;

Storia di Veronica – capitolo 5

3 0

Il giorno della partenza era un venerdì, mi ero accordata con mia madre per tenere i bambini per poi partire direttamente da casa sua. La vacanza durava 16 giorni, 3 week end e due settimane piene, in una località della Romagna dove avevo trovato un albergo a 0 stelle a buon prezzo. Il mio compagno sarebbe venuto solo per i due week end finali.

Il venerdì lavoravo fino alle 13, mi ero accordata per passare a salutare Mario, che sarebbe partito per tutto il mese e quindi non ci saremmo visti fino a settembre. Tra l’altro per via di vari impegni quella settimana non ci eravamo ancora incontrati, quindi c’era parecchio “arretrato” da consumare.. ma il tempo era poco dato che alle 16,30 ero attesa per la partenza. La mattina mi vestii con un vestito abbastanza corto ma accettabile per l’ufficiomentre sotto misi un perizoma e reggiseno coordinati carini e trasparenti visto che poi avrei avuto un po’ di tempo con Mario. Tra l’altro mi ero preparata per il mare facendomi una depilazione completa, quindi ero tutta liscia e speravo che Mario ne avrebbe approfittato degnamente. 

La mattina passò presto, poi mi recai all’appartamento. Salii le scale pensando a cosa avremmo fatto, e mi trovai già a bagnarmi. Invece, contrariamente alle mie aspettative trovai il coinquilino di Mario a farci “la candela”, dato che quel giorno a quanto pare aveva il pomeriggio libero. Mangiammo qualcosina, poi preparai il caffè e ci intrattenemmo a chiacchierare con il ragazzo, anche se ero piuttosto infastidita.

Insomma questo Luca, un emigrato di seconda generazione marocchino con madre Italiana, era pure simpatico! Alto, carino ma nulla di appariscente, anche lui stessa età circa 25 anni. Mi raccontò di lui, della sua famiglia, del suo lavoro.. intanto i minuti scorrevano. Poi iniziammo a parlare di sesso, o meglio Luca portò il discorso sul sesso, tanto per aumentare ancora di più il mio desiderio che forse non avrei potuto soddisfare. Mi chiese a che età la prima volta, quanti uomini avevo avuto, la volta più trasgressiva.. Risposi a tutto, e gli raccontai di Franco, lui sembrava molto molto interessato, mi mangiava con gli occhi. 

insomma la mia patatina a quel punto era calda e bagnata.. Mi veniva da scavallare e accavallare le gambe.. mi tolsi le scarpe e mi misi rannicchiata sul divano, cercando di coprirmi le mutandine con le mani e con la corta gonna.. sicuramente lui che era di fronte vide qualcosa.. lo vedevo cercare di scrutare tra le mie gambe, e il mio intimo era veramente trasparente. Erano già le 15 e alle 16 sarei dovuta andare via, allora decisi di far capire a Mario io cosa volevo. Andai in bagno e mi tolsi il reggiseno, quindi tornai a sedermi sul divano e mi buttai su di lui, strusciando i capezzoli duri sul suo braccio, non curandomi di far vedere a Luca le mutandine, e forse la fica. Gli diedi un bacio vicino all’orecchio e gli sussurrai “ho voglia”.. più esplicito di così! 

Mario quindi inventò la necessità di vedere delle foto con me sul suo pc, così mi congedai da Luca andando a salutarlo con i classici baci. Mi afferrò saldamente in vita , e notai che i suoi occhi caddero nella scollatura.. mi aveva visto le tette! 

Luca comunque capì la situazione.. disse che stava scendendo anche lui. Appena Luca uscì dalla porta mi sfilai il vestito e rimasi in piedi davanti a Mario col solo perizoma. Gli chiesi se notava qualcosa.. Mi disse “ma ti sei depilata tutta”? Gli dissi di spogliarsi e lo fece, poi mi avvicinai e gli dissi “controlla”.. mi calò il perizoma e dopo un attimo me la stava già leccando.. tutto mentre era ancora seduto sul divano. 

Mi inizio a scopare con un dito, ma la mia fica aspettava altro: Mi girai dandogli la schiena, mi abbassai e gli presi il cazzo in mano, lo allineai all’entrata e mi sedetti sopra, ficcandomelo tutto nella fica. Mi lasciai andare a tutto volume.. Senza ritegno. Appoggiata alle sue gambe con le braccia facevo su e giù.. dalla mia bocca uscivano fortissimi i gemiti di piacere.. mi stavo scopando da sola.. mi assestavo su di lui e poi mi lasciavo cadere per farmelo sprofondare dentro. L’orgasmo arrivò quasi subito, lo attendevo da troppo.. le contrazioni della mia fica unite ai miei gemiti lo portarono al limite e venne anche lui, gridandomi” ti sborro dentro”. Andai avanti finchè non lo sentii  finire.. tutta la sua “cremina” era dentro di me.. fu abbondante quindi mi tamponai e andai a lavarmi. Rimasi qualche minuto, ci volle un po’ per rilassarmi e farla uscire tutta, poi uscii dal bagno completamente nuda.. e fu li che accadde il “fattaccio”. 

In sala c’era Luca, ma non Mario. 

Mi coprii istintivamente con le mani, ma rimasi in piedi, immobile, muta a guardarlo. Lui mi guardò, si avvicino a un passo da me e mi fece cenno di fare silenzio, senza parlare. Non dissi niente, lo guardai solo negli occhi. Mi tolse il braccio dai seni. La mano dal pube. 

La sua mano mi accarezzo, il viso, mi aprì la bocca con un dito e andò avanti e indietro.. come se il suo dito fosse un cazzo.. e io lo succhiai. L’altra mano scese sul collo, sui seni che prese a piena mano saggiandone la consistenza. Poi passò alla schiena e mi accarezzò i glutei, poi li strinse, poi il dito uscì dalla mia bocca e si insinuò tra di essi: passò sul mio buchino.. spinse un po‘.. Poi capì che quella strada era “chiusa”, quindi tornò sul ventre piatto.. Scese sul mio sesso ora completamente glabro.. Con l’altra mano mi indicò il suo rigonfiamento.. e contemporaneamente mi caccio un dito dentro la fica. 

 Fece avanti e indietro un po’ di volte.. la mia fica era bagnata, mi ero appena lavata.. scorreva senza fatica. Le dita divennero due.. Al tentativo di infilarne tre mi scostai. 

“Quando torni..” mi disse, “ti faccio sentire un vero cazzo.. Ora vai da lui, è in camera” 

Poi se ne andò. 

Feci finta di niente con Mario, passammo ancora qualche minuto insieme e poi mi rivestii per andarmene. Come al solito però aveva ancora una cartuccia da sparare.. e mi prese come al solito sulla porta di casa. Gli chiesi di non venirmi dentro ma non feci in tempo.. era solo alla seconda..  fu una sborrata molto abbondante, ma ebbi solo il tempo di ripulirmi con un po’ di carta. 

Mentre tornavo a casa mi accorsi che “la sotto” era un disastro.. rilassandomi era uscita tutta e avevo le mutandine inzuppate. 

Entrai in casa e cercai di correre in bagno.. ma il mio compagno era lì. 

Mi disse che i bambini non c’erano.. che non ci saremmo visti per un po’.. insomma voleva scopare! 

Iniziò a spogliarmi, io per anticiparlo mi levai le mutandine e le lanciai direttamente in bagno!  

Sul letto mi disse che non mi aveva mai sentita così bagnata.. così “aperta”.. gli dissi che avevo tanta voglia anche io, poi per eccitarmi pensai all’episodio con Luca. 

Lui era davvero infoiato, stranamente. Mi scopo bene, e venni anche io. 

Non si accorse di nulla, anzi disse che era stata la migliore scopata di sempre.. chissà se avesse saputo che il “lubrificante” non era propriamente di mia produzione.. 

Partii per le ferie e tutti erano contenti. Pensai che meglio di così non sarebbe potuta andare. 

Ora meritato relax per due settimane. Forse. 

Lascia un commento

I racconti erotici di Milù DEVI ESSERE MAGGIORENNE PER POTER ACCEDERE A QUESTO SITO.