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Mi chiamo Claudia ho 50 anni e sono sposata con Lucio da più di 20 dopo un lungo fidanzamento, non sono arrivata vergine al matrimonio ma lo ho fatto solo con lui. Non abbiamo figli e quindi tanto tempo a disposizione per noi. Ci piace viaggiare e la moto e così spesso uniamo le due cose.
Il sesso all’inizio, come per tutti, era fantastico tanto e di ottima qualità poi pian piano l’abitudine così Lucio ha iniziato a portare a casa dei sex toys. All’inizio ero un po’ perplessa e restia anche per la mia educazione (ho fatto elementari e medie dalle suore) poi, una volta provati, devo dire che hanno aiutato a ravvivare il fuoco fra di noi e, pur senza tornare alla frequenza e l’entusiasmo di quanto avevamo 20 anni, hanno portato tanto piacere.
La collezione si è man mano arricchita con dildi, manette, cunei anali e perfino uno strap on. Lucio è di costumi molto liberi e, prima di mettersi con me, aveva avuto anche qualche esperienza omosessuale (ho il sospetto che anche dopo ogni tanto si conceda una ripassata con uno o più amici). Non sono gelosa, o meglio non lo sono più in particolare degli uomini. Ho capito che per l’altra metà della mela il sesso è o può essere disgiunto dal sentimento. Non gli ho mai posto domande ma il fatto che i cunei anali li usiamo entrambi e che a lui piaccia farsi montare mentre lo riempio di insulti, mi ha dato la certezza che anche se non va con gli uomini gli piacerebbe ancora. Insomma non ne faccio una tragedia, è solo sesso.
Negli ultimi anni alcune vicissitudini (un’operazione la perdita di sua mamma ed i miei che non stanno molto bene) ci hanno tolto serenità e con quella l’entusiasmo del sesso. In pratica in questo periodo lo abbiamo fatto anche svogliatamente non più di una volta al mese.
Non che mi mancasse ma ogni tanto un pensiero lo facevo.
Come dicevo all’inizio ci piace viaggiare e la moto, però a causa dei problemi sopra citati la due ruote è rimasta nel garage per tutto lo scorso anno ed anche le nostre vacanze non ci sono state dedicando i giorni di ferie ai nostri cari.
Ora con la scomparsa della mamma ed i miei che stanno un po’ meglio abbiamo trovato il tempo di organizzare un viaggio in moto in Austria e siamo partiti per una settimana di vacanza al fresco.
Ovviamente con la moto, per quanto bene attrezzati con tutte le borse possibili, i bagagli sono ridotti al minimo.
La prima sera dopo 500 km in sella e la visita di una cittadina molto carina, siamo andati a mangiare molto presto per i nostri standard perché da queste parti anche i ristoranti tendono a chiudere presto.
Alle 9 eravamo in camera con la doccia già fatta, il borgo era molto carino ma la sera tutto chiuso, la tv aveva come unico canale italiano Rai1 via satellite e così ci siamo messi sul letto a guardare le fotografie fatte ed a interagire un po’ con i nostri amici visto che durante la giornata non avevamo praticamente preso in mano il telefono.
Appoggio la testa sul cuscino e sento qualcosa di duro, lo sollevo e sotto c’è un cazzo di silicone morbido con ventosa marrone scuro, al tocco devo dire piacevole. Guardo Lucio con sguardo un po’ torvo.
L. “dai non guardarmi così, è un po’ che non facciamo del bel sesso senza limitazioni, ho voluto introdurre qualcosa di nuovo”
Poi mi mostra un telecomando e vedo che sul comodino ha un tubetto di gel.
Il cazzo ha dimensioni importanti, a casa ne abbiamo uno appena più largo che facevo fatica a prendere per cui usavamo il gel, capisco perché Lucio lo ha portato. La differenza però è notevole.
Il materiale ricorda molto la pelle umana, ha venature ed una cappella ben fatta con in cima il taglietto da cui nel pene umano, esce la sborra.
Decido di stare al gioco, mi metto a gambe larghe e faccio segno a Lucio di leccarmi mentre io inizio un sontuoso pompino a quel manufatto. Lucio è infoiato, mi lecca come se non ci fosse un domani ed inizio a gemere poi mi mette l’uccello davanti ma io non mollo il dildo e li spompino insieme provocando la reazione di Lucio: “sei proprio una pompinara nata, lo fai con gran gusto, peccato non avere qui un bel ragazzo nero con un cazzo come quello”.
Decido di provocarlo: “peccato veramente ma meglio per te perché se avessi a disposizione un cazzo nero di ciccia tu potresti solo guardare mentre me lo prendo insieme a questo di gomma”.
Sento nella mi bocca che il cazzo di Lucio ha un brivido.
L. “Sei proprio una troia Claudia” e mi mette una mano dietro la testa ed inizia a scoparmi in bocca e viene in meno di un minuto.
Il cazzo però gli resta semi duro, mi ha scaricato in gola un quantitativo di sborra che non riesco a mandare giù, tossisco e una buona parte casca sul mio seno della terza misura, sono tutta impiastricciata, arrapata ed il cazzo di mio marito si sta lentamente ammosciando.
Gli faccio segno col dito di avvicinarsi, gli prendo la testa e la guido sul seno.
C. “Lecca cornuto che stavolta è il tuo ma la prossima volta ti faccio gustare tutto quello del nero che sarà qui al tuo posto”
Lucio mi ripulisce con cura ed il suo cazzo torna ad indurirsi ma a me è venuta voglia di provare quello che ho trovato sotto il cuscino.
Lo porgo a Lucio e gli dico di ungerlo per bene, io sono bagnata ma per evitare problemi me ne spalmo un po’ pure io poi, a gambe larghe infilo la cappella che scivola dentro senza problemi. Vedo che Lucio mi guarda ed ha in mano un telecomando piccino, schiaccia un pulsante ed il cazzo dentro di me che nel frattempo è affondato per una dozzina di centimetri, inizia a scaldarsi. Guardo Lucio stupita e lui mi strizza l’occhio e mi dice che le sorprese non sono finite.
Schiaccia un altro pulsante ed il dildo comincia a vibrare, ad ogni pressione sul pulsante cambia la modalità di vibrazione, Sto impazzendo dal piacere, sdraiata sul fianco con questo grosso bastone che vibra dentro di me. All’improvviso vedo Lucio che fa un ghigno, schiaccia un altro pulsante sul telecomando ed il cazzone si allunga ed accorcia dentro di me simulando una monta. Non resisto più inizio a gemere mentre l’onda calda dell’orgasmo sale e mi prende tutta. Lucio si mette davanti a me e mi schiaffeggia cl suo cazzo ormai duro, non resisto e lo prendo di nuovo in bocca. Mentre quello in figa completa la sua opera.
L. “La santerellina che non lo voleva adesso che mi dici porcona?” non ho ancora finito di godere ed il linguaggio pesante mi ha sempre arrapato così le parole di mio marito mi eccitano e lorgasmo finisce in bellezza.
Sono stravolta ma Lucio invece ha ancora voglia.
C. “Visto che ti è piaciuto fare la parte del cornuto, stasera non ti faccio scopare anzi ti scopo io”.
Lucio mi guarda perplesso.
C. “Mettiti alla pecorina”
Prendo il tubetto del gel gli ungo il buco e poi strofino sul suo ano la cappella del dildo che nel frattempo è stato spento. Entra senza troppa fatica, ungo anche il corpo. Mi ha trattato come una troia, vero che mi è piaciuto ma voglio dargli piacere anche io ed umiliarlo ancora un po’.
Pian piano affondo il cazzone nero nel suo buco, ci metto 5 minuti buoni ma entra tutto poi loestraggo un pochino e comincio a giocare con il telecomando. Il cazzone è saldamente piantato nel suo buco, non ho bisogno dello strap on per incularlo. Quando trovo il comando che attiva la pompata mi sdraio sopra di lui con le tette ancora un po’ appiccicose a strofinargli la schiena una mano a segarlo e l’altra a strizzargli i capezzoli pratica che so lo fa impazzire.

Intanto gli mordicchio l’orecchio e gli sussurro porcate
Sento il suo cazzo diventare di marmo e passano 5 minuti buoni prima che sborri sulla mia mano, poco prima gli avevo detto all’orecchio “Il mio frocetto ama essere sbattuto, quando verrà a scoparmi il nero farò dare una ripassata anche a te”.
Ora siamo entrambi esausti sul letto e Lucio mi dice: “e meno male che mi hai guardato male”
No il regalo di Lucio non è stato sgradito anzi, credo che durante tutta la vacanza sarà invitato ai nostri incontri sessuali. Voglio testarlo insieme a quello di Lucio piantato nel culo. Una doppia con la vibrazione di uno dei due cazzi non la ho mai provata, chissà come è.

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