Lo costruirono le streghe dai manti di pece,
e dalle chiome bionde,
lo stregò la tormenta dal soffio crudele,
lo toccò la mano lieve,
di colei che al levar del ponte
divorata fu dalle acque,
e per sempre, nell’abisso,
col suo uomo giacque.
Vi passarono i cavalli dalle lunghe criniere,
vi cantarono le capinere,
dal verso fatale e triste,
chiunque le ascoltò, morì,
bruciato dalla passione.



Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...
Ciao, innanzitutto ti voglio ringraziare per i tuoi racconti veramente degni di nota per questo in particolare sottolineo che di…