Gli alberi tristi
dalle foglie morte
si muovono in te.
Quelli di una volta,
tanto tempo fa,
prima di una morte,
c’era il vecchio ponte,
le barche a remi,
che passavano lungo il fiume,
i carri, tirati dai cavalli,
portavano il fieno
sull’altra riva.
Niente più’
Ti ricordi?
Aveva i suoi morti.
La cara donna
conduceva i suoi fanciulli
a tirar sassi dalla sponda,
poi, l’inverno portò
le sue lunghe trecce bionde
via con sé.
Ed ella volle donarsi
per sempre
a quelle sponde’
Una voce la chiamò,
giù dal vecchio ponte.
Mai più’
Oh, gli alberi tristi
dalle foglie morte!
Quante, quante volte,
al vecchio ponte’
Parole appassionate,
lacrime e lusinghe
vi rimangono sepolte.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…