La vita sua era triste,
i suoi biondi capelli
svanivano nelle nebbie miste,
la luna, il sole e le stelle
erano innamorati delle sue pupille,
piene, piene di scintille
e di torri, di tetti, di cattedrali giammai viste,
le lunghe sue dita
s’intrecciavano all’edera della vita,
aveva un lungo mantello di porpora,
la voce sua bella ancora mormora
ai recessi azzurri del silenzio,
alle nevi dove si baciavano
gli amanti e più non sento
le allodole amiche del tormento,
che cantavano vicino
al mulino vecchio.
La vita sua era triste,
i suoi biondi capelli
brillavano come i dorati anelli
che ornavano le sue mani bianche,
glieli aveva regalati l’ultimo suo amante,
non dimenticherò mai il volto suo sognante,
innamorato del cielo,
quel giorno stava seduta sulla sedia a dondolo
quando ricevette il bacio e poi quel ciondolo,
suonava forte il violino del destino,
dal tetto era caduto un vecchio spazzacamino,
le sovvenne il presentimento e poi il turchino
stellato degli astri fece volare forte
le parole consolatorie dell’aurora
dove l’addio parla all’addio
e l’amica del mare
sospira alle colombe.
Oh, la vita sua era triste,
i suoi biondi capelli,
il fuoco e quei tormenti,
lei cantava ai merli,
amorosi erano i ritornelli
che incantavano i suoi occhi,
come mille cieli sgombri
pieni di languidi ricordi!



Grazie per l'apprezzamento, sono contenta che ti stia piacendo. La mia intenzione era quella di scrivere un racconto che filasse…
Ciao, ti ringrazio per i complimenti, sono felice che ti stia piacendo. Avevo un po' di timore a scrivere un…
Linguaggio incalzante e storia splendida! Complimenti :)
Complimenti, racconto molto eccitante in tutti i suoi risvolti. Ho apprezzato lo spazio dedicato alle tue sensazioni e la psicologia…
Complimenti, racconto stupendo. Capisco che è solo il prologo, ma già pone delle belle basi. Ho parecchie fantasie al riguardo,…