, ma non lo faccio venire così. Reinfilo il membro in bocca e riprendo ad accarezzare il glande con la lingua, passando bene tutto intorno. Poi durante un passaggio sul lato superiore del glande, sento l’asta contrarsi al massimo, ed il serbatoio gonfiarsi in un lampo fra gli urli di Joerg:

– AAAAhhHHhhh…. AAAAAHHHHhh…..

Sento l’uretra pulsare vigorosamente al passaggio dei getti di seme al suo interno….

– MMMMMMHHHHhh….  MMMMhhhh…….  MMMmmmmhhhh….

Gemo io impazzendo dalla voglia di degustarne il sapore. Sento il serbatoio gonfiarsi ed estendersi nella mia bocca. Me lo sento gonfio contro il palato, in fondo.
Lo mungo fino alla fine premendolo con la lingua e succhiandolo. Joerg mi fa cenno di fermarmi, ormai esausto. Mi sfilo di bocca il membro semi flaccido. Il preservativo è colmo di seme. E’ così seducente ed eccitante quel carico di seme vergine e bianco, che riempie il preservativo in quel modo, come un’ampolla! Siamo nudi e sono in ginocchio davanti a lui. Quel serbatoio gonfio e lungo come una fiala mia impazzire, sfilo il preservativo e me lo verso in bocca bevendolo con ingordigia in più sorsi, da quanto era abbondante!
Mi giro verso l’alto e rimango con la bocca aperta a guardare Joerg, mentre due rigagnoli di sperma e saliva mi pendono dai lati della bocca. Lo guardo con espressione grata, come in segno di ringraziamento per quel dono.
Lui mi guarda come per dirmi “Che figa che sei…”. Infine mi ricompongo:

– Pero oggi basta così. Ci vediamo fra 3 giorni.

################ (incontro successivo)

– Oggi voglio gustarmi ancora una volta il tuo seme vergine, ma senza rovinarlo con il sapore di gomma… Oggi faremo il “Calice verginale”.
– E come sarebbe?
chiede Joerg

Io vado in cucina e torno con un bicchiere di cristallo per spumante. E’ alto e stretto. Sembra fatto apposta per contenere il suo pene.

– Lo voglio tutto qui dentro…
gli dico ammiccante, roteando il bicchiere fra le dita.

Ci mettiamo nudi a 69 con lui sotto di me, come gli era piaciuto tanto. Comincio a lavorarmelo in bocca e lo avverto subito:

– Non mi sborrare in bocca! Dimmelo quando stai per venire.
– Ok Annette.

Appena chiudo il pene di Joerg nella mia bocca calda, Joerg geme e istintivamente comincia a muoversi su e giù. Si stringe ai miei fianchi e spinge la lingua nel mio pertugio mielato. A quel contatto con la mia carne dolce sento il pene di Joerg contrarsi e bagnarsi ulteriormente sulla punta, divenendo ancora più scivoloso nella mia bocca. Questo vergine non vede l’ora di scoparmi, penso io e gemo assaporando il suo miele.

Lo tengo in bocca senza mani mentre accarezzo le sua mascoline cosce pelose, lunghe e toniche. Poi riprendo ad accarezzare con la lingua con maestria il glande nudo, chiuso nella mia bocca. Poi Joerg non riuscendo più a parlare, convulsamente mi sposta la testa con una mano. Il verginello ha superato il punto di non ritorno… In un lampo afferro il bicchiere che tenevo pronto lì accanto. Faccio appena in tempo ad inserirlo attorno al suo glande, che un grosso schizzo bianco si proietta contro il vetro, dentro il bicchiere. Porto il glande a contatto con le pareti lisce del bicchiere mentre altri schizzi impattano sulle pareti e sul fondo, cominciando a riempire visibilmente il bicchiere come voluttuosi getti di latte! Io impazzisco dall’eccitazione a quella vista! Mi immagino la mia vagina attorno a quei lunghi spruzzi di seme, al posto del bicchiere.
Poi scorro il bicchiere all’indietro, fino a potere ospitare il glande fra i miei polpastrelli mentre continua pulsare ed eiaculare seme. Il polpastrello del pollice scivola fantasticamente sul dorso del glande intriso di miele e seme.

– AAAAhhhhh…    AAAAhhhhh….  AAAAhhhh…..

Joerg grida mentre il bicchiere si riempie del suo latte fecondo. Devo stare attenta a tenere il bicchiere in modo che non versi il seme sulla pancia di Joerg. Alla fine dell’orgasmo spremo fuori tutto il seme rimasto nell’uretra, che scivola sul fondo, lungo la parete di cristallo. Poi allontano il bicchiere e lo ammiro.
Un bel centimetro e mezzo di seme bianco brilla nel calice. E’ estremamente sensuale ed eccitante vedere tutto quel succo di piacere, giovane e fecondo!

– Guarda Joerg, quanto seme vergine… la prossima volta questo seme spruzzerà vigoroso nella mia vagina…
– Ohh Annete, veramente?
– Sì Joerg… la prossima volta ci accoppieremo… e irrorerai la mia vagina col tuo seme vergine…
– Guarda quanto seme vergine… mi fa impazzire.

Prendo il calice, me lo appoggio alle labbra e ne faccio scendere una stilla nella mia bocca. Quel sapore dolce/salato mi fa impazzire. Penso che tutto quel seme basterebbe per ingravidare non so quante verginelle, o donne mature…

– Ohh Annette, ti piace veramente?

Tenendo la testa verso l’alto, lo guardo sensualmente e mi verso tutto il seme in bocca. Mi sento la bocca ricolma e mi gusto quel senso di pienezza in bocca e poi lo ingoio avidamente in almeno 3-4 inghiottimenti.

– Per il nostro accoppiamento voglio più seme che puoi, quindi starai almeno 3 gironi mezzo senza seghe… da domenica mattina a mercoledì sera… E ora ti concedo un altro giro di bocchino a 69. L’ultimo tuo orgasmo con me, prima del tuo sverginamento…
– Ohh Annette sì….

Ci mettiamo a 69 facendoci venire a vicenda. Io faccio il pieno per l’ultima volta del suo vergine nella mia bocca.

…continua in Capitolo 6

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