Arabia dalle sabbie bianche,
dove danzano venti di fuoco,
dove il sole uccide l’uomo,
e vaga il guerriero delle dune,
la scimitarra al fianco,
il volto celato da un turbante bianco.
Arabia che brucia,
delle lunghe marce nel deserto,
delle sorgenti infuocate,
donde sgorga la vita,
delle danzatrici nude,
che ardono di passione
nella musica di tamburi.
Arabia di fuoco,
dove corrono i destrieri del vento,
e feroce si leva il grido dei predoni,
verso le città insanguinate,
mentre come un falco apre le ali
e vola via,
così corre lontano la prece dei fedeli,
dalle moschee bianche.
Arabia dalle sabbie bianche,
sui tuoi deserti bruciano fiamme,
e vagano carovane selvagge,
arse
da un sole di fuoco!



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…