Ascolta,
l’ultima carbonaia
ha deposto la sua gerla,
bocche di fuoco
divorano il carbone nella stufa,
comignoli fumanti
appaiono come fantasmi
nel manto delle nebbie.
Oh, e pensare, e pensare!
Gli zoccoli di legno
affondavano nella neve,
la voce del cigno
narrava le fiabe
alle noverche dai neri manti
e dai morbidi capelli bianchi:
la principessa dell’eterno
donava al gigante
un tesoro d’oblio,
col suo candelabro d’immenso
accendeva una ad una
le stelle,
lanterne,
nel mare solcato
dai velieri del vento.
Hanno abbattuto la quercia grande
e l’amica dei balocchi
ha chiuso i suoi occhi
pieni di cielo.



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…