Ascolta,
l’ultima carbonaia
ha deposto la sua gerla,
bocche di fuoco
divorano il carbone nella stufa,
comignoli fumanti
appaiono come fantasmi
nel manto delle nebbie.
Oh, e pensare, e pensare!
Gli zoccoli di legno
affondavano nella neve,
la voce del cigno
narrava le fiabe
alle noverche dai neri manti
e dai morbidi capelli bianchi:
la principessa dell’eterno
donava al gigante
un tesoro d’oblio,
col suo candelabro d’immenso
accendeva una ad una
le stelle,
lanterne,
nel mare solcato
dai velieri del vento.
Hanno abbattuto la quercia grande
e l’amica dei balocchi
ha chiuso i suoi occhi
pieni di cielo.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…