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Quella esperienza lo aveva scioccato. Nella comitiva c’era un ragazzo un po’ effeminato che gli aveva proposto di fargli provare la sua bravura nel pompino. Lui, per curiosità, aveva accettato e dietro gli alberi del piccolo parco gli aveva fatto un pompino che lo stordiva di piacere; ma mentre stava venendo, il ragazzo gli aveva spinto il dito medio nl culo. Così era venuto penetrato sentendo quel dito rigirato nel suo culo.
– E’ bello – gli aveva detto quel ragazzo quasi a volerglielo spiegare – anche tu lo devi provare.
Stava tornando a casa in metropolitana e gli pareva di sentire ancora quella sensazione di penetrazione. Si accorse che quella cosa lo aveva fatto godere di più e questo fatto lo inquietava.

Qualche giorno dopo sembrava averlo dimenticato, ma quel mattino la metropolitana era affollata e dietro di lui un uomo un po’ anziano, benvestito e che odorava di acqua di colonia lo pressava. Lui non si mosse e l’uomo divenne più audace, spingeva il bacino in avanti, sul suo culo.
Quando scesero dal treno, l’uomo lo guardò intensamente e proseguì. Lui non aveva reagito, la sensazione del corpo dell’uomo dietro di lui lo aveva paralizzato e capì, con sgomento, che gli aveva dato una sorta di piacere. Anche l’uomo dovette accorgersene, lo aveva guardato con una espressione di contenuta complicità. Era un bell’uomo, non gli dava repulsione quella occasionale confidenza.
Il mattino dopo stava sul marciapiede della metropolitana e, senza pensarci, cercava quell’uomo tra i passeggeri, ma fu lui a vederlo. Accadde ancora che viaggiassero con l’uomo che faceva aderire il suo corpo alle sue spalle e stavolta sentiva in cazzo duro dell’uomo che era poggiato sul suo culo, quasi tra le sue natiche. Quando scesero l’uomo gli camminò a fianco.
– Devo parlarti – gli sussurrò – stasera alle otto, davanti alla stazione.

Stette nel dubbio se andarci o no per l’intera giornata, ma c’era qualcosa che lo attraeva.

L’uomo era lì, gli sorrise e disse:
– Bravo, sei venuto. Ho la macchina qui vicino.
Era venerdì, il sabato non lavoravano. L’uomo guidò in silenzio verso la periferia fino ad entrare in una stradina di campagna e fermò l’auto.
– Sei un bel ragazzo ed ho capito che piace anche a te. Lo hai mai fatto?
– No – disse lui.
– Vuoi provare? Mi piaci molto, accetta.
Gli mise un braccio sulle spalle e lo attirò a sé.
– Non hai mai bacato un uomo? Avanti, prova.
Ma non aspettò, gli prese il viso nella sua mano e lo baciò in bocca. Non si fermò continuò a baciarlo finché lui vinse l’inibizione e rispose ai suoi baci in bocca. Allora l’uomo, mentre continuava a baciarlo, gli carezzò le cosce e passò la mano sulla sua patta: sentì che il ragazzo aveva avuto una erezione.
– Fallo anche tu – gli disse – toccami, facciamolo insieme. Avanti, apriti e tocchiamoci. Tocca il mio cazzo, vedrai, ti piacerà. – lo diceva mentre masturbava lentamente il ragazzo per eccitarlo. Lui provò, lo sfiorò con un dito e l’uomo, con la mano sulla sua glielo fece stringere. D’istinto il ragazzo cominciò a muovere la mano sul cazzo dell’uomo, lentamente, e provava piacere a farlo, lo stringeva e velocizzava il movimento finché sentì la mano bagnata dallo sperma dell’uomo. Lui gliela asciugò con un fazzoletto e lo baciò di nuovo in bocca.
– Bravo – gli disse – è stato bello con te. Non so neppure come ti chiami ma sei un tesoro di ragazzo.
– Dario . disse lui.
– Ecco, il mio biglietto da visita, c’è il mio numero. Chiamami tu, così saprò che vuoi farlo ancora.

Quella notte Dario non riusciva a dormire. Il ricordo di quel fatto lo spaventava e lo eccitava; lo spaventava il fatto che provava piacere a farlo, lui non era omosessuale, ma il ricordo lo eccitava ed alla fine si masturbò ripensandoci.
Fu il giorno dopo, sabato, che continuò a pensarci ed era nel dubbio se telefonargli oppure no. Dal biglietto da visita sapeva che l’uomo era una persona importante ed era intimidito da questo fatto. Alla fine ebbe l’impulso di chiamarlo.
– Sono Dario – disse – stasera?
– Se sei libero in pomeriggio, Vieni da me, hai il mio indirizzo.

Abitava su un attico in un palazzo lussuoso; l’ascensore lo portò all’ultimo piano e l’uomo lo aspettava sulla porta. Quando chiuse la porta lo abbracciò di spalle.
– Ti piaceva sentirmi in metropolitana così, vero?
Lo baciava sul collo mentre gli strizzava i capezzoli.Dario sentiva il suo cazzo duro contro le sue natiche e si spingeva contro di lui.
– Luigi, io non ho esperienza di questo tipo di amore e non capisco cosa mi sta succedendo con te.
– Non pensare lasciati andare e segui il tuo desiderio. Spogliamoci, stiamo pelle contro pelle, come veri amanti.
-Luigi, tu mi vuoi…inculare, vero?
– Si, voglio farti sentire femmina.
– Ma poi diventerò…..
– Diventerai ciò che desideri essere.
– Io non l’ho mai fatto, mi farai male.
– No. Sentirai soltanto il tuo ano che si dilata mentre il mio cazzo entra nel tuo corpo. Non temere, sarai tu a volerlo.

Sentire la lingua nel culo lo stava ubriacando di libidine.
– Così è bello, Luigi, ancora.
– Comincio a prepararti. Stai rilassato.
Sentì il gel tra le natiche e il grosso dito di Luigi che lo penetrava lentamente; poi forzava sullo sfintere per allargare e quando lo sentì cedevole gli spinse nel culo un secondo dito.
– Ti piace? – gli chiese
– Si, è bello.
– Sei quasi pronto.
– Luigi, tu ce l’hai molto, molto grosso: ho paura.
– No, non averne. Vedrai che sarai tu a volerlo tutto.
Sentì la pressione del glande sull’ano. Lentamente lo sfintere cedeva e si dilatava. Sentì solo un attimo di dolore quando Luigi spinse per far entrare il glande e poi un dolore terribile quado feve entrare tutto il glande.
– Luigi, fa male, fa male….
Ma anche lui capiva di non poterlo più fermare ed il cazzo continuava ad entrare lentamente.
– Mi brucia. Luigi, mi brucia.
– E’ solo una piccola ferita. Resisti e te lo faccio prendere tutto.
Gli spinse nel coro tutto il suo grosso cazzo e cominciò a chiavarlo. Nonostante il dolore, Dario sentiva l’emozione di essere penetrato e posseduto dall’uomo. IL dolore gli aveva fatto perdere l’erezione ma lentamente e nonostante il dolore, il suo cazzo cominciò ad indurirsi. Luigi lo toccava per sentire la sua reazione; se superava il dolore ed aveva eccitazione, allora era fatta, stava godendo ad essere inculato. Il culo vergine irritava anche il glande di Luigi, era molto stretto, ma anche lo eccitava e gli venne nel culo, sbattendolo forte.

Lo portò nel bagno: l’acqua fredda avrebbe ridotto di molto il dolore e mente il ragazzo stava sul bidet, Luigi si lavò il cazzo al lavandino e si avvicinò a lui, lo baciò in bocca e gli passò il glande sulle labbra.
– Avanti bacialo, è il tuo cazzo, quello che ti ha sverginato. Prendilo in bocca, impara ad amarlo.
Il ragazzo gli fece un succhiotto al cazzo ancora moscio.
– E’ stato bello sentire come vieni, anche semi hai fatto soffrire.
– Pentito?
– No, te lo farei fare anche adesso, nonostante il dolore. Ma io non sono venuto.
– Prendilo in bocca, ridiventerà duro e tu devi venire col mio cazzo duro in bocca.
– Tu ora sei il mi uomo?
– Si, e tu la mia femmina; ti piace esserlo? Avanti, continua, sta venendo duro e voglio venirti in bocca mentre ti masturbi. Fammi sentire come lo ami.

Si vedevano spessissimo. Dario era sempre ansioso di farlo; gli piaceva sentire il suo sperma i bocca e gli piaceva quando lui gli veniva nel culo.
– Sai una cosa, Luigi? Quando mi inculi ho sempre nostalgia di averlo anche in bocca.
– Te lo farò provare, allora. Domani sera viene a trovarmi un amico e lo faremo in tre, così avrai il cazzo in bocca mentre ti inculo.
– Non sei geloso di me?
– Tantissimo, Ma devo fartelo fare con due uomini insieme perché solo così accetterai per sempre il tuo ruolo. Se qualcun altro ti guarda mentre sei inculato, non avrai più l’inibizione di essere ciò che sei diventato. Avrai i nostri cazzi tutti per te, ma devi farti chiavare anche da lui.

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Autore Pubblicato il: 21 Luglio 2022Categorie: Racconti Gay2 Comments

2 Comments

  1. Bollentispiriti 22 Luglio 2022 at 06:29

    Si sente che sono emozioni provate! C’è sempre una prima volta, ma poi si è travolti e diventa un bagno di purificazione. Sei stato bravo. Se hai tempo e voglia leggi i miei racconti e le mie poesie. Faremo l’amore letterario insieme. Dammi sapere. Grazie.

    • ruben 10 Agosto 2022 at 21:30

      Caro Bollenti spiriti,
      grazie, sei gentile. Mi piacerebbe molto un rapporto di sesso epistolare. BAcio.R.

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