Lei all’inizio sorrise. Lui la prese per un braccio e la strattonò sul divano, poi con la forza la mise a quattro zampe, col culo ben in alto
Linda fu quasi sorpresa da quel gesto
Matteino mi raccomando: non ho il culo rotto come le mammine, per me è la prima volta
E tutte le cose che mi hai detto che sei infilata dentro?
Ma quella è robetta, rispetto al tuo cazzo, non valgono, guarda com’è grosso
Farò per bene, fidati
Iniziò a leccarle il culo, passava e ripassava la lingua affondando la punta ogni volta di più dentro al buco
Ahhh mi piace di già… mmm come lecchi bene Matte…
Si mise il gel su un dito e cominciò a massaggiare il buchino
Ti piace perché sei troia
Si sono una troietta, continua così…
Aggiunse un altro dito e poi un altro ancora, prima ruotandole per allagare l’ingresso e poi infilandole dentro fino a dove riusciva ad arrivare, per allargarsi bene la strada
Ahhh si allargami, dio come mi allarghi bene, muovile, si… così…
Matteo spingeva delicatamente dentro e fuori le dita che adesso erano diventate tre, ruotandole e affondando, il buchino cedeva che era una meraviglia, la ragazzetta si era data da fare bene per allenarsi
Oddio che belle le tua dita nel mio buchino, ahhh mi fai godere da matti…
Aveva iniziato a sgrillettarsi per darsi piacere, lentamente, a tempo con le dita di Matteo
Si mise in piedi, col culo della ragazza davanti, passò una dose abbondante di gel sulla cappella e l’appoggiò al buco
Oddio siii, ora col cazzo, dai… fai piano! fai piano che è grosso
Pianissimo…
Appoggiò la cappella e inizio a spingere
ahhh siii è dentro?
Macché dentro! ce n’è un pezzettino appena
Fa male, mi brucia, non ti fermare ahhh siiii dentro dai
spinse ancora un po’ e la cappella entrò tutta
Ahahahah siii che male, ora lo sento è tutto dentro?
Non ancora, solo la cappella, ora mi muovo, non stringere che per te è peggio, rilassalo
Ahhhh dai dai non fermarti… fai pianino…
Tenendola per i fianchi inizio a spingere, Il cazzo avanzava dentro al buco stretto ma cedevole
Come sei stretta, è una morsa, dio che culo che hai, che culo da puttana che hai! te lo apro
Oddio mi sfonda, oddio mi piace, brucia ma inizia piacermi, lo sapevo che mi sarebbe piaciuto ahahah siii dai dai maiale sei un maiale…
Sei una troia mangia cazzi che gli piace farsi inculare, puttana, così piccola e così cagna. È davvero la prima volta?
Siii cazzo, è la prima volta, per chi mi hai preso…mi piace se mi dici le parolacce, muoviti, oddio sto godendo spingi dai ahhh ohhh siii…
te lo rompo questo culetto, te lo apro puttana, te lo sei cercata e ora te lo sfondo, ti ci infilo dentro anche le palle troia. Succhieresti anche un altro cazzo mentre ti inculo, vero?
Ahhh si lo succhierei tutto ahhhh si tutto in gola lo prenderei ahhh ahhhh ahhh
iniziava a spingere sempre più in fondo tenendo stretto quel piccolo culetto tra le mani. Linda continuava a sgrillettarsi e stava godendo come una pazza
Sfondalo ahhhh aprimi tutta uooo ahhh riempimi il culo… dio che cazzo grosso e duro, infilalo tutto dentro Dopo voglio succhiartelo e ti lecco e ti succhio anche le palle te le mangio ahhh ohhhh siii così così…
E tutto dentro lo senti?
Siii dio come lo sento fermati un attimo fammi sentire bene… ahhh siii ecco ecco, ora muoviti, cristo! forza spingi spingi sfondami il culo, dio che troia che sono
dove le hai imparate tutte le porcate che dici, eh?
Su pornhub, dove sennò ahhh mmmm si siiii…
cazzo ma è vietato ai minori
ahhh…ma… ahhh ma mica chiedono i documenti per entrare ohhh si siii cosìììì
Adesso spingeva avanti e indietro al massimo dei giri, come faceva con la rumena che però era quasi il doppio di Linda e teneva botta bene. Linda invece riusciva a tenerla ferma solo perché minuta, ma la ragazza era scossa dai colpi che riceveva come un fuscello al vento
La prese di peso senza toglierle il cazzo del culo, si alzò in piedi per sedersi al posto suo, con Linda infilzata sul cazzo piantato nel culo fino alle palle, restò un po’ così, facendosela saltare sopra il cazzo, tenendola per le cosce
Ahhh siii come ti sento anche così resta un attimo così ahhhh godo godooo
si sgrillettava a più non posso cercando il piacere come una cagnetta
Ahhhhh sto per venire, mi fai venire oddio vengo eccomi ahhhh ahhh ahhhh
Venne furiosamente, Matteo non si fermò, anzi aumentò il ritmo rallentando solo quando le gambe iniziarono a fargli male, era magra, ma saranno stati pur sempre un 45 50 chili a occhio e croce.
Si sedette tenendola in grembo, ancora infilato dentro di lei
Goditelo troia, goditi il cazzo nel culo fino alle palle, perchè sei una puttanella una troietta rotta in culo adesso.Dimmi quanto ti piace il cazzo dimmelo troia!
Siii mi piace da morire il cazzo, lo voglio tutto per me, lo voglio dappertutto… siii oohhhh… vieni anche te dai Matteino vienimi nel culo riempimi ooohhhhh siiii dai dai…
Non ancora, mi devi leccare le palle prima e poi ti sborro in faccia come una troia, perché sei troia dentro
Siii sborrami in faccia, esci voglio leccarti le palle, te le mangio
Le sfilò il cazzo dal culo e si mise in piedi davanti ala ragazza seduta sul divano
Vieni qui, leccale
la prese per le spalle e la tirò con forza a se, una mano sulla nuca l’altra si teneva i coglioni, lei con la bocca spalancata prese a leccare e succhiare; con la lingua passava e ripassava lo scroto, salendo un po’ lungo l’asta per ritornare subito in basso, a lappare l’attaccatura delle palle al bacino.
Apri bene, te li infilo in gola, succhiale forza
spinse lo scroto nella bocca allargata come non avrebbe mai creduto possibile, con due dita la ragazza si aiutò a infilarsi le palle tutte in bocca, mentre con l’altra mano lo segava
Fammi sborrare dai succhiami le palle che ti schizzo tutto in faccia… ahhh si come succhi bene, ma chi sei ma chi sei!… che troia che troiaaa ahhh ci sono quasi… ahhh ahhhhh eccomi vengo vengooo ahhhh
Le schizzò sui capelli sulle guance un po’ le andò su una lente degli occhiali (dimenticavo di dire, che non si toglieva mai) e Matteo pensò che poteva essere divertente venirle sugli occhiali, uno spunto per una prossima volta; Linda lasciò andare le palle e iniziò a leccare la cappella per ripulirla. Matteo impugnò l’uccello e lo passò sul viso per raccogliere la sborra e farsela leccare via
Quanta ne avevi anche oggi!, siii è più buona di ieri, come mi piace cazzo… che maiale che sei, che porco. Mi verrebbe voglia di fami scopare anche la passerina…
Dammi 10 minuti e te la apro per bene
Non ci penso nemmeno: sai come si dice? Cazzo in culo non fa gli, se mi scopi e rimango incinta poi? Poi sono vergine e lì ancora non c’è niente da fare, ci frugo solo io con le mie dita.
Ovviamene Matteo pensò di proporle semplicemente di mettersi un preservativo e chiavarla con quello, ma preferì non insistere, un barlume di etica prevalse. Almeno per il momento…
Fatti leccare allora, ti faccio venire in quattro e quattr’otto, scommetti?
Non era una gran scommessa, Era fin troppo evidente che con la voglia che aveva Linda sarebbe bastato pochissimo per farla venire ancora, anche solo leccandola distrattamente.
Mmmm oh siii se me lo chiedi così…
La ragazza si appoggiò allo schienale e allargò le cosce, anche la figa sembrava minuscola in quel corpo minuto; un piccolo ciuffo di peli curato la incorniciava. Si tolse la t-shirt indossata fino ad allora, scoprendo due belle tettine, piccole e ben modellate, con due capezzoli appuntiti che sembravano aspettare solo di essere morsi.
Aspetta un attimo
Matteo si avvicinò col cazzo e prese a strusciarsi contro quelle tette; tenendo l’asta cercava i capezzoli
Senti come ce li hai duri sembrano chiodi
E anche tu sei di nuovo duro, ora le capisco tutte quelle mammine che smaniano per farsi scopare, che toro che sei e che cazzo che hai, mmm come mi piace…
Si prese le tette con le mani per provare a stringerci in mezzo il cazzo, ma non riusciva bene. Matteo Strusciava la cappella contro i capezzoli, lo passava in mezzo al seno, lo usava il cazzo come un manganello per picchiare le tette, il collo, le guance, per strusciarlo sulle labbra e ancora sulla lingua che Linda aveva tirato fuori
Ahhh sei cattivo a picchiarmi così… però mi piace ahhh quanto mi piace il cazzo, che maiale che sei Matteino…
Si inginocchiò e iniziò a carezzarle la figa; con la punta delle dita la apriva dolcemente
Che meraviglia che sei, guarda che colori, che sfumature… e che profumo, chissà se sai di buono…
visto che robina? Altro che le mammine, chissà che figone sfatte che hanno ahahahah
cretina, hanno anche trent’anni più di te, eh
Ci sputò sopra
ahhhh che maiale che mi ci sputi sopra, rifallo un attimo, mi piace…
Sputò ancora e affondò la testa e con la punta della lingua iniziò la danza tra le labbra cercando il clitoride
Ahhh si come mi lecchi bene, ahhh ahaha…
Mise le dita e Matteo leccò e succhio anche quelle, bagnate dei suoi umori
Allargatela, aprila bene fammi vedere. Dio che fighina magnifica, quando vorrei apritela bene
Te lo scordi, porco… ti piacerebbe e piacerebbe anche a me sentire quel pisellone dentro sai?
E allora fatti scopare, dai! Ne infilo un pezzettino solo e mi fermo, un pezzettino così e basta.
Col cazzo, lo so come siete fatti voi maschi. Continua a leccarmela ahhh mmm che sto per venire ancora ahhh ahhhhh eccomi vengo vengoooo sei un porco, oddio come godooo…
Gli prese la testa per tenerla stretta tra le cosce, per farsi leccare ancora mentre orgasmava, poi gli mise le gambe sulle spalle, attorno al collo che quasi lo soffocava.
Così mi strangoli, se ti piacciono ‘sti giochini potremmo… no niente
Si fermo prima di proporle altro di ancora più spinto, sul modello di ciò che faceva con le mammine, i dilatatori anali, le corde, i frustini, le bende… gli sembrò troppo davvero con una ragazzetta
Mmmm cosa mi vuoi fare maialino, eh? Vuoi fare tutte quelle cose sporche che fai con le mammine?
Sai leggere nel pensiero?
Ottoschegge



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…