Era morta nel silenzio,
era morta nel silenzio,
nel silenzio’
I suoi ultimi palpiti
d’eterno,
il freddo gelo dell’inverno!
E il cielo piange
lacrime di fuoco,
nell’ultimo tramonto.
Lo senti?
Piangono le sue case,
ammantate d’edera,
i mulini, ch’ella amava,
le vecchie prigioni,
dove non abita più che il tempo.
Il grande generale Inverno
l’aveva ricoperta del suo manto.
E la bella serbava nei suoi occhi
tutti i suoi ricordi!
Il grigio delle torri,
il volo lugubre dei corvi,
la cattedrale intatta,
che tocca l’infinito,
insieme a lei.
Piange il vento,
che ulula il suo nome,
accanto al castello.
Era morta nel silenzio.
E i cieli del silenzio
s’aprirono, per lei,
che serbava nei suoi scrigni
mille immagini di bambole,
di collane di corallo
e di ballerine di porcellana triste.



E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa