Anche la nera fornace
si tace,
all’aurora,
mentre nel vento spirano
i canti dei morti.
Ah, ricordi?
La nera fornace,
caverna di fiamme,
l’igneo braccio ne usciva fatale,
a cercare il mortale,
per trascinarlo con sé!
Ah, ricordi?
Il colore della brace,
l’avvampare del fuoco immortale,
i carboni ardenti,
il ferro fuso, a torrenti’
Ah, tetra fornace!
La voce del tuo fuoco ora tace,
l’ultimo grido fu per un amore mortale,
divorato dalla tua bocca fatale!
Ah, tetra fornace,
caverna di fumante brace,
dal fuoco immortale,
dall’abbraccio fatale!



Anche a me piacciono molto i piedini, bel racconto, continua!
Una saga che spero non finisca mai
Sempre più eccitante. In crescendo, complimenti
Minima immoralia è di Daniele Scribonia.
Il racconto l'ho scritto io, Daniele Scribonia. Niente anonimato.