Le gambe accavallate,
senza le calze velate,
seduta sullo sgabello,
le scarpe nere coi tacchi a spillo,
la gonna stretta sopra il ginocchio bello.
Alta,
formosa,
attillata,
annoiata,
muovevi le gambe,
il petto prosperoso tutto ansante,
ti eccitava
il pensiero di una mano sulla pelle
liscia e senza peli,
per poi non pensare a niente.
Andare a spasso,
scopare
e festeggiare il giovedì grasso,
non desiderare dalla vita nient’altro
che un gioco di piacere
e le tue belle gambe
lunghe, carnose
e dolci,
come labbra.
Non sei mai stanca
di mostrarti,
di andare a passeggio
con la minigonna e i tacchi alti
e di fare impazzire tutti i maschi
per poi ridere, scherzare
e non concederti a nessuno.
So del tuo pelo riccio e bruno
nascosto agli occhi dei profani,
sei fatta soltanto per le mani
sotto la gonna
a mezza coscia,
dove non vuoi essere coperta
nemmeno da un sottil velo,
che mai, mai portasti.
Ah, le belle gambe accavallate,
la fica nuda
e le dolci scopate,
le grandi tette
tormentate
da dita virili,
i tacchi a spillo proibiti
dimenticati
accanto al letto’
Che divertimento!



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..