ho una voglia incredibile…. voglio masturbarmi, non
resisto. penso a te perchè non so chi tu sia veramente e perchè so che lo fai anche tu. magari mi capisci.
è un impulso irrefrenabile.
il mio pene è duro, caldo, sento la cappella
pulsare. lo impugno per sentirne la
consistenza, mi piace da matti. è
largo, la punta grossa, liscia e dura…
inizio a scorrere con la mano. su e giù
lentamente. ogni tanto mi fermo
alla base. lo stringo e godo nel
vedere che la mia cappella si ingrandisce
ancora di più allora la palpo tra
pollice e indice. che meraviglia…
ricomincio a scorrere, piano piano,
per tutta la lunghezza. penso che vorrei
farlo davanti a te…dolce
profonda sconosciuta. mostrarti il mio
desiderio. e parlarti. confidarmi
e aprirmi raccontandoti i miei
segreti e i miei desiderii. sogno una bocca
che mi scorre lungo il membro, che
si gusta con lentezza il calore e la
durezza della mia carne liscia. immagino
la mia cappella dura che entra ed esce da
due labbra carnose. e la mano
continua a scorrere lenta ma
decisa…. e ora sogno l’esplosione del
mio sperma denso e
pesante, gli schizzi forti e appiccicosi che ti
riempiranno il viso e coleranno giù
lungo il collo, fino ai tuoi seni
eccitati….per poi poterti pulire>
con la mia lingua… a presto,
Marco



Questo racconto l'avevo già letto! Sono contento che venga ripreso e spero continui e termini!
bellissimo, fai continuare la storia con il signor Teodoro. Super
Bellissimo, rendere la mogliettina una troia ha degli aspetti veramente eccitanti! Ci sarà un bidello in questa scuola?
Bellissimo, continua, non lasciarci in sospeso!!!
Ciao scritto bene ed è già un segno di intelligenza che apprezzo. Credo tu sia predisposta ed intrigata dalla sottomissione…