
Sulla terrazza
azzurra,
dopo l’amore,
restiamo abbandonati
tra le rose
appagati
e storditi
dal loro intenso,
carnale profumo.
Stanca e saziata
poso la guancia,
per riposare,
sul tuo ventre
di ragazzo.
Gusto,
a labbra socchiuse,
l’aroma
di fragola e zafferano
della tua pelle
ambrata.
Allora tu,
carezzandomi i capelli,
chiudi dolcemente
la coscia
sulla mia nuca.



Bello stile di scrittura, qualcosa di diverso e immersivo 👍
Questo racconto l'avevo già letto! Sono contento che venga ripreso e spero continui e termini!
bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!