Ho raccontato fiabe d’immenso
al campanile grigio,
il vegliardo dal volto rugoso,
la lanterna in mano,
ha seppellito il suo cappello,
la cenere bigia si alza nel vento,
la campana dalla voce di vecchio
ha parlato per l’ultima volta
al gran silenzio.
Ier l’altro c’è stato il seppellimento.
L’orologio della torre
segna già la mezzanotte.
Il fantasma ulula alle brume,
vola piano sulle acque del fiume,
odo i passi misteriosi sulle foglie,
è arrivata la sua consorte.
Ha un cappuccio nero
sul capo, donde spuntano
ciocche dorate,
baciate di luna.
Oh, quelle morbide mani d’argento,
l’ultimo lampione della notte
si è già spento’



Ciao, sembra che non abbia più voglia di scrivere...è un peccato hai per le mani un bellissimo racconto...beh, non sono…
Dai regista, regalaci anche la terza parte!
Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…