Salve… altro racconto fortemente erotico che mi capitò parecchi anni fa. Ero padre di una bimba, ormai già adulta, Durante il periodo carnevalesco la scuola materna organizzò una manifestazione teatrale x il divertimento dei bimbi, dove mamme e genitori accorsero in massa x l’occasione. Mia moglie impegnata a lavoro ed quindi io mi resi disponibile, andai puntuale a vedere lo spettacolo della mia bambina.
Mentre mi introducevo nell’atrio d’ingresso, in mezzo alla folla di genitori incontrai una Signora, allora 60 enne, di vecchia conoscenza, non esitai salutarla, e vista la sua età la trovai stupendamente in forma, trattandosi di donna bellissima ai suoi tempi, sempre simpaticissima, molto cordiale e di un buon carattere, io gli feci i miei complimenti. Nonostante fosse bassa di statura aveva un fisico perfetto con seni non grandi ma a punta. Lei accetto di Buon grado i complimenti e replico altrettanto nei miei confronti… che anch’io devo dire che non ero male. Stando fuori tema mi raccontò della sua situazione familiare, i figli tutti sistemati stavano fuori, e lei si ritrovo da sola a casa a gestire la situazione del marito, da circa 6 anni allettato. Io mi rattristai e mostrando compassione cercai di sdrammatizzare la cosa, vista l’occasione festiva, volevo distrarla un po, cercando con battute di spirito di farla sorridere, infatti anche lei mi ribadi che l’aver accompagnato una sua nipotina figlia di una figlia di sorella, adempiendo ad una cortesia si sarebbe distratta la mente per un po. Il suo bel carattere di pazzerellona molto solare gli consenti di scherzare con me…. Arrivata l’ora dello spettacolo, vista l’enorme affluenza di gente, ci fece perdere la priorità di stare nei primi posti, pertanto ci accomodiamo sul retro della sala dove erano stati accatastati i piccoli banchi scolastici. È stato un caso che un Signore di grossa stazza passasse davanti a lei, col rischio di sbatterle addosso x la sua invadenza e distrazione, dovuta all’oscurità, ma che io tempestivamente riuscii con le mie mani sulle sue spalla ad accettarla vicino a me, infatti lei stessa si accorse del pericolo e mi ringrazio. Senza alcuna cattiveria le massaggiai x un brevissimo istante le spalle in prossimità del collo, ma poi tolsi subito le mani …lei invece al contrario mi sussurro dicendomi di apprezzare il gesto, un bel massaggio, l’avrebbe gratificata anche per via di una patologia d’ ernia del disco, che ogni tanto le faceva star male. A quel punto proseguii con i massaggi, e lei subito ansimo sullo stato di benessere, inoltre mi ribadi dei suoi tantissimi anni trascorsi senza sentire le mani di un uomo sul suo corpo. Io a quel punto, con la mia carica di ormonale x la giovane età, non resisti a tali parole, che il mio cazzo non esito ad indurirsi rapidamente, immaginando oltretutto la sua astinenza. Intanto stando ormai al buio la cosa fu fatta nella penombra, si creò il silenzio tranne quella dei recitanti. Lei allora portava un giubbino ed una maglia a collo alto con la gonna sino alle ginocchia, e calzava scarpe con tacchi. Iniziando dal collo e passai subito dopo ai fianchi in prossimità dei seni, lei restò immobile senza ostentare, quando iniziai a massaggiare i seni, lei si volto sussurrando … sei un Morellino.. ma io sorrisi e proseguii. Ad un certo punto, mi disse che lo stare in piedi però gli comportava dolori alla schiena, allora io, vista l’indifferenza dei partecipanti, senza rumoreggiare, presi due dei banchi e gli avvicinai, poi presi a lei di peso e la sedetti davanti a me e prosegui le operazioni di massaggio, ma stavolta ai lati delle cosce. A un certo punto mi accorsi che la sua eccitazione sta va aumentando, era talmente tanta che non si rendersi conto di ciò che stava accadendo, praticamente erain estasi. Solo quando attraverso la gonna gli misi la mano nella figa, mi bisbiglio dicendomi che era troppo rischioso x qualche occhio indiscreto, io le ribadi che stavo attentissimo a non farmi accorgere. A quel punto prosegui a masturbarla, nonostante la gonna facesse da filtro e il tato non fosse un granché, ma a le la pressione delle mie dita la stimolava ugualmente. La nostra foga ormai era diventata tanta. Ella volle tastare il mio cazzo, mi sbottono la cerniere e penetro la mano sugli slip, a quel punto si meraviglio lei stessa, di quanto era enorme il mio cazzo, si stupi…. io non resisti, e la invitai a collaborare per infilarle il lembo di gonna da sotto il suo culo, allora lei facendo leva sui banchi con le sue mani in controspinta riuscii a sfilare quella parte di gonna di sotto, a quel punto, talmente era forte l’erezione che con la gonna sollevata riuscii a infilarle il mio cazzo nel suo canaletto del culo all’interno delle mutande. Ella biasimando, cerco con un colpo di braccia a spingersi verso il mio petto in maniera che la capella del cazzo coincidesse con la sua figa, anche io l’aiutai prendendola x i fianchi e tirandola a me… a tal punto il contato cazzo e figa risulto perfetto, allora cercai di incularla con delle leggere spinte, ma non fu possibile penetrarla, il suo peso innesco una forte pressione sul mio pene facendo gonfiare ancor di più la capella che comunque le fregava la base della figa. Quando riuscii ad infilare la mano sinistra sotto la gonna, le scostai le mutandine e mi resi conto che la sua figata oltre essere fradicia si era completamente spalancata con il foro aperto x la sua erezione. Stava impazzendo nel sentire il mio grosso membro sotto il suo culo e io non da meno. Lei ormai estasiata non capiva più nulla, se no il timore di essere beccata. Per l’ennesima volta mi sussurro dicendo…. sai cosa vuol dire per me non essere toccata da un uomo x tutto questo tempo… io le risposi…. e si me ne sono accorto ed è per questo che ho tanta voglia di scoparti…. lei mi ribadi… io molto di più. Fu a quel punto che mi propose di andare nel suo casolare in campagna a circa 15 km dal centro abitato. Finita la manifestazione andammo a rimpatriata la prole, lei mi disse disse che in orario prestabilito si recava tutti i giorni al podere dove teneva dei cani di suo marito ai quali ci teneva e gli accudiva, mi diede le opportune indicazioni, e per non essere scoperta io dovetti percorrere un breve tratto a piedi per non essere scovato o sospettato da occhi indiscreti, a mia moglie dissi di avere impegni x qualche ora. Durante il viaggio la mia erezione era sempre uguale, aveva necessità di sfogare. Quando arrivai al suo casolare, lei era già li che mi attendeva, mi ricordai delle sue guance rosse come quelle di una donna vogliosi in calore, nel casolare, composto da solo bagno, cucina e camera da letto matrimoniale con grande mobile e una grande specchiera. Iniziamo a spogliarci, le tolsi le mutande e vidi la sua figa bellissima perfettamente rosea come piace a me ma con una folta peluria dovuta alla sua trascuratezza. mi confesso dicendomi di aver perso le speranze di fare sesso e che questo x lei era un colpo di fortuna … ma in realtà io mi accorsi che lei aveva bisogno d’amore, e a quel punto mi dedicai a limonare in maniera passionale, la sua lingua a momenti la sentii in golo quasi alle tonsille. Mentre la pomiciavo in piedi, lei sopra di un panchetto di modo che la potessi scopare meglio, le puntai la capella diritta in figa che se la ingoio assieme al resto del cazzo. La sentii subito mugolare dalla goduria mentre io la martellavo e la limonavo, mi accorsi dei suoi forti orgasmi consecutivi, le sue gambe per il tremore orgasmico cominciarono a cedere, a qul punto la sdraiai sul letto e nella posa da missionario e la chiavai per bene x circa 1 ora, non potendo più resistere gli spruzzai un fiume di sborra riempiendogli completamente la figa… lei si aggrappo fortemente alle mie spalle per un ultimo orgasmo da svenimento…Ormai vista l’ora dovevamo rientrare entrambi e prima di lasciarci mi volle confessare che la prossima volta… le sarebbe piaciuto fare tutte le cose che non aveva mai fatto col marito. Infatti la sera successiva ci facemmo la doccia assieme, io col mio kit gli rasai la peluria della figa rendendola liscia e in un bel 69 gliela limonaia a dovere, ma anche lei si esercito x la prima volta a fare i pompini, con tutto il suo amore si dedicava a me ed io viceversa a lei. Infine l’ultima fase fu quella di scoparle l’ano ancora vergine…. in primis limonando il buco del culo con la lingua, e poi pian piano con vari tentativi, ad infilarle la mia grossa capella, ovvio che ella senti subito dolore e mi disse di toglierla, a quel punto andai in cucina e presi dell’olio d’oliva e con un paio di gocce le lubrificai lo sfintere, a quel punto il gioco fu fatto, restai fermo con la capella infilata e il suo ano che la stringeva come sodomizzata. Gli sussurrai l’orecchio dicendogli ora muoviti tu a piacimento perché io sto fermo, mentre intanto con le mie dita gli masturbavo la figa con abile maestria. A quel punto fu lei a darsi le inculate, prima pianissimo poi con accelerate sempre più veloci… il mio cazzo entro dentro sino alle palle, ricordo la voglia di sborrare ma mi trattenni per non ridurre la mia foga di prestazione. Iniziai anch’io ad incularla.. e qui che mi disse amore mio ti amo tanto e sto godendo come non mai , la limoni da dietro, la sua bocca, ancora con sapore di sperma, e a quel punto sborrai come non mai quel fiume di nettare dentro il culo… solo quando inizio ad ammosciare dopo qualche minuto potei estrarre il mio cazzo dal suo culo… anche se lei per la forte emozione desiderava tenerselo dentro. Una volta estratto andai subito a lavarlo e distruggerlo dagli escrementi.. intanto lei si era vestita, dicendomi che la ulteriore doccia l’avrebbe fatta al rientro a casa, anch’io gia vestito, gli diedi il bacio del saluto, saluto lungo che ebbe ancora voglia di scoparla in piedi ma senza il panchetto. Allora calai i pantaloni la presi in braccio e scostando le mutande gli infilai nuovamente il cazzo duro, ma orma l’ora tarda, la doveti chiavare velocemente con un sali e scendi con tutto il suo peso e con le palle che sbattevano sul culo….. lei vogliosa ma esausta mentre la limonavo in bocca mi sussurro nuovamente … Amore Mio Sborrami dentro, io venni ma ormai le mie palle esauste sborrarono solo qualche lacrimuccia…. Andammo via per altre prossime occasioni. …. Lei pur sapendo di me, uomo sposato nutriva gelosia x mia moglie, però da donna astuta mi ringrazio infinitamente dell’amore che ebbi regalato.. cercammo pian piano di spegnere il nostro ardore sino mollare il rapporto definitivamente, ma restando sempre buoni amici.



Bello stile di scrittura, qualcosa di diverso e immersivo 👍
Questo racconto l'avevo già letto! Sono contento che venga ripreso e spero continui e termini!
bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!