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Storia di Veronica – capitolo 4

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Sono abbastanza sconvolta da me stessa. Non pensavo che l’avrei fatto… andare a casa di un ragazzo semi sconosciuto, tradire il mio uomo per la seconda volta. Non mi riconosco più, non capisco cosa mi sta succedendo. Davanti al piacere, non riesco più a tirarmi indietro, a fermarmi come la mia morale mi dovrebbe dire di fare. Forse è come dice Mario, sono stanca di questa vita, di aver represso il mio istinto. Forse io SONO così.

La sera mi faccio una bella corsa al parco per rilassarmi e schiarirmi le idee, poi sul tardi entro in chat come al solito. Mario mi aspettava. Parliamo di quello che è successo e mi confida di essermi masturbato altre 3 volte quel pomeriggio. Gli dico che allora forse ho fatto male a tornare a lavoro.. avremmo potuto farlo 3 volte. Gioco un po’ con lui, a stuzzicarlo. Ma lui vuole sapere cosa intendo fare.. se avrei mai fatto l’amore con lui.

L’argomento è difficile, non lo so. Lui è carino ma.. Forse vorrei qualcosa di più. Tergiverso e cambio argomento, quindi autorizzo la pubblicazione a Mario 2 foto quella a “pecora” e quella gambe aperte sul divano, con le tette di fuori. Le faccio pubblicare a lui. Voglio che si prenda il suo momento di gloria. Mi fido di lui ma gli raccomando di non mostrare nulla a nessuno, di non dare nessuna informazione su di me.

E’ successo immediato, ricevo decine di risposte, commenti, complimenti.. di tutto.

Chiedo cosa ne pensano del nuovo fotografo, e tutti approvano, sono invidiosi di Mario. Penso a quanto sia felice e quanto si senta importante ora. Sono contenta per lui.

Poi chiedo a tutti di esprimere una preferenza per le prossime foto.

Mi colpisce il commento del mio “amico”, che come al solito non si dimentica di aggiungere la sua minaccia.. che riporto qui:

G: “Brava Veronica, ora facci vedere la tua bella figa. Scommetto che sei bagnata. Hai voglia di cazzo vero? Presto sarai accontentata tranquilla”

Stavolta gli rispondo:

V: “Lo so Giovanni che vorresti scoparmi.. ma non succederà!”

G: “vedremo, intanto facci vedere la figa, mi raccomando, APERTA”.

Ricominciamo con gli ordini.. non so cosa farci ma l’idea mi eccita. Vorrei mandargli la foto già ora, per fargli vedere quanto sono bagnata e quanto voglia ho. Riguardo la foto del suo cazzone.. mmm quanto vorrei sentirlo dentro. Sto per iniziare a toccarmi ma mi scrive in chat Mario. E’ molto eccitato dall’idea delle foto. Mi chiede se potrà essere ancora lui il fotografo. Mi è chiaro che se andrò da lui, stavolta molto probabilmente vorrà farlo.. ma io? Lo voglio? Conto il calendario e so che le mie cose mi arriveranno tra 3gg. E’ il primo mese di pillola, in teoria non sono nemmeno protetta. Però tra due giorni è venerdì, quindi ho mezza giornata a disposizione dato che il venerdì lavoro solo la mattina. Mi conforto da sola che il rischio di gravidanza è bassissimo. Ma lui sarà in grado? Come vorrà farlo? Forse dovrò prendere io in mano la situazione?

Nella mia solita indecisione rimango ferma, così è lui a indicarmi il dove e il quando, e a quel punto come al solito mi faccio guidare. Gli dico l’unica data possibile, e concordo con Mario a casa sua, venerdì alle 13. Mi dice che ha già in mente il set fotografico, una sorpresa che mi piacerà. Io non so cosa pensare ma sono curiosa. Gli dico che arriverò con la solita tenuta da ufficio, al massimo potrò portare il completo da corsa nascondendolo in borsetta.

Dice che andrà benissimo.

Venerdì mattina uscii di casa con la borsetta, mi ero portata la tenuta da corsa. Andai a lavoro, poi alle 1230 uscii. Parcheggiai l’auto in una zona nascosta, e mi diressi al bar indicato. Era una bella giornata e faceva già caldo, ero nel mio solito look da ufficio, camicetta gonna stretta, occhiali da sole scuro, mascherina dato che eravamo all’aperto. Mi sedetti ad un tavolino, ero l’unica donna, attiravo parecchi sguardi. Presi un panino ed aspettai, dato che ero arrivata troppo presto. Alle 13 in punto vedo il ragazzo arrivare, jeans e polo, si guarda in giro. Poi mi vede. Si Mario, si, sono io. Pensavi non venissi? Mi viene da ridere sotto la mascherina. Gli faccio un cenno con la mano e finalmente si avvicina.. Scavallo le gambe, mi alzo sui tacchi emi sistemo la camicia. Timidamente si avvicina per darmi un bacio sulle guance. Voglio giocare un po’.. Mario fermo, non possiamo, c’è il covid! AH certo scusa! Rido sotto la mascherina. Gli chiedo se vuole qualcosa, mi risponde di no, anzi entra e paga, o meglio scrocca il mio pranzo col suo amico che mi saluta da dietro il banco. Ringrazio ricambiando il saluto.

Saliamo su.Mario apre le porte, mi fa accomodare mentre va nella sua stanza, io mi siedo sul divano, accavallando le gambe. Mario torna, lo punto guardandolo dritto negli occhi.

V: Ok io ora dovrei cambiarmi per le foto vero Mario? Sono curiosa. Cosa hai preparato?

M: è in camera, la sorpresa.

V: Andiamo in camera? Annuisce ed entriamo.

Chiude la porta alle nostre spalle. La camera è già preparata come un set, con le luci, le tapparelle abbassate. Sul letto c’è una scatola. La macchina fotografica è sul cavalletto, ci sono altri due cavalletti con macchine più piccole, credo siano delle go pro o simili.

Mi siedo sul bordo e osservo la sua stanza. Un pc, vecchie stampe, tanti libri. Pulito e ordinato, ma nessuna traccia femminile.

Faccio partire mi dice. Annuisco ma non ci faccio molto caso.

Apro la scatola, contiene un body nero molto trasparente e leggerissimo, e delle autoreggenti. Li dispongo sul letto. La qualità è abbastanza scadente, provengono da uno di quei siti online cinesi.

V: Vuoi vedere come mi sta quindi?

Fa si con la testa, e fa subito qualche foto mentre sono in piedi vestita. Aspetto un attimo ma capisco che non vuole uscire mentre mi cambio, quindi inizio a spogliarmi. Sono eccitata, la mia fica inizia a inumidirsi.L’ultimo uomo che mi è entrato dentro è stato Franco, un mese fa..

Mi sfilo la camicetta, e resto in mutandine e reggiseno, un completo bianco normale. Mi Giro, guardandolo negli occhi.

Si avvicina, mi accarezza i fianchi stretti. Sale verso il seno, sento le sue mani passarmi sui seni, protetti solo dal reggiseno. Arriva alle spalle e riscende sulla schiena, raggiungendo in breve il sedere. Le mani si infilano sotto lo slip, prendendomi il mio sodo culetto.Il pantaloncino ha un bozzo niente male, sicuramente gli piaccio! Gli accarezzo il pene da sopra il boxer, saggiandone la consistenza. Duro come il marmo. Gli sfilo la maglietta e poi iniziamo a baciarci, mentre la sua mano si spinge fino a raggiungermi la fica, già fradicia e pronta ad accoglierlo.

Voglio giocare un po’, quindi mi stacco e gli chiedo di uscire, per cambiarmi. Esegue a malincuore.

Sono sola, mi spoglio completamente nuda, infilo le autoreggenti e il body nero. Il body è attillatissimo e trasparente, semplicissimo, chiuso da due bottoncini sotto. Sono praticamente nuda, ma offuscata da una velatura di nero. Risalgo sui tacchi e lo chiamo.

Il ragazzo resta a bocca aperta. Mi fa girare in varie pose mentre scatta foto, poi mi fa sedere sul letto, vicino al bordo. Si avvicina, inizia ad accarezzarmi il viso. Ci baciamo. Le sue mani scorrono sulla mia schiena,poi sui seni. I capezzoli sono duri come il marmo, sono sempre più eccitata, ma voglio giocare ancora. Lo riporto all’ordine ricordandogli le foto.

Mi fa girare a 4 zampe, e sento le sue mani scorrere sulle autoreggenti. Da dietro può chiaramente vedere la mia intimità, il body è trasparente. Mi chiede di girare la testa verso la camera e guardarla. Scatta alcune foto. Poi mi chiede di aprire un po’ le gambe. Io resto ferma. Per farmi aprire un po’ le gambe, mi tocca l’interno coscia. Fingo resistenza, poi le apro. Sale. E’ sempre più vicino. Finalmente me la tocca.A mano piena va sue e giù. Approvo con un lieve mugolio. Sono eccitatissima.

Mette giù la macchina fotografica e mi prende il sedere mentre sono sempre a pecora sul letto. Me le stringe e me le bacia, in vari punti.. sempre più verso il centro. Arriva a baciarmela da sopra il body. Body che ormai è infilato in mezzo alle grandi labbra. Sento la sua lingua passarci su, avanti e indietro.. oddio mi sto bagnando tutta. Li sotto è un lago, tra la sua saliva e i miei umori. Ora lo so, lo voglio. Voglio sentire il suo cazzo entrare dentro di me, voglio godere.

Mentre sono impegnata in questi pensieri strattona i due bottoncini, probabilmente strappandoli. Sento che sposta i lembi e prende la macchina fotografica. Ho la fica completamente esposta, e probabilmente anche l’entrata posteriore. Scatta alcune foto, poi mi ricorda la “gentile” richiesta di Giovanni, quindi mi appoggio con la testa sul cuscino e porto le mani indietro, aprendo completamente la mia vagina. Non ho il coraggio di guardare dietro. Sento i click, sta facendo foto.

Poi lo sento armeggiare, ha fatto qualcosa, ma non fotografa più. Mi chiede di sdraiarmi, eseguo, poi mi fa girare a pancia in su, così finalmente lo vedo. Sono la, con il body e le autoreggenti, la fica esposta, e i tacchi. Lui è nudo, si è spogliato e il suo cazzo duro svetta, è chiaramente eccitato, respira forte. Il suo cazzo pulsa. Fa ancora qualche foto, ma poi la macchina viene appoggiata a terra.

Mi prende una gamba e toglie la scarpa, poi l’altra. Me le riappoggia ben distanti, ho le cosce spalancate, pronta a riceverlo dentro di me. Sale sul letto tra le mie gambe, lo faccio sdraiare tra le mie cosce spalancate. Mi sale su, ecco sento il cazzo sulla fica.. sta cercando di infilarmelo dentro ma forse per l’agitazione non centra il bersaglio. Mi bacia, sento le sue mani che mi afferrano le braccia e me le porta sopra la testa. Non pensavo ma è molto più forte di me, lo dicevo che era muscoloso. Mi afferra per il sedere e tenta di spingerlo dentro ma non è al posto giusto e poi ho la vagina così bagnata che scivola via.

V:Aspetta Mario aspetta.. Ti aiuto io.. è troppo bagnata

Metto una mano fra i nostri corpi, per prendere il suo cazzo e mettermelo finalmente nella figa, ma mi riprende il braccio e melo riporta su. Non capisco.

M: Stai ferma

Mi tiene per i polsi, in un attimo sento qualcosa di freddo.. che mi chiude i polsi. Guardo su e capisco, mi ha ammanettata alla spalliera!

V: Mario ma cosa fai..

Immediatamente mi caccia la lingua in bocca mentre con le mani si impossessa dei miei seni.Il suo cazzo duro spinge sempre nel posto sbagliato, ma ormai sono in trappola.

In un attimo sono passata da donna sicura che ha in pugno il suo amante, a donna in catene, la cui volontà è inutile. Sono esposta alle sue voglie, che poi sono chiare. Vuole scoparmi, se anche non lo volessi, oramai mi violenterebbe. Poi realizzo: è come nel fumetto! Ora capisco quale fosse la vera sorpresa. Mentre rifletto lo sento afferrare il body e con violenza squarciarlo, liberando le mie tette. Si fionda su a succhiarle e a mordermi i capezzoli, dandomi brividi di piacere.

Non capisco più niente, è una furia, ansima forte mentre finisce di squarciare il body. Mi bacia assatanato senza mai togliere la presa dalle mie poveretettine.

Lestrizza a piena mano, sempre più forte, lasciando uscire i miei capezzoli lunghi tra le dita, Me lipizzica, li tira, li morde.. facendomi uscire gemiti dalla bocca.

Gli chiedo di fare piano, mi dice di stare zitta e come ulteriore risposta mi gira a pancia in giu con una facilità estrema. Mi spalanca le cosce e si mette in mezzo, poi inizia prende di mira il mio culetto: me lo palpa forte, poi separa i glutei e sento la sua lingua infilarsi la sotto, sulla fica, dentro la fica, persino sul buchino.. Poi mi da uno schiaffetto, così mi giro mentre lo vedo sollevarsi.. ecco, ci siamo penso.. prende il cazzo in mano, per un attimo vedo la cappella lucida. Poi lo sento sollevarmi per i fianchi.. mi sollevo sui gomiti e mi predispongo a 4 zampe. Si ci siamo davvero stavolta, da quella posizione non può non centrare il bersaglio: una sua mano separa le labbra bagnate e mi apre la fica, poi sento la sua cappella farsi strada nel mio sesso. Ho la bocca aperta, le gambe aperte, la fica aperta. Mi deve solo scopare ora.

La cappella è dentro, poi lo sento riprendermi per i fianchi. Sento il suo cazzo sprofondarmi tutto dentro, in un solo colpo. Mi lascio andare ad un gemito di piacere, mentre mi sento di nuovo finalmente piena del cazzo di un uomo dopo un mese di attesa.

Ecco Veronica la dominatrice.. fino a pochi minuti fa pensavo di esserlo diventata.. invece sono qui a pecorina, ammanettata al letto, a farmi scopare a fondo da un ragazzo con 10 anni meno di me, in balia delle suo voglie.. mi ha girata e rigirata come voleva.. e ora sono qui con la figa che sbrodola.. a miagolare come una gattina in calore.

Inizia a scoparmi freneticamente, con affondi rapidi e pocoprofondi.. farfuglia cose che non capisco, forse che mi ama. Io riesco solo a dirgli di spingere.. di spingere più forte, più a fondo.

Non ne ho abbastanza, ne vorrei di più, lo vorrei sentire più dentro. Il mio bacino cerca di andare indietro alla ricerca del suo, per aiutarne le spinte.. per sentirlo di più. Gli chiedo di spingere più forte, finalmente capisce come fare, ora ogni colpo è ben assestato. Mi piace, e l’orgasmo inizia a salire.

Mi scopa così per qualche minuto, poi sento che accelera la frequenza dei colpi, e dai versi che emette tra poco mi verrà dentro. Penso alla possibilità di rimanere incinta.. mi ha riempito la bocca l’altro giorno.. tutta quella sborra.. Stavolta finirà dentro di me.. Nella mia fica..

Di nuovo come con Franco il mio orgasmo arriva al solo pensiero di farmi riempire.. Ansimando gli chiedo di sborrarmi dentro. Emette un grido e me lo pianta tutto dentro, fino alle palle. Ci siamo, i nostri orgasmi si combinano:il suo cazzo compie gli ultimi affondi spruzzando il suo carico di sborra, la mia fica si contrae e lo avvolge aiutandolo ad estrarre fino all’ultima goccia.

Mi accascio con la faccia sul cuscino, ho le braccia indolenzite. Ho finalmente goduto, mi riposo qualche minuto ma ho ancora le manette. Lui è lì sdraiato che fissa il soffitto. Gli chiedo di liberarmi e lui mi risponde chiedendomi se mi è piaciuto, io gli rispondo solo di liberarmi. Stavolta esegue, mentre mi ringrazia.

Appena provo ad alzami sento il suo liquido seminale uscire da me, e colarmi lungo le gambe. Il suo cazzo non sarà lunghissimo, ma a quanto pare ne produce una bella quantità. Tampono la mia vagina con unamano e senza dire niente prendo le mie cose e vado in bagno a cambiarmi e lavarmi. Sono sul water, guardo il suo sperma uscire da me. E’ il terzo uomo che me lo mette dentro.E’ il terzo a cui permette di riempirmi del suo seme.Mi sento una puttana, e come al solito voglio solo scappare. Di fretta mi metto in tenuta da corsa.

Quando esco lo trovo al pc, nudo, che si massaggia il cazzo di nuovo duro. Allora non scherzava, pensai, è resistente. Mi avvicino, sta guardando un video. “Guarda Veronica” mi dice, “questa è la parte che preferisco”. Sul grande monitor ci sono io a pecora, ammanettata, che lo prego di sborrarmi dentro. Riguardiamo insieme tutto il video. Mi guardo attentamente, sembro proprio la donna del fumetto.

E’ palese che sto godendo. Mi piace, si vede.

Mentre sono intento in questi pensieri, Mario inizia a palparmi il culo. Mi dice che questa tenuta da corsa è spettacolare. Mi riempie di complimenti.

Il suo cazzo è sempre duro, così inizio a massaggiarlo. Poi rispondo alla sua domanda di qualche minuto prima.

Si Mario, mi è piaciuto.

Mi guarda strano, non ha capito. Allora gli chiedo se gli andrebbe un pompino..annuisce e mi posiziono tra le sue gambe, in ginocchio, poi inizio subito a succhiarglielo per bene..in breve lo porto al limite. Ansimando mi chiede molto imbarazzato se può venire.. sul viso.Smetto di succhiarglielo e inizio a segarlo a un centimetro dalla mia faccia, posso vedere la sua cappella gonfia e l’orifizio da cui tra poco uscirà il suo sperma.Con unamano gli accarezzo le palle, con l’altra lo sego velocemente.. lo guardo negli occhi e gli dico di farlo. Apro la bocca.

In un attimo me lo toglie di mano, si alza in piedi e finisce lui il lavoro..vedo il primo schizzo partire, poiistintivamente chiudo gli occhi. Mi ha sborrato in faccia. Non l’avevo mai permesso a nessuno.

Il pomeriggio passò veloce.. dopo questa seconda sborrata mi scopa altre due volte, di nuovo nella ficaperché dopo aver rivisto il video del pompinogli viene di nuovo duro, e poi la scopata del saluto: mentre stavo andando via mi ha abbassato il leggings e me l’ha messo dentro da dietro.. sulla porta di casa.. in piedi.Non avevo nemmeno il tempo di lavarmi, così sono dovuta andare a casa con la fica bagnata di sborra, per fortuna poca visto che l’ultima volta era scarico.

Nei giorni successivi ci vedemmo regolarmente, almeno due volte a settimana, per scopare ovviamente.

Continuammo a pubblicare foto, poi anche qualche spezzone dei video.. Giovanni sul forum cominciò a chiamarmi puttana..mi disse che mi avrebbe dato quello che meritavo..

Poi però arrivarono le ferie di Agosto.. partii con mia madre e i bambini per due settimane al mare, dato che il mio compagno non poteva. Successero anche un paio di episodi che vi racconterò in seguito..ma fu a settembre che cambiò ancora tutto..

 

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