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Se fossi una donna. La sverginatrice – Capitolo 7: Gli incontri seguenti con Joerg

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La settimana dopo ci accoppiamo con io che cavalco Joerg. Mi gusto la sua lunga asta in varie posizioni e seduta su di lui. Lo faccio venire cavalcandolo lentamente, chinata su di lui. Lui mi stringe con forza ed il suo seme cominciare a grondare da me, mentre ancora non ha finito di eiaculare. Quando mi sollevo da lui, un fiume di seme cade sul letto.

La volta dopo lo faccio venire dentro di me nella posizione del missionario, ma con lui si tiene sollevato sulle braccia in modo da potermi guardare i seni, ed i nostri pubi che si scontrano e si allontanano. Mi preme bene fino in fondo e durante l’eiaculazione posso sentire bene l’asta leggermente incurvarsi ulteriormente durante le contrazioni che mi inondano di seme… Un orgasmo senza fine, mentre lui urla “HOOOoh!!…. HHOOOo!!… HOOhh!” ad ogni getto. Solo gli ultimi getti li inietta riverso su di me, mentre io spremo i suoi glutei sodi.

La volta dopo faccio il gioco della “munta in vagina”. Infilo a Joerg un preservativo come quello usato per la munta col bocchino, con il serbatoio molto lungo. Lo ricopro bene di lubrificante e poi ci accoppiamo. Joerg mi viene dentro indossando il preservativo. Io impazzisco nel sentire il lungo serbatoio gonfiarsi e irrigidirsi fra la mia carne, stuzzicando le pareti della vagina e la cervice. Sento proprio il seme pompare nel preservativo e gonfiarlo. Trattengo Joerg dentro di me fino alla mungitura di tutte le stille di seme. Poi quando esce rimango ad ammirare il preservativo oscenamente riempito del suo latte bianco. Sembra il membro di un cavallo da monta dopo l’estrazione del seme, che verrà usato per ingravidare una fila di giumente… Trovo estremamente eccitante che Joerg abbia eiaculato tutto quel seme nella mia vagina e che abbia provato tutto quel piacere grazie alla mia vagina! Mi sento femmina, donna, appagata e potente! Joerg guarda il mio pertugio aperto e profondo, lucido del mio miele, ma che questa volta non sgorga bianco seme, come dopo gli altri nostri amplessi.
Spremo il seme rimasto nell’uretra, dentro il preservativo. Lentamente sfilo il preservativo e subito accolgo in bocca il membro di Joerg per gustarmi il sapore del suo seme depositato attorno al glande. Stringo il preservativo in mano facendolo gonfiare ed il lungo serbatoio si allunga ricolmo di seme. Il livello del seme è ben oltre il lungo serbatoio, ce n’è ancora di più della volta col bocchino. E’ veramente eccitante pensare che durante i nostri accoppiamenti Joerg eiaculi tutta quella quantità di seme dentro di me, mentre grida e impazzisce di piacere.
Presa dall’eccitazione di quella vista, istintivamente mi riverso in bocca tutto quel ben di dio, facendone maldestramente   cadere dalla bocca aperta un’ abbondante quantità sui seni e sulle mie cosce nude. Guardando Joerg, inghiotto quello che posso mentre mi adagio sul letto.

– Massaggiami i seni…
dico a Joerg

Joerg mi guarda un po’ contrariato all’idea di toccare apertamente il suo sperma, ma è eccitato e vuole provare qualcosa di nuovo.

– Dai, sbrigati…
lo incito io, prima che lo sperma cominci a seccarsi.

Joerg posa timidamente una mano sulla pozza di seme fra i seni e comincia a spanderla lentamente. Un rigagnolo di seme che era caduto su un seno facilita il lavoro. Joerg dapprima fa un’espressione un po’ schifata, ma quando lo scivolare comincia a farsi sentire, Joerg gradualmente cambia espressione e quando il suo palmo percepisce l’indurirsi del capezzolo fra quello scivolare trasgressivo, Joerg posa l’altra mano sull’altro seno, massaggiandoli entrami, lentamente…

– Sembra proprio un gel….
dice piacevolmente sorpreso.

– Senti com’è bello? Ma si asciuga in fretta…
dico io esponendo al meglio i seni.

Joerg nel sentire i miei capezzoli turgidi scivolargli fra le mani e sotto i palmi, ovviamente si eccita di nuovo. Vedo la sua asta rizzarsigli, senza che neanche se ne accorga. Ha lo sguardo fisso sui miei seni. Continua a massaggiare i miei seni sodi e scivolosi, finché lo sperma non comincia ad asciugarsi, perdendo scivolosità.
A quel punto gli prendo le mani e tiro Joerg su di me. Con una mossa veloce con la mano guido il membro al volo dentro di me. Joerg non si era nemmeno reso conto di avere il membro già pronto per la penetrazione e si ritrova subito dentro di me, ora senza preservativo. Lancia un grande gemito di piacere e ci accoppiamo un’altra volta. Io mi ondeggio come un’anguilla con la sua verga durissima piantata fino in fondo, ed i colpi del mio pube innescano l’orgasmo di Joerg, che questa volta mi insemina insemina senza ostacoli. Dopo i primi spruzzi lo sento scivolare di botto ancora di più, ed anch’io vengo un’altra volta.

Negli incontri successivi, qualche volta ripeteremo la “munta in vagina” col preservativo, ma con conclusioni diverse. A volte riversando tutto il seme sui miei seni o sul corpo, facendo un bel massaggio. Qualche volta Joerg si sacrifica venendo fuori dalla vagina, per spruzzare il seme sui seni o a doccia sul corpo, per poi procedere al massaggio.

Giunti a questo punto, dopo il completo sverginamento di Joerg, mi è chiaro che quell’esperienza è stata molto più eccitante di quello che pensavo. Non avrei mai immaginato che sverginare un giovincello voglioso e accoppiarmi con lui sarebbe stato così intrigante ed eccitante. Così, dal momento in cui i nostri accoppiamenti sono diventati una pratica abituale, sento la voglia di ripetere l’esperienza, allora dico a Joerg:

– Bene Joerg, il tuo sverginamento è ormai concluso già da un po’ di incontri. Ho munto il tuo seme vergine in tutti i modi e me ne sono nutrita. E’ ora di procedere con il prossimo vergine. Fra i tuoi compagni di classe o amici, c’è qualche altro vergine che era nella tua stessa situazione?

– Sì… ce n’è qualcuno… ma io poi?
dice Joerg preoccupato.

– Voglio che me lo presenti. Deciderò se sverginarlo, come ho fatto con te. Ma non ti preoccupare, non lascerò da solo il tuo bel membro. Tu rimarrai il mio amante vergine ancora per un bel po’…

Così dopo quell’esperienza cominciò la mia carriera segreta di sverginatrice. Altre iniziazioni seguiranno…

…continua in Capitolo 8

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