ALL’ANFINTEATRO FLAVIO.
Or t’ergi solo e silenzioso
nel centro della mia città;
tu,sì fiero e sì maestoso,
per Verus e Priscus libertà.
Di risi e sangue rigoglioso
nel mentre la vita se ne va,
per voler di popol bramoso
di morte e di mostruosità.
Di Tito sì fosti ‘l bel riso
che non fosti pe’i gladiatori
ch’a te volgean cupo viso:
schiavi e della mort’attori,
scultori del tuo marm’intriso
d’odio,di sangue e di dolori.
( Dedicata all’Anfiteatro Flavio,simbolo della mia città )




questo è il mio primo racconto sul tema erotismo, mi piacerebbe avere qualche giudizio, così capisco se posso continuare o…
Grazie! Si diciamo che volendo dare un senso temporale ai miei racconti, in alcuni casi possono esserci più situazioni in…
Ciao, quando esce la parte tre che la sto aspettando da mesi?
Ciao Mathilda (bel nome, fra l'altro), il racconto mi è piaciuto molto, davvero ben scritto ed eccitante! forse avrei suddiviso…
Grazie!!! Vedrò di continuare allora! ;)