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Questa è la mia vera storia, solo i nomi sono stati modificati

Storia vera di come siamo diventati una coppia cuckold
I nomi sono stati modificati

“Questa è la storia mia e della mia fidanzata, Helen. Io sono un ragazzo italiano che da tanti anni vive in Inghilterra. In Inghilterra ho conosciuto, tramite il mio primo lavoro, la mia attuale compagna e moglie, Helen. Siamo innamoratissimi e viviamo una vita normale. Le cose sotto le lenzuola vanno abbastanza bene, a parte il fatto che lei ha delle fantasie molto particolari e io per natura faccio fatica a soddisfarle, anche se ci provo. A lei piace essere dominata, mentre io sono uno gentile di natura.
Io ho 12 anni più di lei, siamo entrambi molto sportivi, io sono 175 per 85 kili, faccio sollevamento pesi e pugilato. Lei è 160 , fisico snello e atletico, il suo sport è l equitazione.
La sua particolarità è che è molto esotica, Helen è inglese, ma la madre è vietnamita.
Viene da una famiglia ricca , e come tutte le ragazze della Londra bene le piace vestirsi bene, è molto sexy e provocante, le piace farsi guardare.

Ho sempre avuto delle fantasie cuckold e l’ho capito dalla prima volta che sono stato tradito dalla mia ex fidanzata. Quando l’ho scoperto guardando,anzi spiando il suo computer, mi sono trovato a masturbarmi per quello che vedevo e leggevo, al posto di arrabbiarmi. Pensavo fosse solamente una fantasia, non sono mai andato troppo affondo,nonostante ogni volta che guardo porno, quello è il genere che apprezzo di più.

La nostra storia comincia, come tante storie, in modo abbastanza banale. Io e lei ci troviamo molto spesso a pranzo insieme, almeno 2 volte alla settimana, molto spesso ci troviamo in un pub a metà strada tra il mio posto di lavoro e il suo, altre volte, nei rispettivi uffici.
Io faccio l ingeniere in un azienda meccanica, lei la designer.
Un bel giorno di primavera è lei a dover venire a trovare me; solo un piccolo incoveniente ci sono i lavori in corso alla reception del posto dove lavoro e lei si trova a passare dall’officina.

Helen si presenta all’entrata dell officina, vestita in modo molto provocante come normalmente si veste nei suoi giorni lavorativi.
Leggings aderentissimi, top bianco, tacco, non troppo alto.
All’entrata dell’officina trova Yanis. Yanis è il capo officina. Un signore greco sulla sessantina, un armadio, un metro e novanta, mani, piedi, collo, testa, tutto è enorme nel suo corpo. Io e lui non andiamo molto d’accordo, anche perché io ho preso il posto del suo mentore in azienda, e lui non me lo ha mai perdonato.
Ci scontriamo spesso , ma ci sopportiamo a vicenda.
Lui in officina è molto famoso per le sue storie, di quando era giovane , di quante donne inglesi si era portato a letto , senza neanche sapere l inglese, il suo ufficio è tappezzato di poster di donne nude, e più volte è stato richiamato dai piani alti per il suo modo sessista di trattare le colleghe, senza nessun risultato, vista pure l imminenza dell età pensionabile

Entrando in azienda, Helen viene accolta, appunto, da Yanis, che, col suo fare brusco e rude, dice:
– ‘Non pensavo che qualcuno avesse ordinato una stripper.’
Sentendo queste cose, mi affaccio alla finestra che dà sull’officina, e vedo che sta parlando di lei.
Helen risponde:
-‘No, sono la fidanzata di Luigi,’
E Yanis risponde:
‘Ah, Luigi? pensavo fosse Frocio, e invece guarda che bella fighetta, è proprio un ragazzo fortunato’
Tutta l’officina scoppia a ridere, e posso notare un sorrisino da parte di Helen.
Una volta nel mio ufficio, cominciamo il nostro pranzo, parliamo del più e del meno, ma non posso fare finta di niente alchè le chiedo su cosa è successo nell’officina.
H: ma nulla amore, sono cose che si dicono , soprattutto nelle officine, non pensare che da mio padre sia diverso
L: si ho capito, ma darti della stripper! Ha rotto il cazzo , ne parleroʻ con le risorse humane
H: ma lascia stare, a modo suo era un complimento

Finito il pranzo, lei va via, passando per l officina, dalla finestrella vedo lei salutare educatamente, e la metà dei ragazzi sbavare dietro il suo culetto.

Prima di finire il turno , vado in bagno. Mentre sono sulla tazza, sento Yanis e uno dei suoi lavoratori che entrano in bagno. Mentre si lavano le mani, parlano di Helen e parlano in modo molto volgare.
Y:‘Hai visto che troia La fidanzata di Luigi?
P:Sì, risponde lui, proprio una troia. Hai visto come si faceva squadrare? Una vestita così lo fa apposta. Poi camminava molto lentamente, sculettava, si è pure girata da vedere se qualcuno la stava guardando.
Y:sai quante troiette così mi sono scopato? Hai visto il sorrisino quando le ho dato della stripper, quel sorriso non mente mai!
Ridono di gusto, descrivendo nei minimi particolari cosa le farebbero
Io li, seduto, ad ascoltare, vorrei uscire,mi vorrei arrabbiare e fare una scenata, vorrei prenderli a pugni, vorrei ma..ho il cazzo durissimo e comincio a segarmi.
Y: sai che corna ha luigi con una troia del genere?
Quella si fa tutto il vicinato
Ridono , e io vengo, aspetto 10 minuti prima di uscire, non sia mai che sospettino che ho sentito tutto.

Una volta a casa ,a cena con Helen, torno a parlare di quello che è successo
L: sono dei coglioni
H: ci stai pensando troppo, lascia perdere
L: ero in bagno sul cesso, loro non sapevano che ero li? Sai cosa dicevano? Che sei una poco di buono, che mi tradisci e che ti faresti tutta l officina!
H: e tu non hai fatto nulla?
L : ero in bagno, stavo cacando, cosa avrei dovuto fare?
H: ma nulla amore mio, te l ho detto, lascia perdere, voi uomini siete fatti così!
L: dicevano che ti vesti così per farti guardare
H: vabbè ad ogni donna piace essere guardata dai, non c’è nulla di male

Ha ragione penso io, forse non riesco a perdonarmi il fatto che mi ci sono segato sopra, ma quello non glie lo dico, lo tengo per me.

Passano i giorni e io non riesco a smettere a pensare a quello che è successo alle parole di quel ragazzino “una che si veste così lo fa apposta, per provocare” e mi viene in mente un piano, farò a helen un test, la chiamerò uno di questi giorni che è a casa e gli dirò di portarmi qualcosa in ufficio.
Se si vestirà provocante allora avrà ragione il ragazzo, se si vestirà normale come è a casa, allora non ci sarà molto da preoccuparsi
Arriva venerdì , di venerdì lei lavora da casa in remoto, la saluto che è gia sveglia.
Indossa la tuta dell Adidas e una maglietta, mi aspetto che venga più o meno vestita così oggi

Berso le 10 la chiamo

L:Ciao baby mi son dimenticato dei fogli importanti a casa,sulla scrivania nel il mio ufficio non è che me li puoi portare oggi ? Ti offro il pranzo se lo fai
E lei, con una certa strana eccitazione nella voce,
“ si sì non c’è problema vengo verso 12:00 “

Il tempo che va dalla chiamata a 12:00 sembra infinito nella mia testa girano tanti pensieri, come verrà vestita? come si comporterà ? Come comportarni io? Sto esagerando?
e finalmente arriva l’ora sento il citofono suonare sento Yanis che va ad aprire e spio dalla finestrella che da sulla officina .
non potevo credere ai miei occhi Helen è vestita veramente da Troia!
questa volta c’è un tacco importante, una gonna molto corta svolazzante e un top simile a quello che aveva l’altra volta ma senza reggiseno che mette in risaltomi le sue belle tettine e i capezzoli
si ferma a parlare con Yanis e butta un occhio alla finestra mi vede e mi saluta sorridendo.
Yanis mi guarda e mi fa un cenno e un sorriso da stronzo,i due parlano per un poʻ, posso vedere Yanis che ogni due per tre ravana il pacco, prova a fare notare che, le legende sulla sua dotazione, forse non sono solo leggende , lei sorride saluta,e si avvia verso il mio ufficio lentamente, sculettando.
non ho più dubbi, ha ragione il ragazzo ,a lei piace quello che sta succedendo …e a me pure.

H: Ciao baby, ti è piaciuta la sorpresa? Dai non fare quella faccia , volevo solo prenderti in giro un po’ , hai visto Yanis, pensavo che stava per avere un ictus!!

L: dai, vestita così, un poʻ troppo , no?

H: lasciali sbavare, io sono la tua donna, e loro si possono solo masturbare pensando a me!

Chiudiamo li il discorso anche se il modo in cui Helen diceva questa cosa, mi lascia perplesso.
Forse ha ragione, sono io che esagero, meglio non pensarci più
Passano i giorni,passano le settimane, le cose tra di noi vanno normalmente ma sotto sotto continuo a pensare a quello che è successo, faccio finta di niente , sono solo miei pensieri. Ma ogni volta mi masturbo al pensiero.

Qualche mese dopo siamo al matrimonio di un’amica beviamo ,ci divertiamo ,scopiamo nei bagni come si fa in tutti i matrimoni e poi torniamo a casa belli brilli; una volta sul divano è lei che prende di iniziativa, è bella sbronza,mi mette la mano sul cazzo comincia a parlarmi:

H: ti piace com’ero vestita oggi amore?
L: certo eri bellissima
H: e hai notato come mi guardavano gli altri ragazzi?
il cazzo comincia a farmi duro lei se ne accorge , sorride
L:certo sei veramente una bella ragazza sei molto appariscente è normale che gli altri ti guardano

mi slaccia i pantaloni mi prende il cazzo in mano
H:e ti piace anche gli altri ragazzi mi guardano mi desiderano?
il cazzo mi mi si fa duro all’istante lei sorride e continua

H: e quando sono passata in officina ..ti ho visto che mi guardavi dall’ufficio hai visto come mi guardava Yanis? Ti piaceva anche quello?
L : no, ma cosa dici?

H: Lo sapevo
L: Cosa sapevi???
H: hai il cazzo veramente duro, dai dimmi
L: amore no

Comincia a masturbarmi lentamente

H: ti piace che quel porco di Yanis mi guardava come se fossi una Troia ?
Dio… sentirglielo dire …mi fa venire subito, sborro lei mi guarda e sorride, e continua la sega

H: cosa ti piace ? che ho detto Troia ?non te l’aspettavi ? O pensare a me trattata da troia da quello stronzo di yanis?

io sono rosso, eccitato, ubriaco non riesco più a mentire
L: sì mi piace l’idea…sai… c’è una cosa che non ti ho mai detto …
H:uhh e il cazzo è ancora duro, deve eccitarti tanto, dimmi amore

L:quella volta che ero al cesso, e yanis e l altro meccanico si lavano le mani e parlavano di me, io, ecco io.. mi sono masturbato!
lei mi guarda sorridente

H: pensi che a me piacciano certe attenzioni?

L: non lo so

H: beh, la prima volta neanche ci avevo fatto caso, ma la seconda, dopo che mi hai detto wuelle cose..ero veramente bagnata. E yanis mi guardava solo dalle tette in giù , mi ha chiesto se andavo sempre in giro vestita così o era solo per passare dall officina.

L: e te cosa gli hai risposto?

H: uh.. io ero distratta, continuava a sistemarsi il pacco.. sembra enorme!

Sborro di nuovo, lei è incredula
H: 2 volte? che porco che sei, non ti facevo uno a cui piacciono ste cose, e cosa ti puace di più? che mi insultavano o ti piace che ti chiamavano cornuto?

L:entrambe le cose …

Scoppia a ridere
H:ok va bene allora facciamo questo giochino vai a metterti una delle tute da lavoro facciamo finta che tu sei yanis e mi sbatti come una Troia nel suo ufficio.

Il cazzo si fa durissimo di nuovo
da lì è cominciato il nostro gioco di ruolo io mi vestivo da operaio nell’officina lei veniva la vestita come quel giorno
Io allungavo le mani sotto la gonna.
H: ma signor Yanis il mio fidanzato è sopra in ufficio
L: zitta troia e fatti scopare quel coglione non ti merita
H: è proprio un cornuto, scopami come fa un vero uomo

Siamo andati avanti con quella fantasia per qualche settimana e poi è come finita,come se fosse finita la magia.

io pensavo che era solo un modo per giocare e forse pure lei.
Mai avremmo pensato che in qualche modo quel gioco sarebbe diventato realtà .

fino a che un cambiamento nella nostra vita ha sconvolto i nostri piani.
Il cambiamento si chiama Lisa e una lontana parente di Helen dal Vietnam è a Londra a fare un corso universitario e per un po’ sta da noi .
Lisa è una ragazza molto molto bella neanche ventenne.
dopo un paio di settimane trova un posto per lei, uno di quegli appartamenti universitari con due camere e 10 persone a viverci dentro, ci siamo passati tutti .
La vediamo molto raramente ma ogni volta ci stupisce per il suo stile di vita.
Lisa viene da una famiglia benestante, ma il diverso costo della vita, il cambio dong sterlina, insomma è difficile capire come possa permettersi quello sfarzo.
passano i mesi e la invitiamo a casa , arriva in taxi( che sono molto costosi a Londra) e a cena ci dice che ora non abita più degli appartamenti universitari ,ma che ha un appartamento tutto suo che condivide con un’altra ragazza ,in una zona veramente fashion Di Londra.

si parla del più e del meno, come si trova e cosa fa nel tempo libero, lei risponde di studiare tanto e di avere un lavoretto part time, fa le pulizie, facciamo finta di nulla ma la cosa puzza.
finita la cena lei prende Uber e torna verso casa sua.
Io ed Helen abbiamo qualche domanda ,come fa un universitaria potersi permettere quegli abiti , quella borsa, di prendere un taxi da una parte all’altra della città? Il mio primo pensiero è che si sia immischiata con qualche storiaccia di droga però non mi sembra il tipo .
La risposta arriva poche settimane ,il giorno che Lisa ci chiama abbastanza scossa e ci chiede di passare a casa .
La sera stessa arriva, sembra sconvolta e ha un brutto segno sulla faccia, la prima cosa che penso è che avevo ragione si tratta di droga e invece ci stupì, rompendo gli indugi

Lisa: ho una confessione da fare ,voi siete l’unica famiglia che ho a Londra.. all’università ho conosciuto tante ragazze asiatiche come me e tutte loro fanno lo stesso mestiere lavorano nei centri massaggi

ora i centri massaggi a Londra non sono come quelli in Italia dove trovi donne cinesidi 50, 60 anni, o vecchie prostitute;
qui sono quasi tutte studentesse da varie parti del mondo ma soprattutto asiatiche , tutte molto giovani si va dai 18 ai 25 .Le ragazze si prendono una percentuale sulla camera e sulla lunghezza del messaggio che può essere mezz’ora o un’ora o anche due e in più ci sono gli extra.

Gli extra sono ovviamente cash ,vanno dalla sega al coropo a corpo senza penetrazione, ai fetish.
ci sono ragazze che riescono a fare lo stipendio di un mese di un operaio generico in una settimana.
non potevo crederci una ragazzina come Lisa di buona famiglia, per bene finita a fare happy ending!

anche Helen era scossa, ma in modo diverso ;

Le chiedo di continuare la storia.

Lisa: non faccio nulla di male, non sono una prostituta, a volte sono solo massaggi, altre sono happy ending si , ma il mio limite è il topless, mai oltre quello. Certo a volte I clienti chiedono di più, a volte provano.. ma basta dire no.
Sta mattina è andata diversamente, quest uomo voleva.. insomma voleva un pompino, io ho rifiutato ma lui non voleva sentire ragioni!
mi insultava, mi ha preso per i capelli e me l ha appoggiato sulle labbra, io ho tenuto la bocca chiusa e lui mi ha tirato uno sberlone.
⁹Ho gridato, è stato cacciato dal locale, ma sono ancora scossa, non penso che faroʻ mai più una cosa del genere. Posso dormire qui?
L: certamente Lisa hai la stanza degli ospiti
Mi aspettavo una risposta da parte di Helen, e invece aveva la faccia sognante, imbambolata

una volta letto Helen prende in mano il discorso

H:Gigi cosa pensi di tutta questa storia ?
L: è una ragazzina ha visto soldi facili, ci sta caderci, peroʻ mi sembra pentita
H: si ma di quel uomo?
L:è normale che tanta gente non sappia restare dentro i limiti
H:mmmmm

L: cosa?
H:ho un altra domanda…..
L: vai

H: Lisa ci ha detto che sono tutte ragazze giovani sui vent’anni cosa pensi potrei farlo anch’io anche se ne ho 28 ?
L: ahahahae sei bellissima è normale che puoi farlo quel mestiere ma non vedo perché dovresti farlo!

H: se ti dicessi che e tutta questa storia, di questo uomo inglese ,razzista, che tratta mia cugina così, mi ha fatto arrapare? Ero bagnatissima!
L: che porca che sei! Vuoi fare la massaggiatrice ? Io sono il cliente razzista?
H: si!

Sta volta il gioco di ruolo dura pochissimo,perde interesse quasi subito, così poco dopo, un giorno mentre guardiamo la tv

L: hey, tutto bene?
H: beh, c’è una cosa…

L: dimmi dai, non fare la sostenuta

H: vorrei mettete un po’ più pepe al nostro rapporto.
Ti amo , a letto andiamo benissimo, ma vorrei provare una cosina…
L: dai , sputa il rospo, dimmi
H:proviamo a fare gioco un pochettino più spinto?
L: uh.. cosa hai in mente?
H: voglio provare a fare un massaggio ad uno sconosciuto
L: cosa, sei impazzita, Assolutamente no!
H: dai puoʻ essere divertente, poi magari neanche mi piace Cosa ne pensi ?
E mentre me lo chiede mi mette la mano sul pacco.
L: no baby, fino a che son fantasie e giochi di ruolo è un conto,nella realtà
H: nella realtà hai il cazzo di marmo al pensiero!
Mi tira fuori il cazzo dai pantaloni e comincia la sega
H: ti piacerebbe se al posto di Lisa ci fossi stata io?

Sborro all instante

H: vedi che ti piace? Dai fammi questo regalo? Happy ending, topless al massimo, poi te Sarai li con me, così mi sentiroʻ più sicura.

Io esito un attimo, mi vergogno per quello che sto per chiedere..

L: posso guardare?

H: vedi che sei un maiale, certo che puoi guardare la tua ragazza che fa una sega ad uno sconosciuto

Continua la sega
H: vuoi vedermi mentre maneggio un altro cazzo?

L: si

H: e come deve essere

L: grosso, più grosso del mio

H: ti piacciono i cazzoni? Per quello guardi sempre porno con i negri?

L: ahahah. Si

E si mette a ridere, di gusto.

Le settimane seguenti le passo a cercare posti dove poter realizzare questa fantasia, non è facile, deve essere una parte della città dove non ci conosce nessuno, ma pure non troppo pericolosa, e devo trovare un posto disponibile a prestarci la location per una giornata.
Grazie a un sito locale trovo un posto chiuso la domenica ,perfetto, contatto il proprietario ,gli spiego che mi serve affittare il suo posto per una giornata, ci mettiamo d’accordo per i soldi e,una bella giornata di maggio ,alle 08:30 del mattino ci troviamo dentro questo centro io alla reception Helen a fare la massaggiatrice!
mentre lei si cambia per “lavorare ” ,io sistemo due Micro camere all interno della sala massaggio e le connetto al mio laptop , perché insomma,voglio divertirmi anch’io.
Alle 10 apriamo.
La giornata è particolarmente lenta,inutile dire che ci aspettavamo molto più movimento ,ma per le prime due ore non succede niente,
verso 12:00 il primo cliente, un ragazzo indiano , chiudo la porta, apro il laptop e mi preparo;
niente va come pensavamo, Il ragazzo è timido ,helen è annoiata ,l’happy ending dura meno di due minuti
posso vedere dalla faccia di lei il suo disappunto.

passano ore, il secondo cliente ;
è un signore anziano, sulla 70ina a malapena gli si Rizza, niente da fare .

alle quattro ci sono stati solo quei due clienti ,siamo sconsolati è andata male, non è andata come pensavamo e probabilmente possiamo chiuderla lì .

io in qualche modo cerco di tirare su il morale di Helen

L: se vuoi faccio finta io di essere uno dei clienti
ma lei triste e sconsolata

H: amore grazie 1000 ma non sarebbe la stessa cosa

io ci rimango un po male, e alla fine decidiamo di chiudere, ma proprio in quel momento sento aprirsi la porta ,vado a vedere e questo omone inglese entra:
Alto, massiccio, testa rasata e tatuaggi.
i classici perditempo dei pub ,la loro vita è al tavolo del biliardo a bere birre e guardare il calcio.
Sembra pure abbastanza su di giri

R: devi essere nuovo te eh? non ti ho mai visto qua

L: s sì sto dando una mano a il proprietario per tenere aperto la domenica

R:ah ok chi lavora oggi ?

L: una ragazza nuova

R:ah ok quanti anni ha?

L: 28

Lui fa una faccia un po strana e mi dice

R: 28..posso vederla ? Sai come è, tante volte a 28 sono già completamente lasciate andare

La chiamo, arriva , leggings aderenti magliettina scollata senza reggiseno, il cliente se la squadra soddisfatto

R: peroʻ , niente male ,ok farò un’ora

Io vado a chiudere la porta, mi sistemo davanti allo schermo e vedo lui togliersi I vestiti, sdraiarsi e sistemarsi il cazzo in modo che sia in mezzo alle gambe una volta sdraiato.
Helen bussa all porta, , avanti dice lui.

H:Ciao il mio nome è bella

R:Richard, ma puoi chiamarmi rick

Piacere dice lei, e lui subito ribatte, oh non sei straniera, sei una chink! ( termine dispregiativo usato dagli inglesi per chiamare gli asiatici)

Si, risponde lei, sono di londra

Interessante , risponde lui

Perchè interessante chiede Helen?

R:Vedi, nei centri massaggi di solito ci sono studentesse straniere, pochissime volte locali, e le poche volte che ci sono locali si dividono in 2 categorie, le disperate e quelle che lo fanno per passione, e tu disperata non sembri.

Helen, molto nervosamente,
“ voglio solo arrotondare un po’”

Vedremo rispose lui.

R:Hai il fidanzato vero?

H:Si, come fai a saperlo

Oh, quelle come te le becco subito dispose rick

Silenzio

R: E lui non ti soddisfa eh?

H:No, lui è bravissimo, il sesso è fantastico c’è molta chimica

R:Ma?

H:Ma cosa?

R:C’è sempre un ma, ma non ha mai voglia, ma facciamo orari diversi , c’è sempre un ma, qual è il tuo

H:Nessun ma

R:Allora sono fantasie vero? È una cosa normale ,molte volte si hanno fantasie difficili da dichiarare al proprio partner, è così vero?

Altro silenzio.

R: Cosa ti piace roba pesante?
Sottomissione, raceplay?

Altro silenzio

Io sono incuriosito da come sta procedendo il massaggio, lui sembrava così rude, e invece sembra quasi uno psicologo, molto tranquillo, sa mettere a proprio agio una donna, ed Helen sembra proprio a suo agio..
rick ci sa fare, è un misto di sfacciataggine e maleducazione , comprensione e tocco quasi paterno.

Helen è sciolta e continua la conversazione

R: devi essere una di buona famiglia, vero? Con una buona educazione, collegio privato e università costosa

H:Si ! è incredibile ! come riesci a fare centro ogni volta, ma come fai? Sei un mago?

R:Ahaha, no ma ho esperienza

H:Tu invece sembri un motociclista, uno di qualche gang pericolosa tipo serie tv

R:Ti piacciono quel tipo di uomini?

H:Ehmm

R:Quelli un po’ pericolosi? Fammi indovinare, il tuo uomo è proprio un bravo ragazzo

H:Si, lo è

R: Ma te a volte vuoi l uomo pericoloso…soprattutto sotto le lenzuola, vuoi qualcuno che ti metta al tuo posto, ti tappi la bocca, ti prenda per I capelli e ti sbatta al muro

Silenzio

Bingo dice lui! Non sbaglio mai

Il massaggio si sposta sulle gambe, Helen sembra molto nervosa e eccitata, Una volta raggiunte le cosce rick le dice
R: vai più all interno

Helen ubbidisce e massaggiando finisce molto spesso per toccare il cazzo giá duro di lui

R: più interno, brava così

Helen vacilla sembra molto imbarazzata, erano anni che non toccava un cazzo diverso dal mio

R:Il tuo ragazzo ce l ha così grosso?

H: no ,non ce l ha piccolo, ma non così

Lui sghignazza.

R:Brava così, continua…..Mi piaccono le troiette come te.

Boom , così di colpo , lui non è più così gentile, riesco a vedere l eccoitazione di Helen, vengo copiosamente, ma rimango con il cazzo duro e continuo la sega.

R:quali sono I tuoi extra?

H: happy ending, oppure happy ending in topless, questo è il mio limite.

Vedremo, dice lui ridendo

Si gira con il cazzo retto, la guarda e dice
R: dai troietta togliti la maglietta, fammi vedere quelle tettine gialle

Lei ubbidisce

H:Ti piace il race play eh?

H:si

R:Si cosa?

H:Si sir

Vengo la seconda volta, non mi sarei immaginato lei, donna in carriera, di buona famiglia, così sottomessa.

Helen comincia a segarlo
Lui gli mette una mano sul culo, lei sussulta , e gli ripete che il suo limite è il topless, lui non ascolta e continua a palpare il culetto di Helen dai leggings , piano piano comincia ad abbassarglieli, lei resiste ma non troppo convinta, lui approfitta della situazione

R:Che culetto che hai troietta

H:Grazie sir

R: ma il tuo limite non erano le tettine

E le stringe un capezzolo

H: si, è il mio limite

R: e perchè ti sei lasciata abbassare i pantaloni?

silenzio

Poi le passa un dito in mezzo alle cosce
R:Sei fradicia, troia

Lei non riesce a rispondere

R:Ricca , fidanzata, Ben educatata, hai bisogno di una bella lezione

E in un momento si siede sul lettino, se la mette a pecora sulle ginocchia, e uno schiaffone sul culo, lei geme, lui gliene da un altro.
R:Ti piace eh?

H:Si

R:Chiedimene un altro

H:Ancora

R:Ancora cosa?

H:Ancora un altro per piacere, sir

Vengo ancora per la terza volta, neanche nelle più perverse fantasie pensavo la mia ragazza potesse essere così troia.
Lui le sposta la mutandina, le infila un dito nella fica e poi glielo porta davanti al viso ,
succhialo! lei lo asseconda.

Brava troia

Altro schiaffo sul culo, lei ringrazia, ora ha un dito in fica e uno in bocca, si muove, geme, mugola, è completamente ipnotizzata.

Allora lui le da un ultimo schiaffone sul culo, e piano piano avvicina la testa di lei al suo cazzo, io sono pronto ad intervenire, ma com mia grande sorpresa lei comincia a leccare, palle , asta e punta.
Non credo ai miei occhi, ancora una volta, lei è molto restia nell orale con me , con questo sconosciuto lo fa con una passione mai vista.
Lui rimane seduto , lei in ginocchio, insulti, troia asiatica, puttana vietnamita, lei comincia a toccarsi mentre lo spompina, con foga
Lui alza un pelo il bacino,

R: leccami il buco del culo,

lei ancora una volta ubbidisce.

Culo, palle, lecca tutto mentre si masturba come un ossesso.

R:Questo è il tuo posto, a succhiare grossi cazzi bianchi

Dillo che è il tuo posto

H:è il mio posto sir, sono una troia asiatica, sono inferiore, il mio posto è succhiare I cazzi dei miei padroni inglesi.

Vengo dice lui

Lei, con una incredibile naturalezza spalanca la bocca, tira fuori la lingua e lui le sborra in faccia, e sulla lingua, poi lo ri infila in bocca, poi di nuovo in faccia, tra insulti vari.

Poi le da un ceffone in piena faccia, lei ringrazia di nuovo.

Si alza, prende il portafogli, lascia 50 sterline sul lettino, si riveste ed esce, senza neanche salutarla.

Lo accompagno all uscita, e uscendo mi guarda, mi sorride, e io chiedo, soddisfatto sir?

“Ragazzi che troia questa”,risponde .

Chiudo la porta, e vado da Helen, è ancora nuda, coperta di sperma, trema

Appena entro mi chiede, sei venuto?
4 volte rispondo io
Io ho perso il conto mi risponde, 8, 9 volte

H: ora voglio che mi baci gigi, vuoi baciarmi vero?

Si dico io , e cominciamo una lunga limonata, lei si passa il dito sulle tette piene di seme di quello sconosciuto, e poi lo mette tra le nostre lingue

Ti piace eh mi chiede lei?

Si rispondo io.

“Ora sono soddisfatta amore”
La lucina nei suoi occhi si affievolisce, è onestamente soddisfatta, ma per quanto, mi domando io?

Continua

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1
Gigilatrottola

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