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La Mia Dolce Fidanzatina Svezzata (Non Da Me) Capitolo 4

By 22 Novembre 2023No Comments

IL RITORNO DI GIANNI
Quelli che seguirono furono giorni strani, pensavo e ripensavo a quello che era successo, era tutto molto strano, il dato di fatto era che io e lei stavamo facendo un percorso di crescita diverso da quello delle coppie normali, un percorso dove un terzo si era messo di mezzo accelerando sicuramente la crescita sessuale di Marina.
Da come la vedevo il mio pensiero era sempre quello, lei con in bocca il cazzo di Gianni, Gianni che le sborrava in bocca prima di tutti al mondo, Gianni che le infilava il dito nel culo, ma nella mia mente si stava facendo strada un altro pensiero GIANNI CHE SI PRENDEVA LA VERGINITÀ DI MARINA, e li venivo sborrando anche l’anima e mentre sborravo mi ritrovavo a dire sempre le stesse cose: dai Gianni scopala sfondale la fica sborralaaaa.

La vita tra me e lei scorreva tranquillamente, bacini abbracci sorrisi, mi diceva che mi amava ecc, ma nell’intimità si notava che le cose erano cambiate, lei era diversa.
Certo di scopare nemmeno a parlarne, ma mi tirava certe seghe, e mi diceva certe cose, che venivo come un porco.

Un giorno squillò il telefono era Gianni, dopo i convenevoli del caso, mi dice che stava venendo nella mia città perché nel tardo pomeriggio si sarebbe dovuto vedere con quella ragazzina “bocchinara” del mare, la quale non si era tirata indietro ad una richiesta da parte sua di vedersi.
Gli dissi, trovando una scusa, che causa impegni non potevamo vederci, ma sicuramente potevamo fare qualche altra volta se fosse capitato, lui disse:
– sicuramente ci saranno occasioni di vederci e di sborrare in gola alla puttanella, magari la svergino pure, se riesco a convincerla, cosi la rimando dal cornutello con la pancia piena di sborra – chiudendo la conversazione con una risatina.

Era un sabato, lo ricordo bene, e con Marina mi sarei dovuto vedere verso le nove di sera per fare un giro e andare a prendere una pizza per festeggiare i quattro mesi che stavamo insieme.
Passai un pomeriggio stranissimo tra le solite visioni e le crisi di gelosia, ricordo che mi andai a piazzare sotto casa di lei, molto prima dell’ora del nostro appuntamento, per vedere per capire, non nemmeno io il perché.
Mancavano circa 15 min all’ora del nostro appuntamento, lei non era ancora arrivata, io ero nascosto in un parcheggio laterale, e avevo tutta la visuale libera. finalmente arrivò un auto, erano lei e Gianni, parlarono qualche minuto, poi si salutarono, lei lo baciò sulla guancia, ed entrò nel portone mentre lui andò via.
dopo neanche un paio di minuti lei riuscì per aspettarmi, infatti erano circa le 21, la feci aspettare per mirarla un pochino, era bellissima era vestita in maniera sexy, aveva una mini stretta con spacco vertiginoso sul di dietro, delle calze nere con la riga, calze che poi avrei scoperto essere autoreggenti una camicetta bianca e dei tacchi altissimi.

Appena mi vide mi sorrise e salì nella mia auto, ci sarebbe aspettata una bella serata.
– Ciao amore,
– Ciao Mary come stai, ti vedo un po’ stanca?
– Benissimo – disse lei
mi diressi senza dire nulla verso il nostro posto, me la baciavo, la toccavo la accarezzavo, le dissi.:
– quanto sei bella, dai raccontami ancora di Gianni ti prego…
– Gianni Gianni, Sempre questo Gianni, sembra sempre che desideri che lui faccia le zozzerie con me
– Vero amore, lo sai che mi eccita la cosa
– Allora devi sapere che questo pomeriggio ho visto il tuo amico Gianni per due ore. (adesso era il mio amico Gianni)
– non ti credo- dissi – lo dici solo per farmi ingelosire
– Da come si ingrossa il tuo amichetto li sotto, non mi sembri geloso, mi sembri arrapato, allora senti qua oohhhh
mi alitò in faccia, un odore forte uscì dalla sua bocca, e dopo mi prese e mi baciò dicendo:
– hai sentito? era l’odore della SBORRA di Gianni, e poi guarda cosa ho messo-
Aveva sotto la mini il suo costumino giallo, quello del mare, che disegnava cosi bene la sua fighetta, facendo persino intravedere lo spacco della sua giovane fighetta, non dissi nulla,
la guardavo sicuramente con una espressione da scemo
– Si si, – Fece – hai capito, questo pomeriggio ho bevuto due calde razioni di SBORRA nel giro di 40 minuti, disse rimarcando con enfasi il termine sborra.
– Oh Mary ti amo- le dissi
– Ma non so quanto potrò tenerlo a freno ancora, vuole sempre di più, vuole scoparmi, e se non lo faccio, ha detto che vuole il buchino del mio sederino, tu che ne pensi?-
Mi chiese mentre stavo per venire, ma non volevo farlo volevo godermi il momento, e anche lei lo voleva,
Ricordo che le parole uscirono dalla mia bocca da sole, come per magia e le dissi con un filo di voce quasi sussurrando:
– Amore fai quello che ritieni giusto, lo sai che ti amo e che ti amerò sempre
– Mmm lo sai che ha fatto quel porco oggi alla tua fidanzatina?
– No dimmi,
– Mi ha messo quelle grosse PALLE piene di SBORRA in bocca, e me le ha fatte leccare, mi ha pure preso a cappellate, sulla faccia della tua fidanzatina quel cattivone
-Oh si davvero cattivo- dissi io
– E dopo mi ha fatto inginocchiare e mi ha leccato il buchino per bene, mmmm era bellissimo
– E dopo? che ha fatto?
– Ha appoggiato il suo cappellone sul buchino, fuuuu bruciava era troppo grande e troppo grosso
– E lo ha messo dietro? chiesi con curiosità e preoccupazione, quasi balbettando.
– No amore solo un po’ ma sentivo dolore e lui si è un po’ innervosito e me lo ha messo in bocca dicendomi certe cose
– Cosa ti diceva dai dimmelo?
– Mi diceva “Zoccola sei una zoccola adesso ti sborro in bocca e ti mando dal cornutello che sai di sborra, tira fuori la linguaaaa daiiiii”
– E tu che hai fatto?
– Micky ho tirato fuori la lingua, sai mi dispiaceva vederlo cosi, e mi sono fatta sborrare sulla lingua, ti giuro che quasi quasi gliela volevo dare tanto mi dispiaceva, ma adesso sborra pure tu amore mio sborra sulla tua fidanzatina daiiiiiiiii.

E sborrai non so nemmeno io quanto, ricordo solo che mentre sborravo la stringevo forte dicendole prima “si si sei una zoccola” e dopo “ti amo ti amo ti amo”
La serata finì con lei che diceva ” ti amo anch’io lo sai” e aggiungendo:
– Amore mi sa proprio che il CAZZO mi piace tanto…..

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