Gli alberi tristi
dalle foglie morte
si muovono in te.
Quelli di una volta,
tanto tempo fa,
prima di una morte,
c’era il vecchio ponte,
le barche a remi,
che passavano lungo il fiume,
i carri, tirati dai cavalli,
portavano il fieno
sull’altra riva.
Niente più’
Ti ricordi?
Aveva i suoi morti.
La cara donna
conduceva i suoi fanciulli
a tirar sassi dalla sponda,
poi, l’inverno portò
le sue lunghe trecce bionde
via con sé.
Ed ella volle donarsi
per sempre
a quelle sponde’
Una voce la chiamò,
giù dal vecchio ponte.
Mai più’
Oh, gli alberi tristi
dalle foglie morte!
Quante, quante volte,
al vecchio ponte’
Parole appassionate,
lacrime e lusinghe
vi rimangono sepolte.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…