Era una giornata di primavera, la sveglia suonava alle 7:00 perchè dovevo recarmi all’università. Per raggiungerla uso quotidianamente i mezzi pubblici accompagnato dalla mia collega ed ormai amica Federica. Era una splendida mattinata ed il sole ci costringeva ad indossare abiti leggeri. Io vestivo con una T-shirt colorata ed un paio di jeans, Federica aveva un top azzurro con spalline sottili, una minigonna di jeans scura, calze colorate e ballerine.
Ci incontrammo vicino casa sua al solito posto, ci salutammo ed incamminammo verso la stazione della metro. Giungemmo lì intorno alle 8:15, orario ideale perchè i corsi iniziavano alle 9:00. Scendendo le scale mobili notammo immediatamente la folla insolita di persone che risaliva verso l’uscita. Arrivammo al binario e ci fu svelato il mistero. Un treno si era guastato restando fermo su un binario più avanti, facendo cancellare così tutte le corse. Seccati dalla notizia pensammo per un attimo di utilizzare i vari pullman necessari, ma realizzammo immediatamente che non era il caso. Decidemmo dunque di lasciar stare le lezioni e regalarci una buona colazione insieme. Andammo in un bar poco distante da casa mia, entrammo ed ordinammo due caffè ed un cornetto per lei.
Evidentemente era una giornata storta perchè il caffè che arrivò era davvero imbevibile. Disgustata lei mi propose di andare a casa mia… lì avrebbe preparato un caffè come si deve ed in più avremmo potuto studiare assieme
Accettai volentieri e ci dirigemmo verso la mia abitazione.
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bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!
Ciao scritto bene ed è già un segno di intelligenza che apprezzo. Credo tu sia predisposta ed intrigata dalla sottomissione…
Racconto bellissimo e scritto benissimo anche nel suo prosieguo, complimenti davvero. Per il prosieguo secondo me lo scenario in cui…