ALL’ANFINTEATRO FLAVIO.
Or t’ergi solo e silenzioso
nel centro della mia città;
tu,sì fiero e sì maestoso,
per Verus e Priscus libertà.
Di risi e sangue rigoglioso
nel mentre la vita se ne va,
per voler di popol bramoso
di morte e di mostruosità.
Di Tito sì fosti ‘l bel riso
che non fosti pe’i gladiatori
ch’a te volgean cupo viso:
schiavi e della mort’attori,
scultori del tuo marm’intriso
d’odio,di sangue e di dolori.
( Dedicata all’Anfiteatro Flavio,simbolo della mia città )



Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.
Scritto benissimo, complimenti
Mi accodo a STE, il migliore assolutamente. Tanto che non sono riuscita a rinunciarci. Non trovo più la tua mail,…
... e la seconda puntata dov'è? questa è la terza, ieri hai pubblicato la prima...
Complimenti, Gran bei racconti. In ogni capitolo c'è una svolta, anche inaspettata. Molto ben scritti e davvero molto eccitanti. Mi…