Oh, i miei carri d’argento,
i miei magici carri d’argento,
le pagode d’Oriente,
tetti dorati,
su di un fiume di perla!
E vengono gli elefanti,
ornati di diamanti,
i marajah dai grandi manti,
e dai candidi turbanti,
le vergini danzanti,
che ballano per gli astri.
E meraviglioso riscopro il silenzio,
il mio magico spazio d’immenso,
dopo la favola languida
dei flauti,
dei cavalli
decorati di serpenti bianchi,
piumati d’oro,
e corrono gli elefanti,
in cerchio,
disegnando scettri di brillanti,
oh, fatati istanti!
E la regina, ah, tremano i suoi sguardi,
dove brilla l’armonia dei canti,
il ruggito delle tigri,
le fiaccole di porpora,
che ardono
su di un fiume di perla!
Oh, i miei carri d’argento,
i miei magici carri d’argento,
gli elefanti, i flauti,
i candidi turbanti’
Ed un colpo di gong!



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…