Il fiume a Bougival si chiama Senna,
scorre tra alberi rosa e turchini,
mormora follie amorose, sublimi,
canta per i tuoi occhi
melodie gorgoglianti
e tu sospiri.
Il fiume a Bougival si chiama
come il nostro affetto,
ha il colore di un confetto,
i tigli d’autunno
si tingono di malinconia,
io ti stringo la mano
e sei subito mia.
Il fiume a Bougival
ha i riflessi dell’addio,
vicino passano le carrozze dei borghesi,
mai lacrime di donna furono più lievi
di quelle che versasti,
sulle mie spalle,
quando eri una giovane amante.
Io ti tocco,
tu mi parli,
sospiri
e canti
le gioie amorose dei nostri anni.



Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa
Ho letto questo racconto varie volte e lo trovo sempre molto eccitante e coinvolgente. Mi sono immedesimato.
Complimenti per il racconto. Se ti va ti lascio mia mail. erodream78@gmail.com