Qualcosa non va
non funziona nella mia testa
assisto ad albe in technicolor
e prego un Dio pagano
maschero sofferenza con rimmel e rossetto
indugio ad ogni passo
mugugno e non capisco ciò che dico
rifletto dolore e assorbo innocenza
ritorno nel guscio caldo ma ostile
flagellata per sempre come seconda scelta
intimorita da ciò che segue il crepuscolo
grigio materialismo inconscio
puttana da due lire, grassa e deforme
non chiedere al sole di splendere per te
la trama e l’ordito del tuo destino



Scusa se mi intrometto ma forse è un errore del sito. Anche a me è successo, gli mandi i capitoli…
Mi piacerebbe leggerli, a che nome? Qui non si trova nulla nemmeno inserendo l'autore.
Gran racconto! Spero vorrai pubblicarne ancora.
Scritto benissimo, complimenti
Mi accodo a STE, il migliore assolutamente. Tanto che non sono riuscita a rinunciarci. Non trovo più la tua mail,…