L’estate della maturità scolastica, avevo trovato lavoro in uno snack bar di Caorle, vicino al centro storico; tutti i giorni verso l’ora di pranzo veniva a mangiare una giovane ragazza di nome Giulia.
Ordinava il solito e seduta solitaria sotto la pompeiana nella terrazza esterna al locale consumava la sua ordinazione; tra di noi giravano voci che fosse lesbica o comunque che qualcosa di strano in lei c’era. .Qualcuno aveva azzardato dicendo che fosse un travestito!!!
Il mistero presto venne svelato da Marino il ragazzo del negozio di occhiali, che con la sua maestria riuscì a portarla fuori alcune sere; ma già dalla prima scoprì il triste segreto della fanciulla, con l’utero retroverso soffriva di vaginite!!!
.Cazzo che sfiga!!! Una ragazza così carina!!!
Un bel giorno cosciente che sarei andato sicuramente in bianco, mi sono deciso ad invitare Giulia fuori per una serata tutta nostra; finito il servizio ci siamo dati appuntamento sotto la pompeiana del bar dove lavoravo.
Puntualissima ho visto arrivare Giulia bellissima e fascinosa come non mai, capelli lunghi biondi sguardo malizioso e sensuale da ‘gatta morta’ canuttierina bianca molto aderente e una minigonna così corta, che se mi avessero narrato dell’esistenza non ci avrei creduto!
Ci siamo salutati con un bacio che ha sfiorato le nostre labbra, e riaffiorato qualcosa in me!!
Decisi a rimanere sotto quella tanto discussa pompeiana, ‘come Paolo e Francesca sotto la frasca, narrata nel canto V dell’Inferno di Dante’; bevendo birra e mangiando le famigerate patatine ‘Dixi’; ho voluto provare ad accarezzare le lunghe cosce di Giulia, salendo sempre più in alto, verso la ‘Rocca’ inespugnata fino all’ora.
.dapprima lei si lasciò toccare ma poi.
.afferrato che avrei dovuto smettere, sono sgusciato con disinvoltura verso l’ingresso del retrobottega!!!
Li sicuramente avrei trovato qualcuno ad accogliermi, e fu proprio così, senza alcun indugio ero riuscito a conquistare il luogo fortificato!!!
Mi ero accorto che i compagni, ed i vicini di lavoro come in un teatrino porno, erano schierati attorno a noi, in questo caso nascosti che ci spiavano. Era giunta l’ora di dare inizio alle danze. . Strappai le mutandine a Giulia e posizionata a ‘Pecorella smarrita nel prato’ ho iniziato volgarmente ad incularla con forza e determinazione, tra gridolini e sospiri, Giulia accennò un orgasmo con contrazioni da cavalla al trotto.
Forse impazzita o accortasi degli spettatori, diede inizio ad un vero spettacolo ‘hard-color’, con un nobile strip che in un batter d’occhio la vide completamente nuda, mi fece sdraiare sul tavolo e come una meretrice di uomini professionista danzandomi accanto mi toccava nei punti giusti per rianimare il mollusco addormentato!!!
Sotto gli applausi e le grida degli spettatori, oramai infuocati, posizionati a sessantanove siamo riusciti a fare il bis.
…………!!!!!!!!!?????
.al suono delle sirene della polizia, chiamata sicuramente da qualche invidioso, ci siamo ricomposti velocemente per scappare verso la fosca spiaggia, senza lasciar traccia!!!
Quella sera è rimasta per me un bellissimo ricordo di giovinezza.



Mi sono imbattuto in questo lungo ma bellissimo racconto di molti anno fa e, complice anche il nome, mi sono…
Sublime
crescendo di aspettative in poche battute...Non vedo l'ora di leggere il resto...
Mi piace molto il racconto, mi piacerebbe che si inserisse una studentessa, la peggiore della classe, e che prendesse il…
Ho letto il tuo raccondo e nn ho resisitito ma mi sono unito all'orgia prima della fine :P sul discorso…