Vorrei che la mia rosa rossa
Avesse odor di te
Di te che ci sei stato
Di te che mi hai avuto
Di te che sei venuto
Così dentro di me
Voglio il tuo marchio a fuoco
Di te nelle mie carni
Di te che sai spogliarmi
Della mia ingenuità
Voglio tu sia il pestello
Dentro al mio mortaio
Il tappo del mio acquaio’
Chiudimi la bocca e il resto
Chiudili … con quel tuo arnese’
Le mie non son pretese
Ma vere necessità!
Voglio per ogni giorno
Avere il tuo sapore
Provare il tuo calore’.
‘.e non mi toglierai di torno
se non mi dirai di sì!



Ciao Serafinooo, ti conviene andare sul mio profilo e seguire l'ordine da li. Comunque come ti sembrano?
Mi dispiacerà molto quando avrò finito di leggere tutti i tuoi racconti. Hai una scrittura che tira subito dentro, e…
Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.