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Sara al matrimonio del fratello – parte 1°

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Sara,  giovane donna che vive a Livorno, ventotto anni,  carina, non alta ma con un visino decisamente intrigante tanto da non passare  mai inosservata, sposata da due anni con Alberto dopo dieci anni di fidanzamento, lavora in uno studio legale associato con sede anche a Pisa e, occasionalmente, anche a Firenze presso un importante uomo d’affari,  riceve una telefonata nel corso della quale la fidanzata di suo fratello Gabriele le annuncia che hanno deciso di sposarsi entro breve tempo; Sara le manifesta la sua gioia e nelle settimane successive aiuta la futura cognata in tutte le incombenze connesse alla realizzazione del loro sogno, la aiuta nelle scelta dell’abito, della chiesa e in tutto quello che può essere utile … Sara e Silvia, oltre che future parenti sono anche amiche, suo fratello Gabriele è di appena tre anni più piccolo, ha venticinque anni e Silvia è di appena un anno più piccola, ha solo ventiquattro anni e anche se la differenza d’età è tutto sommato minima Sara rappresenta per Silvia un punto di riferimento, Sara vuole molto bene a Silvia, ne apprezza la qualità morali, le capacità, Silvia si laureata molto giovane in informatica con il massimo dei voti e ha trovato subito un lavoro, ed molto, ma molto carina e anche elegante anche se l’abbigliamento usuale è quasi sempre costituito da jeans o minigonne che può indossare con naturalezza grazie al fisico longilineo … e questa delle minigonne  è colpa sua in quanto Silvia è timida e abbastanza riservata e solo l’insistenza di Sara l’ha convinta ad indossare un abbigliamento più intrigante … con grandissima soddisfazione di suo fratello che sprizza gioia e desiderio ogni qual volta esce con una ragazza così carina.

Silvia spesso nel passato dovendo andare in discoteca con tutta la comitiva ha chiesto consigli su come agghindarsi e Sara, sfruttando le doti delle ragazza che è alta, longilinea, con una strepitoso sederino a mandolino e con un seno non grande , appena una seconda, l’ha indotta a indossare minigonne sempre più corte,  top sempre più arricciati fin sotto il seno, …. Silvia è veramente strepitosa e tutti la ammirano … tanto che la stessa Sara, che non passa inosservata, si è accorta di provare quasi un senso di invidia per il fatto che la sua futura cognatina sembra attirare gli sguardi più di quanto ne attiri lei stessa … una sensazione che ha ovviamente respinto … Sara vuole troppo bene a Silvia, anzi in cuor suo è contenta che la cognatina sia ammirata più di lei … ma le donne sono femmine e qualcosa si insinua nel suo animo …

I preparativi vanno avanti, l’abito è in corso di scelta, la futura casa degli sposini è stata individuata, anche la chiesa e il posto dove avverrà il rinfresco .. su un aspetto Sara s’interroga e quasi litiga con se stessa avanti lo specchio;  qualche tempo prima in un atelier Sara ha accompagnato Silvia ad una prova di un abito … un abito classico, lungo … che sembrava fatto apposta per la ragazza … quando le è venuto in mente di solleticarla su quale intimo avrebbe indossato per l’occasione ricevendo la più ovvia delle risposte: in slippino bianco di merletto in carattere con l’abito … :

“ ma come … per quel giorno ti metti un paio di mutande che saranno certamente molto carine ed eleganti … ma vuoi mettere se tu indossassi qualcosa di diverso … dai Silvia … lo so che tu e Gabriele fate l’amore già da qualche anno … ma è proprio per questo che …. Una sorpresina sarebbe particolarmente gradita … “

Silvia guarda Sara con una aspersione perplessa …. Sa che la sua futura cognata , a volte, è particolarmente estroversa e sa anche che è molto brava nel mettersi in tiro … insomma sa che Sara sa eccitare gli uomini … anche Sara è, come lei, sostanzialmente timida e anche riservata ma … ma certe volte si è spinta un po oltre le righe e sa che diversi loro amici l’hanno … e forse la stanno desiderando … e queste sensazioni Sara le sa indurre anche per come si veste … nulla di peccaminoso ma … restando un po guardinga :

“ … Sara …. ma le mutandine che ho scelto sono molto belle … ma tu che avresti in mente … un tanga …”

“ … un tanga … ma no quello … figurati se non te l’ha già visto … no io pensavo a qualcosa di più intrigante … a qualcosa che farebbe mio fratello più eccitato ma non pensavo all’eccitazione di mio fratello ma alla tua ….”

“ … ala mia  …”

“… si alla tua … sai qualche giorno fa, sono rientrata a casa un po prima e sapevo che Alberto sarebbe arrivato più tardi … allora siccome ho intenzione di comprare delle nuove mutandine e reggiseni sono entrata nei siti dell’intimo e sono andata a vedere le novità … ne ho visti di molto belli e di tutte le tipologie poi sono finita su un sito dedicato alle serate eleganti … diciamo così … e ho visto dei capi che non immaginavo nemmeno che esistessero, fatti in quella maniera … c’erano dei reggiseni, probabilmente per abiti da sera che  sostenevano le tette solo sotto … lasciavano scoperti i capezzoli … poi, e qui la cosa si fa molto intrigante … delle mutandine semi trasparenti che a prima vista sembrano normalissime salvo un cordolo che le traversava                interamente … ma non è una cucitura … ”

Sara si ferma e guarda Silvia ammiccando …:

“ … non è una cucitura ma i bordi delle due parti … le mutandine sotto sono aperte … se devi fare pipì non c’è bisogno di calarle …. Se ti inchini i bordi si allargano e sotto è tutto libero …”

Silvia diventa rossa … e Sara se ne accorge …:

“ … appunto … vedi … sei diventata rossa solo al pensiero … pensa  le indossi … nessuno lo sa che sotto sei … aperta … eccitante .. nò … e pensa alla faccia di tuo marito quando ti volesse alzare il vestito per toccarti … pensa la faccia o pensa come si ecciterebbe …

“ … Sara lo sai che sei proprio perversa … ma come ti viene in mente di farmi indossare quelle mutandine … e poi .. proprio quel giorno … ma dai … io mi vergogno solo a pensarlo …”

Ma Sara sente che ha colpito nel segno … Silvia è sempre rossa e la pelle delle braccia è diventata pelle d’oca  … segno che anche lei si è eccitata … e non le dice che poi ha comprato sia il reggiseno che le mutandine e di li a qualche giorno le arriverà in ufficio un pacchetto anonimo … a casa non avrebbe mai potuto riceverlo, chissà che avrebbe fatto o pensato Alberto … le ha comprate d’istinto … senza nemmeno sapere se e quando le avrebbe mai indossate …

Sara in quel momento non immagine nemmeno lontanamente quanto quell’acquisto cambierà la sua vita e quella della sua futura cognata …

Sara è in ufficio quando squilla il telefono …:

“ ciao Sara sono Irene … ti ho telefonato per dirti che con le amiche stiamo organizzando una festa e volevamo sentire cosa ne pensi e poi se ti va di venire ….”

Sara sa che Irene è la più cara amica di Silvia, sono coetanee e si conoscono fin dalle elementari, stanno sempre insieme e oltretutto la considera anche lei una cara amica …:

“  dimmi, di che si tratta ….”

“ stiamo pensando … anzi stiamo organizzando con le altre ragazze un addio al nubilato per Silvia … però non la solita cena nel solito ristorante … abbiamo pensato ad una serata particolare … una serata vivace, sexy … “

“ come idea è carina … ma pensate che Silvia sarà contenta … tu la conosci bene e sai quanto sia timida e riservata … tu la sai quanto ho penato per farla vestire in maniera un po più sportiva …”

Irene di rimando …:

“ e ci sei riuscita bene a svezzarla … tu sabato scorso non c’eri … nemmeno tuo fratello che giocava di sera con tuo marito … ma in discoteca è venuta con una minigonna che come è entrata ha fatto girare la testa a tutti i ragazzi … vabbéh che fa caldo … ma credimi era veramente ai limiti della decenza … e sotto, tanto lo hanno visto tutti … portava delle micro mutandine rosa trasparenti … che … insomma il sederino glielo hanno visto tutti ….”

“ … Irene … ma che mi dici … ma stai parlando di Silvia ….”

“ … si , si sto parlando della tua futura cognata … l’unica cosa che posso dire è che ha bevuto poco e che nonostante ci fosse la fila … non ha dato retta a nessuno … se avesse bevuto … lo sai che è quasi astemia … chissà che sarebbe successo …. sia ben chiaro non è che deve fare qualche porcata ma un po di trasgressione ci vorrebbe …. se no poi che gli racconta  a tuo fratello per farlo ingelosire … ”

“ béh … meno male che non è successo niente …”

Parole che risuonano nella mente ma che non corrispondono a quello che sta provando … magari a Silvia piacerebbe farsi corteggiare …. ma come indurla in tentazione superando le sue ritrosie  a certi comportamenti …. bisognerebbe metterla di fronte a un fatto compiuto … a qualcosa a cui non si potrebbe o vorrebbe negare …:

“ … Irene allora che pensate di fare e quando …  e dove ….”

“ una nostra amica conosce uno che lavora in una ditta di spedizioni ma che poi la sera, un po per arrotondare, un po perché gli piace scherzare con le ragazze si è messo in una compagnia di spogliarellisti … si quelli che rallegrano le feste dove di solito ci sono solo ragazze … tipo  proprio le feste di nubilato delle ragazze che si sposano … lui e altri ballerini ballano, si spogliano … un po di doppi sensi … qualche toccatina più o meno piccante  …  ci si diverte una volta tanto in una maniera un po diversa … se si vuole anche trasgressione a tutto campo … e poi … sapessi come sono ben messi  …. lavora con un certo Mirco … lui è grande, sarebbe l’impresario, poi ce n’è un altro ma non lo conosco, il mio amico ha la nostra età … in questo periodo si esibiscono al Wiga  … “

“ … ma è fuori Livorno, dopo Viareggio …. e quel locale costa un sacco di soldi …”

“ … si … ma dai … non facciamo tardi … poi detto da te che sei una abitué di tutte le discoteche della costa … una volta tanto  … si può fare … poi al limite lì c’è anche un resort con delle stanze  dove si può anche dormire e la mattina dopo torniamo … per i soldi il mio amico mi ha detto che ci fanno un prezzo di favore …. una cifra accettabile …. pensavamo di fare la festa per fine mese … allora che dici ….”

Sara ci pensa … ripensa a quello che le ha raccontato Irene … poi d’improvviso si materializzano nella mente le mutandine aperte  e il reggiseno a balconcino che sono appena arrivate … e senza nemmeno più pensarci, o meglio pensando che l’occasione è ghiotta per vedere quanto Silvia sia in grado di resistere a qualche piacevole giochino se debitamente indotta e preparata …:

“ si … mi sembra una buona idea … Silvia si divertirà … e anche noi …”

E mentre risponde sente salire inspiegabilmente un languore dal basso ventre … e fra se e se … sorride … Sara sa cosa può succedere in quelle feste … personalmente non vi ha mai partecipato ma alcune sue amiche le hanno raccontato che in particolari condizioni la festeggiata è stata addirittura sedotta e qualcuna anche brutalizzata … e se la memoria è buona quel nome, Mirco, non le è nuovo …. quindi prende la cornetta e chiama una sua amica ….:

“ ciao Erika … come stai … “

“ ciao Sara, ti stavo chiamando …. Mi ha chiamato Irene poco fa per dirmi che stanno organizzando una festa di nubilato al Twiga per Silvia e mi ha chiesto di venire … mi ha pure raccontato cosa vogliono combinare … “

“ … ma sai già tutto allora … “

“ … si … io, come sai, non vi ho mai partecipato, ma è stato raccontato che a volte quelli scendono dal palco fra le donne e le invitano a toccare lì, e poi sono loro che toccano  … poi qualcuna più intraprendente la fanno salire sul palcoscenico e … dicono che succede di tutto … tanto è una bischerata che si fa solo una volta nella vita … si beve e ci si diverte … l’unica cosa che mi lascia perplessa è che di quel Mirco si mormora che, avendo un cazzo gigantesco, ne ha sedotte parecchie … è grande … credo che abbia più di quarantacinque anni e si mormora pure che qualcuna di quelle che ha rimorchiato sia finita a fare dei filmetti per quella televisione vicino a Firenze …”

“scusa ma che te le ha dette queste cose ….”

“ … me le ha dette uno che abbiamo conosciuto all’Elba … uno che frequentava la discoteca dove siamo andate spesso insieme … e che conosce l’ambiente ….”

“… a sii …. non ricordo ….”

Sara non percepisce un certo imbarazzo nella voce dell’amica …:

“ si …  quello che quando l’estate passata l’hai visto … sei diventata rossa …? …”

Sara si morde la lingua …. ha parlato senza pensare … in vacanza all’Elba una sera erano andate in discoteca da sole, i mariti sarebbero arrivati più tardi,  il ragazzo cui si riferisce Erika è molto probabilmente  il buttafuori con cui lei si era appartata … Sara non vedendo più l’amica era andata a cercarla e senza volerlo l’aveva vista in compagnia del buttafuori … se la stava scopando e lei ci stava … incuriosita e affascinata dalla scena aveva assistito ad una monta quasi bestiale, non solo l’aveva scopata ma poi l’aveva fatta inginocchiare e l’aveva sodomizzata facendola mugolare … lei stessa, presa dall’eccitazione, senza pensare alle conseguenze, dietro una cabina si era calate le mutandine e si era masturbata più volte sedendosi sul pomello di una ringhiera quasi simulando una penetrazione anale … riuscendo comunque a non farsi vedere e tornare nella sala …

Erika si riprende ed essendo comunque una ragazza spiritosa   …:

“si … è quello … dai che con quel cazzo … ci facciamo scopare tutte e due  … a Silvia invece no … quella se la scopa tuo fratello … dai andiamo ….”

Sara sta al gioco …:

“ Erika … senti … ma allora ci vestiamo sexy anche noi … sai mi sono comprata un paio di mutandine veramente osé ….”

“ …. Mutandine … e chi se le mette … io no … e nemmeno il reggiseno … vengo con il vestitino a sottoveste

che è pure corto … e vediamo chi arriva prima …”

“ … sei proprio matta ….”

Sara sa che Erika, se presa nel momento giusto … non scherza …

Poi chiama Silvia e si mettono d’accordo sulla festa.

“ … ciao Silvia …. allora sabato prossimo si festeggia …. Andiamo tutte a ballare …. Irene sta organizzando tutto … spero che non ti abbia detto dove andiamo …. Deve essere una sorpresa e mi raccomando stavolta devi essere libera di divertirti senza pensieri … tanto con Gabriele ci devi passare una vita e  quindi … tutta vita …”

Sara però non conosce tutti i risvolti della situazione: non sa che Irene e le amiche si sono incontrate con Erika e che hanno concordato che la festa dovrà essere molto peccaminosa … che con il suo amico ha concordato che lo spogliarello dovrà essere integrale e che le ragazze sono d’accordo a giocare con i loro attributi per indurre Silvia in tentazione sempre restando nei limiti di un gioco  accettabile …

Non sa che l’amico di Irene ha parlato che questo famoso Mirco che non è proprio un esempio di moralità … è infatti vero che la sua attività lo porta a conoscere durante le feste molte ragazze con le quali gioca per capire che tipe siano … infatti le più esuberanti vengono spinte a giochini sempre più eccitanti … in qualche caso si è addirittura arrivati a fare sesso sul palcoscenico fra i lazzi di tutte le partecipanti che godevano agli strilli delle poverette che venivano penetrate da per tutto da un attrezzo pari se non più grande di quello di un famoso pornoattore: le prescelte poi venivano indotte ad attività sempre più spinte fino effettivamente a divenire protagoniste di filmati pornografici …

Non sa che questo Mirco ha chiesto chi fossero le ragazze che partecipavano alla serata e principalmente non sa che dopo che l’amico di Irene gli ha inconsapevolmente fatto capire chi fosse Silvia e sua cognata  questo Mirco si è ricordato che un suo carissimo amico, Luigi, gli aveva raccontato che la scorsa estate aveva conosciuto in piscina una ragazza molto giovane, molto carina, sposata, che aveva rimorchiato quasi per gioco e che per farla breve se l’era prima scopata e poi l’aveva iniziata a prenderlo nel culo, per un intero mese l’aveva inculata … e che poi addirittura l’aveva condivisa con un altro loro amico, Franco, gli aveva raccontato di una domenica in cui mentre il marito stava in trasferta a giocare a calcio, anche loro due avevano giocato segnando molti goal in tutti i buchi della giovane sposina … mai sazia tanto che avevano anche provato a penetrarla contemporaneamente …. ma che dopo una monta di tre, quattro ore … non ce l’avevano fatta … ma si ricordava che questo Luigi gli aveva detto che era veramente insaziabile e che la sua specialità erano dei divini pompini … Sara non sa che questo Mirco vuole valutare la situazione e capire se può avvalersi delle capacità di una simile femmina e poi c’è la festeggiata, questa Silvia, che gli dicono essere molto carina e molto pudica … in effetti una verginella in un filmato che gli sta venendo in mante sarebbe come il cacio sui maccheroni  … si potrebbero realizzare degli spettacolini veramente effervescenti  …

Sara non ha idea di cosa il futuro stia riservandole … ma non solo a lei … anche Silvia potrebbe rientrare, se ben plagiata,  in una perversa spirale di vergognosi accoppiamenti sessuali …

Squilla il telefono sulla scrivania di Sara …:

“ … ciao Sara … allora è tutto a posto, abbiamo combinato per sabato prossimo …. abbiamo avvisato tutte le compagne di Silvia, le amiche di vecchia data e quelle dell’università … poi ci sarà anche qualcuna di noi, Serena, Giulia … “

“ … senti Erika … d’accordo … ma che avete deciso per la festa … quell’idea che mi avevi accennato … quella sulla trasgressione l’avete accantonata ….?”

Sara pronuncia le parole con una certa apprensione … spera che l’amica le dica che non se ne fa nulla …

“ … tutto a posto siamo tutte d’accordo nel far trasgredire Silvia … è l’ultima occasione che ha per essere biricchina … ho parlato con Irene che sta organizzando tutto … Irene ha parlato con il suo amico e mi ha detto che della questione si sta occupando quel Mirco … l’impresario; fanno tutto loro, da quello che  ho capito ci sarà un buffet, molte bevande …. stavolta Silvia la facciamo bere così si disinibisce …. Poi ci saranno dei giochi e poi lo spettacolo vero e proprio dove l’amico di Irene e gli altri due balleranno, si spoglieranno  e giocheranno con noi … Sara, lo sai che non vedo l’ora di vedere se questo Mirco ha veramente un super cazzo … “

“… Erika …. Sei sempre la solita …  Come ci vestiamo … hai parlato con le altre … “

“ … eleganti … io comunque mi vesto come ti ho detto … ti ricordi la festa dell’ultimo dell’anno … mi metto quel vestito …”

Sara ricorda perfettamente l’abito di Erica … un vestito a sottoveste, scollato al punto che il bordo della scollatura era di poco sopra i capezzoli … una scollatura abbastanza ampia tale che non c’era molto da immaginare sul seno … e sotto era uguale … molto corto e ogni volta che s’inchinava ci voleva poco a mostrare le sue grazie …:

“ … e non mi metto né reggiseno ne mutandine … mi voglio divertire e … non dico altro …”

“ …. Va bene … ma se quel Mirco poi ci prova tu che fai …”

“vediamo … la notte è tutta per noi …”

“ … veramente la notte sarà per Silvia … “

“ … non ti preoccupare … lo so che la festa è di Silvia … ma se io gli do l’avvio … magari faccio eccitare i ragazzi e lei si scioglie  e si gode la festa … piuttosto tu falla vestire sexy … non che Silvia ne abbia bisogno … la tua futura cognata è talmente bella e carina che qualunque cosa gli metti addosso è sempre più bella e carina …”

“ ho capito … ci penso io … ciao, ci vediamo sabato ….”

Sara chiude la comunicazione e resta pensierosa a guardare la parete antistante la sua scrivania … la telefonata appena ascoltata le provoca reazioni contrastanti … Silvia è una bravissima e bellissima ragazza, alta, longilinea, simpatica, bravissima negli studi tanto da laurearsi prestissimo con il massimo dei voti tanto che appena laureata una società di spedizioni l’ha chiamata e immediatamente assunta … quando escono insieme, e ciò capita spesso, tutti quelli che le incontrano, donne comprese,  guardano certamente più lei … nonostante che anche Sara sia una splendida ragazza, più bassa, più formosetta,  e nonostante tutto, meno appariscente della futura cognata … ma questa situazione da un po di tempo a questa parte le crea uno stato di disagio … si accorge di essere insofferente al fatto che guardano di più Silvia … e questo, a volte, le ha fatto balenare nella mente strani pensieri che non sono proprio quelli di una futura cognata … Silvia è molto riservata e timida e ha dovuto faticare moltissimo per indurla a vestirsi in maniera più disinvolta … e dai discorsi che ha fatto con il fratello ha capito che anche Silvia è combattuta fra un comportamento riservato e uno più allegro …  in questo arcobaleno di sensazioni ha spesso immaginato la futura cognata in situazioni piccanti per non dire altro … nei suoi sogni l’ha vista preda di sordidi marpioni che la possedessero in tutte le maniere, glielo mettessero in bocca, la costringessero ad ingoiare, la montassero, la sodomizzassero e via dicendo fino a farla prostituire nella maniera più invereconda … con lei che assisteva attivamente alle penetrazioni … contenta della sorte riservata alla sua dolce cognatina, ovviamente  vergognandosi poi di simili pensieri …

Nel frattempo Mirco, ha approfondito la situazione, ha chiamato il suo amico Luigi per chiarire se effettivamente Sara fosse la ragazza di cui avevano parlato … Luigi ha confermato, raccontando tutto quello che aveva fatto a Sara insieme a Franco … in più ha raccontato anche di quando Franco aveva incontrato casualmente Sara all’Elba durante un fine settimana e di come Franco l’avesse caricata sulla sua moto, portata a casa e montata e inculata per due, tre ore mentre addirittura parlava al telefono con il marito … poi questo Luigi gli aveva anche accennato dove Sara lavorasse … uno studio legale in centro e Mirco con ulteriori precisazioni aveva capito che si trattava di un noto studio dove lui conosceva dei rappresentanti di commercio che gli avevano procurato delle attrezzature elettroniche per spettacoli, importate poi tramite un ufficio import export di Firenze, il cui capo, Alfredo, era suo amico di vecchia data: i collaboratori di questo Alfredo gli avevano raccontato i pettegolezzi che riguardavano Sara e che lei era andata a Firenze per un breve periodo a lavorare presso questo Alfredo …. Mirco sapeva che Alfredo non ne perdonava una e l’aveva chiamato … Alfredo gli aveva raccontato non solo che Sara al termine di una cena di gala l’aveva scopata alla grande, rammaricandosi del fatto di non averla inculata in quanto avendo un pene molto largo, non avendo con se una cremina adatta, aveva soprasseduto per non spaccarle il culo, ma che addirittura se l’era scopata anche un altro suo amico, un consulente finanziario che lavorava nello stesso immobile …

Mirco aveva pregato Alfredo di metterlo in contatto con questo Pierluigi per avere altre informazioni su Sara … e c’è da immaginare la sorpresa quando, avendolo contattato, aveva scoperto che anche Pierluigi l’aveva montata e inculata, anche lui alla grande ma, evento ancora più sorprendente aveva scoperto che, durante un pranzo in un locale l’aveva conosciuta Eros, Eros era un suo compagno di lavoro e di avventure, era un regista di film pubblicitari ma anche hard e con lui aveva realizzato diversi filmati proprio conoscendo ragazze in locali o in discoteche … quando si dice che  il mondo è piccolo …

Mirco a questo punto si era informato anche su Silvia appurando che su di lei non c’era nessuna notizia piccante ma sapendo, da uomo molto navigato, che se ben plagiata anche Silvia, presentata come una verginella traviata da una cognata libertina e perversa, avrebbe potuto partecipare con Sara a eventi, fossero spettacoli o filmati, da utilizzare a per i suoi scopi goderecci e a volte anche remunerativi.

Sara non sa che a questo punto Mirco ha in testa una idea ben precisa … utilizzare Sara per coinvolgere Silvia in uno spettacolino, che sta immaginando nella sua testa, da tenere al termine della festicciola.

Nel pomeriggio di sabato, Sara si reca a casa di Silvia e aiuta la cognata a scegliere un abbigliamento per la serata,  lentamente e senza insistere eccessivamente induce Silvia a scegliere un abitino di maglina aderentissima, cortissimo, che fascia il corpo della ragazza esaltandone sia le forme che lo splendido culetto a mandolino, scarpe con tacchi altissimi e per finire nessun reggiseno e delle mutandine, ovviamente molto succinte ma completamente trasparenti, sotto le quali si vede perfettamente il monte di venere e la fessura vaginale … Silvia infatti, a differenza di Sara che va fiera della sua peluria, si depila completamente … a vestizione conclusa osserva la ragazza e conclude che il fratello si sta per sposare una ragazza da sogno … e mentre la ammira … torna nel suo subconscio quella sensazione di fastidio … sarebbe meglio dire di invidia … e ripensa alle parole di Erica … :

“ Sara … all’ora sto bene … ?  non è troppo audace quello che mi stai facendo indossare … in fin dei conti addosso ho solo tre cose … le mutandine, l’abito e le scarpe … se lo sa Gabriele che stasera esco così sai come s’arrabbierebbe …”

“ … Silvia …. non ti preoccupare … devi solo pensare che sei bellissima … e Gabriele non saprà mai cosa succede stasera … sarà un nostro segreto, ci dobbiamo solo divertire; ti vengo a prendere più tardi ..”

E mentre esce da casa gli viene in mente cosa penserà Silvia quando si troverà davanti il palo di Mirco … poi fra se  … ma veramente Mirco l’avrà grosso e lungo … come quello di Luigi … e che farò io  …

Più tardi a casa si veste per uscire …  è indecisa, vestitino elegante con un intimo gradevole e normale … o un abbigliamento più osé, accompagnato dall’intimo peccaminoso che ha acquistato recentemente proprio per questa festa … prova uno , poi un altro quando Alberto entra nella stanza e la vede indossare una gonna a portafoglio che lascia un profondo spacco su una coscia ….:

“ … scusa ma dove vai così conciata … ti si vede tutto … e sopra poi che ci metti …”

Alberto nota che sul letto giace una camiciola abbastanza trasparente che in passato accompagnava proprio la gonna che stava indossando e si ricorda che in effetti la combinazione dei due indumenti non lasciava molto da immaginare sulle forme della sua mogliettina ….:

“ … mica vorrai uscire così … “

“ … Alberto sei il solito geloso … siamo tutte ragazze … è solo una cena … ma sarò libera di vestirmi come mi pare …”

“ … ma perché ti devi sempre mostrare mezza nuda … “

“ va bene … va bene …”

Alberto esce dalla stanza decisamente arrabbiato e infastidito dall’atteggiamento della moglie   e poco dopo esce da casa, senza nemmeno salutare Sara,  per andare alla sede della società sportiva per un incontro sulle prossime partite … Sara è combattuta su come vestirsi … poi ripensa alla discussione avuta con il marito, che è uscito senza nemmeno salutarla,  e … a questo punto, ritenendo che il marito faccia lo stronzo,  decide di vestirsi … sexy .. quindi indossa il reggiseno a balconcino che le lascia scoperti i capezzoli, le mutandine trasparenti, aperte sotto, la gonna a portafoglio che come si gira mostra le sue belle gambe e anche altro, la camiciola quasi trasparente che comunque evidenzia i capezzoli che al contato con il tessuto subito s’inturgidiscono e calza delle scarpe tacco 12 che l’alzano notevolmente, nonostante sia poco abituata a camminare con scarpe così alte e avendo quindi un equilibrio molto poco stabile,  capelli che le cadono sulle spalle, un leggero trucco che valorizzi il muso impertinente …. Sara è uno schianto … e così abbigliata, con uno scialle che le copre le spalle, esce da casa per andare alla festa.

Nello stesso pomeriggio Mirco organizza intanto la serata: ha parlato con Giova, l’amico di Irene, e con l’altro ragazzo, Dino, un marcantonio alto un metro e novanta, anche lui ben dotato, ai quali da le istruzioni per la festa … prima facciamo mangiare e bere, bere abbondantemente tutte le ragazze ma Silvia e Sara devono avere il bicchiere sempre pieno, poi iniziamo lo spettacolo, balliamo, scendiamo fra le ragazze, scherziamo con tutte, poi risaliamo sul palco e restiamo nudi … e riscendiamo fra le ragazze e glielo mettiamo in mano … e a qualcuna glielo facciamo anche leccare:

“ … mi raccomando .. i cazzi devono essere barzotti … le ragazze le dobbiamo eccitare … quindi prendete le solite polverine …  le polverine le facciamo mettere anche nei bicchieri di tutte … per Silvia e Sara invece ci penso io .. una droghetta eccitante così le disinibiamo ben bene … “

Giova, l’amico di Irene, all’oscuro di questo piano, lo guarda perplesso …:

“ … Mirco ma che hai in testa … dovrebbe essere solo una festicciola così ….”

“ … Giova, tu non sai chi è Sara … non lo sai quanto sia una puttanella che la da a tutti … poi c’è Silvia che invece è una verginella che possiamo svezzare … non è che perché ce l’ha presentata una tua amichetta le salviamo … a proposito … ma quella che ti ha contattato, Irene, te la scopi …?.”

“ … si tempo fa me la sono fatta … ma è una ragazzina … come è una ragazzina anche Silvia …”

“ … bene … anzi meglio … più è ragazzina e più la scafiamo noi … ci penso io …. Voi dovete solo eseguire quello che vi dico … e Giova … non ti preoccupare … l’abbiamo gai fatto tante volte … se sono delle puttanelle peggio per loro … comunque per tua tranquillità Sara … la facciamo nera, la scopiamo, glielo mettiamo in bocca, la inculiamo …. di tutto tanto è già scafata … Silvia ce la inculiamo solamente … niente figa …  solo nel culo … glielo apriamo alla grande … tanto da quello che mi è stato raccontato, né il marito di Sara, né il fidanzato di Silvia le inculano … béh … non sanno quello che sui perdono … peggio per loro … Sara il culo ce l’ha già rotto e noi glielo allarghiamo un altro po’, l’altra ragazza il culo glielo dobbiamo aprire, e glielo dobbiamo tenere aperto per dopo …”

“ … per dopo …? Che succede dopo …?.”

“ … dopo, se tutto va bene, le portiamo in un’altra sala dove ho combinato un’altra festicciola molto riservata che organizzo per un mio amico che ha un conto in sospeso con Sara … se la voleva inculare ma all’ultimo momento quella si è tirata indietro … poi gli ho raccontato della festa di nubilato e lui ha detto che oltre a rompere il culo a Sara … come risarcimento avrebbe rotto il culo anche a Silvia … tanto fanno parte delle stesa famiglia … ragazzi non so se l’avete capito ma quelle due ce le dobbiamo inculare per tutta la sera … le dobbiamo abituare a prenderlo nel culo … Sara ci sarà abituata ma l’altra no quindi prendete tutti gli eccitanti che volete ma state col cazzo dritto e principalmente duro … e ricordatevi che ci dobbiamo fare solo quelle due … intesi …. non sprecate energie … poi Giova se ti vuoi fare Irene … fallo dopo …”

Gli altri due si guardano e sapendo che si divertiranno e che il compenso sarà molto più elevato … si danno uno sguardo d’intesa e sorridendo si danno il cinque …:

“ … le sfondiamo ben bene … gli facciamo un culo così … va bene Mirco …”

Mirco sa che può contare sui suoi collaboratori …. molte altre volte hanno organizzato feste del genere dove si sono divertiti moltissimo e hanno guadagnato molti soldi sia subito che dopo in quanto i proventi derivante dall’aver offerto le ragazze, ormai traviate, in spettacolini o filmati sono stati equamente divisi fra tutti, con rischi pressoché inesistenti in quanto tutto restava circoscritto al loro ambiente e nessuno si era mai lamentato  … se le ragazze poi volevano continuare bene, in caso contrario erano libere di rifiutarsi senza conseguenze … ma quasi nessuna si era mai rifiutata di continuare nei giochini che periodicamente venivano organizzati … e Mirco immaginava che anche Sara e forse anche Silvia nel futuro non si sarebbero rifiutate a proseguire i giochi  ai quali sarebbero state invitate: Mirco poi da istruzioni al personale del locale di approntare il palcoscenico con idonee apparecchiature che sarebbero servite per i giochi erotici … in pratica svestire le prescelte … inoltre Eros, con cui si era accordato  per le riprese,  stava sistemando le telecamere che avrebbero immortalato i giochini sia nella sala dove si teneva la festa di addio al nubilato,  sia nell’altra sala dove Alfredo e alcuni suoi amici avrebbero assistito e partecipato al loro spettacolino e all’orgia che ne sarebbe seguita.

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