Gli alberi tristi
dalle foglie morte
si muovono in te.
Quelli di una volta,
tanto tempo fa,
prima di una morte,
c’era il vecchio ponte,
le barche a remi,
che passavano lungo il fiume,
i carri, tirati dai cavalli,
portavano il fieno
sull’altra riva.
Niente più’
Ti ricordi?
Aveva i suoi morti.
La cara donna
conduceva i suoi fanciulli
a tirar sassi dalla sponda,
poi, l’inverno portò
le sue lunghe trecce bionde
via con sé.
Ed ella volle donarsi
per sempre
a quelle sponde’
Una voce la chiamò,
giù dal vecchio ponte.
Mai più’
Oh, gli alberi tristi
dalle foglie morte!
Quante, quante volte,
al vecchio ponte’
Parole appassionate,
lacrime e lusinghe
vi rimangono sepolte.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…