Le gambe accavallate,
senza le calze velate,
seduta sullo sgabello,
le scarpe nere coi tacchi a spillo,
la gonna stretta sopra il ginocchio bello.
Alta,
formosa,
attillata,
annoiata,
muovevi le gambe,
il petto prosperoso tutto ansante,
ti eccitava
il pensiero di una mano sulla pelle
liscia e senza peli,
per poi non pensare a niente.
Andare a spasso,
scopare
e festeggiare il giovedì grasso,
non desiderare dalla vita nient’altro
che un gioco di piacere
e le tue belle gambe
lunghe, carnose
e dolci,
come labbra.
Non sei mai stanca
di mostrarti,
di andare a passeggio
con la minigonna e i tacchi alti
e di fare impazzire tutti i maschi
per poi ridere, scherzare
e non concederti a nessuno.
So del tuo pelo riccio e bruno
nascosto agli occhi dei profani,
sei fatta soltanto per le mani
sotto la gonna
a mezza coscia,
dove non vuoi essere coperta
nemmeno da un sottil velo,
che mai, mai portasti.
Ah, le belle gambe accavallate,
la fica nuda
e le dolci scopate,
le grandi tette
tormentate
da dita virili,
i tacchi a spillo proibiti
dimenticati
accanto al letto’
Che divertimento!



E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa