Sognerò chiome di donna,
su morbide forme d’argento,
nude e preziose,
svelate da un manto di mani
ardenti,
gemme rare,
custodite da uno scrigno
di corpi.
Ah, languide chiome fluenti,
languide chiome di perla,
fili d’oro zecchino
su schiene d’avorio,
come un manto
di lusinghe,
tessuto per placare
la tempesta dei sensi.
Nastri aulenti
come pensieri bagnati
in un mare di mirra,
labbra bollenti
vi adornano,
sono le rose proibite
del sogno.
Bugie di passione
vi accompagneranno
nel profumo della notte,
promesse di eternità
vi risveglieranno nell’aurora.
Oh, che felicità,
fatta di chiome scarlatte,
non ne avevo mai viste tante,
sotto le luci stellate
della città scintillante.



Ciao, sembra che non abbia più voglia di scrivere...è un peccato hai per le mani un bellissimo racconto...beh, non sono…
Dai regista, regalaci anche la terza parte!
Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…