Oh, davvero io dir non so
quante processioni tristi
varcarono le sue soglie,
quante anime vagabonde
vi piansero la loro sorte,
davvero io dir non so’
Toccava la cattedrale
con le sue torri il cielo,
ed era come se un casto e bianco velo
lasciasse cadere di lassù
una stella
per riscaldare chi non sorrideva più.
E quanti sogni ardenti,
baci appassionati e oramai spenti,
abbracci infuocati e struggenti
erano bruciati sulle sue soglie!
Volava la grigia allodola
Sulle guglie, toccate da fregi di gelo,
fredde lacrime sul marmo nero
piangeva, candide, l’immenso cielo.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…