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La professoressa chiuse la porta e subito dopo si appoggiò alla cattedra e mi disse: “cos’è successo in genere vai molto bene alle interrogazioni e oggi invece ti sei messo a balbettare e sembra non ci fossi col cervello.” Io le dissi che ero un po’ sopraffatto dai pensieri per questo non ero concentrato e lei rispose: “Ah capisco, bene chiarita questa cosa perché non parliamo di cosa nascondi li sotto?” A quel punto credevo di aver sentito male non riuscivo a capacitarmi di quello che stava dicendo finché non sì avvicinò a me che ero ancora seduto nel banco Immobile, chiariamo non è che fossi timido ma quella situazione era ai limiti della realtà proprio non ci credevo, sì abbassò affianco a me e mi sussurrò nell’orecchio: “perché non me lo fai vedere?” A quel punto sì alzò e mi alzai anche io, subito dopo l’appoggiai sul muro e iniziammo a baciarci, dopo poco ci staccamo e dissi: “prof ma non c’è il rischio che qualcuno ci veda? Dopotutto stanno facendo le pulizie nelle altre classi.” La prof mi rispose: “no abbiamo un po’ di tempo, di solito puliscono a partire dal primo piano e per arrivare qua ci mettono parecchio per il resto siamo soli sul piano.” E subito dopo disse: ” quindi adesso fammelo vedere che non aspetto altro da quando l’ho visto all’interrogazione.” Io convinto dalle sue parole lo tirai fuori e lei quando lo vide mi disse: “allora avevo proprio ragione è bello grande.” Subito dopo inzio a stringerlo tra la sue morbide mani e iniziò a segarmi inginocchiata avanti a me, poco dopo quando non le bastò più segarmi iniziò a succhiarmelo voracemente, era un pompino fantastico e andò avanti un po’ ma proprio nel momento in cui giunsi al limite e stavo per sborrare sul suo fantastico viso ecco che si apre la porta, era Rosa una mia compagna di classe, una ragazza bassina, con capelli lunghi di un castano scuro leggermente mossi, occhi castani, un viso da ragazzina ma molto provocante, un fisico ben allenato è scolpito,seno non troppo grosso una seconda bella piena e ciliegina sulla torta un culo grande e sodo probabilmente il più bello che abbia mai visto tutto questo colmato da due belle cosce piene.
Rosa aveva dimenticato lo zaino e entrò nel preciso istante in cui sborrai sul viso della prof e quando alzò lo sguardo appena entrata ebbe un piccolo spavento misto a stupore e disse: io ho… dimenticato lo zaino, lo prendo e vado via.” Così fece prese lo zaino e andò via, a quel punto mi alzai i pantaloni e la prof che si stava pulendo il viso dalla mia sborra mi disse: “qui non possiamo divertirci come si deve, che ne dici di venire da me oggi alle 19?” Io le risposi: “prof a me va benissimo venire da lei ma ora come si fa con Rosa?” Ero abbastanza preoccupato visto che poteva dirlo a chiunque e la prof avrebbe rischiato la carriera ma lei mi disse: ” tu non preoccuparti ci parlerò io, intanto prendi questo ci vediamo stasera.” E mi allungò un bigliettino che aveva scritto mentre mi parlava.
Tornato a caso decisi di leggere il bigliettino che mi vede e li c’erano il suo numero di telefono e il suo indirizzo proprio come immaginavo, avere tra le mani quell’informazione rese la cosa ancora più reale e non vedevo l’ora che si facesse l’ora di andare da lei.

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Autore Pubblicato il: 28 Aprile 2022Categorie: Racconti Erotici, Racconti Erotici Etero, Trio0 Commenti

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