Oh, davvero io dir non so
quante processioni tristi
varcarono le sue soglie,
quante anime vagabonde
vi piansero la loro sorte,
davvero io dir non so’
Toccava la cattedrale
con le sue torri il cielo,
ed era come se un casto e bianco velo
lasciasse cadere di lassù
una stella
per riscaldare chi non sorrideva più.
E quanti sogni ardenti,
baci appassionati e oramai spenti,
abbracci infuocati e struggenti
erano bruciati sulle sue soglie!
Volava la grigia allodola
Sulle guglie, toccate da fregi di gelo,
fredde lacrime sul marmo nero
piangeva, candide, l’immenso cielo.



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Cara Errica, scusami se ti rispondo con ritardo ma ho letto adesso il tuo commento. Grazie. Scrivimi le tue fantasie…
Aspetto il seguito :)
Aspettiamo il seguito o i seguiti. Non farci aspettare troppo
letti tutti 3 tutti d'un fiato. Si leggono bene, la mente viaggia e la mano... pure!