Qualcosa non va
non funziona nella mia testa
assisto ad albe in technicolor
e prego un Dio pagano
maschero sofferenza con rimmel e rossetto
indugio ad ogni passo
mugugno e non capisco ciò che dico
rifletto dolore e assorbo innocenza
ritorno nel guscio caldo ma ostile
flagellata per sempre come seconda scelta
intimorita da ciò che segue il crepuscolo
grigio materialismo inconscio
puttana da due lire, grassa e deforme
non chiedere al sole di splendere per te
la trama e l’ordito del tuo destino



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…