Dolce è il crepuscolo
che annuncia il tuo arrivo,
dolce il momento
in cui, tremante,
ascolto il fruscio
delle tue gambe.
Rapito,
osservo i tuoi piedi
avvolti nelle calze,
seguo il loro movimento,
il modo in cui li strofini
l’uno contro l’altro
e ansiosamente li attendo,
sul mio volto eccitato
che si offre implorante,
pronto a ricevere il tocco,
il placido adagiarsi delle piante,
per respirare i tuoi passi,
la delicata fragranza della tua pelle,
del tepore umido
che del giorno trascorso
conserva il sapore.
Sulle mie labbra
si posa la punta
e preme,
mentre arrotoli la calza,
spingendola verso me
quando la sfili.
Sorridi del mio rossore,
del desiderio
che si prostra ad adorarti
e nella mia bocca
s’immergono le tue dita,
libere e nude
danzano sulla mia lingua.



Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa
Ho letto questo racconto varie volte e lo trovo sempre molto eccitante e coinvolgente. Mi sono immedesimato.
Complimenti per il racconto. Se ti va ti lascio mia mail. erodream78@gmail.com