
Sulla terrazza
azzurra,
dopo l’amore,
restiamo abbandonati
tra le rose
appagati
e storditi
dal loro intenso,
carnale profumo.
Stanca e saziata
poso la guancia,
per riposare,
sul tuo ventre
di ragazzo.
Gusto,
a labbra socchiuse,
l’aroma
di fragola e zafferano
della tua pelle
ambrata.
Allora tu,
carezzandomi i capelli,
chiudi dolcemente
la coscia
sulla mia nuca.



Anche a me piacciono molto i piedini, bel racconto, continua!
Una saga che spero non finisca mai
Sempre più eccitante. In crescendo, complimenti
Minima immoralia è di Daniele Scribonia.
Il racconto l'ho scritto io, Daniele Scribonia. Niente anonimato.