Quella doccia rinfrescante.

Mi chiamo Antonio, ho 48 anni e lavoro come autista per una grossa ditta di trasporti internazionali. La scorsa estate, un giovedì di agosto, tornavo in Italia da Strasburgo e, attraversando la Svizzera, sono rimasto bloccato per tre ore sotto una galleria a causa di un grave incidente stradale. La prima cosa che ci ha ordinato la polizia è stato, ovviamente, quello di spegnere i motori per non restare intossicati. Restare fermi sotto una montagna, può dare l'impressione del fresco, invece faceva un caldo boia. Climatizzatore spento e sudore a catinelle, e poi ti parlano della fresca Svizzera. Dopo questa [...]

Di |2021-10-13T22:40:59+02:0013 Ottobre 2021|Racconti Gay|

NUDA T’APPARVI

Nuda t'apparvi discinta con i veli aperti sull'epilato corpo polito; i seni, un tempo di muscoli tesi, ora s'offrono morbidi allo smanioso occhio di libidine denso; e mossi un lento balletto ancheggiando come attraente femmina che adesca. E tu, seduta sul letto nel tuo caschetto nero rimuginavi mille ardite posizioni sul talamo che, in attesa, ardeva. Da lì guardasti, il tuo strumento teso nello sforzo di trattenere il moto che a me ti spingeva, a cercare il piacere che io adocchiavo, fiera. Le terga ti mostrai, civettando, scuotendo i glutei sotto il naso; e tu tendesti la mano quasi a [...]

Il treno per Venezia.

Sono le ventitré e trenta di una fredda notte. Sto in piedi lungo il binario numero uno della stazione di Tarvisio. Un freddo pungente mi costringe a rannicchiarmi tutto dentro il collo del mio giaccone. Il fastidioso suono del campanello che annuncia l’arrivo del treno copre parzialmente il rumore dei passi di un altro viaggiatore, che si appresta a salire sul treno con me. Lo guardo mentre sale: alto, spalle larghe, capelli brizzolati, età apparente sui 40. Insieme percorriamo il lungo corridoio, dove ci sono degli scompartimenti. Nei primi quattro ci sono delle persone che dormono, quinto e sesto sono [...]

Di |2021-10-07T06:46:43+02:007 Ottobre 2021|Racconti Gay|

Ti desidero ancora

Ti desidero ancora, l’ammetto. Volevo farti visita da tempo, ma non mi risolvevo. Anche oggi, nonostante l’avessi deciso, all’improvviso ho titubato. Non sapevo più se venire direttamente o preannunziarmi con una telefonata, un sms, un whatsapp. Ho girovagato a lungo intorno a casa tua. Poi, preso da una smania improvvisa, ho premuto il tasto, quasi senza accorgermene. Hai risposto quasi subito, mentre, trasalendo, già pensavo di scappare, prima che rispondessi. Ho farfugliato velocemente il mio nome e ti ho chiesto se potevo salire. “Sì, certo. – non sembravi sorpreso – Sali.” Sono qui, davanti a te; indossi solo un perizoma. [...]

Passione per il cazzo (gay)

Venne verso di me; io stavo seduto su una poltrona, lui era un omaccione grosso e brutto in viso. Si aprì la patta, mise fuori un cazzo davvero grosso, sembrava un avambraccio, a pochi centimetri dalla mia bocca. -Avanti, troia – disse – succhialo. Ti voglio venire in bocca e fartela ingoiare. Cercai di alzarmi, volevo ribellarmi a quella volgarità ma lui mi colpì con un pugno nello stomaco. - Avanti, troia, fai quello che devi fare e poi voglio vederti ingoiare. Mi svegliai di soprassalto; quell’incubo mi aveva scosso i nervi. Andai in bagno a lavarmi il viso. Era [...]

Di |2021-09-28T08:08:36+02:0028 Settembre 2021|Racconti Gay|

Brividi da strap-on

Ero in uno stato di abulia. Mi astenevo dal giocare col mio cazzo da una settimana e non mi eccitavano le fantasie erotiche che di solito affollavano il mio cervello in quanto mi sentivo frustrato dalla consapevolezza di non poterle condividere con i partners che ambivo a coinvolgere nei miei giochi. Abituato a penetrarmi con le dita o con vari oggetti di forma conica, da un paio di giorni non mi toccavo nemmeno più il buchetto. Non ne avevo voglia, mentre sospiravo, illanguidendomi nell'impossibilità di avere un’esperienza con una coppia in cui entrambi fossero bisessuali. L’idea mi stava ossessionando da [...]

Il culone di E. (E il cazzone di U.) Parte 4

Dopo l'ultimo incontro con C. ed E., la settimana proseguì tranquilla. Non sentii più E. e C. non si fece più vedere al lavoro per i restanti giorni della settimana. Si erano fatte leccare e masturbare il culo, mi avevano pisciato addosso e poi erano sparite! La settimana successiva C. ritornò a lavoro, mi disse che aveva voluto prendere qualche giorno di ferie perchè l'imbarazzo sarebbe stato troppo. Quella settimana, un giorno in ufficio durante la pausa pranzo, non essendoci molta gente, C. si affacciò al mio ufficio per vedere se c'ero e non appena mi vide, si avvicinò e [...]

Di |2021-09-21T13:21:36+02:0021 Settembre 2021|Racconti di Dominazione, Racconti Gay, Trio|

Prime esperienze gay su internet

Di recente ho scoperto l’efficacia delle chat erotiche online. Sono fantastiche, in pratica è il sesso telefonico dell'era di internet. Per un uomo di 50 anni come me che ha appena scoperto la sua vera natura sessuale dopo un matrimonio fallimentare durato 20 anni, sono il modo migliore per divertirsi un po’ senza correre rischi. Di solito sono popolate da ragazzi giovani e piuttosto timidi. Io le frequento con piacere perché mi aiutano a godere senza il timore di essere smerdato nella vita reale. Certo, farsi le seghe guardando sconosciuti nudi non è come scopare davvero, ma la sensazione che [...]

Scoprirmi bsx… coi colleghi Nino e Paola

Capitolo primo I fatti che sto per raccontare sono realmente accaduti, non sono frutto di fantasia. I Nomi sono ovviamente inventati. Avevo 21 anni quando fui assunto in una grande azienda Fin dal primo giorno di lavoro, i miei colleghi d'ufficio si dimostrarono molto cortesi, alla mano, simpatici Ed anche i colleghi degli uffici accanto mi accolsero molto bene Nell'ufficio adiacente al mio lavoravano Nino e Paola, due regazzi di 39 e 35 anni, che erano anche fidanzati conviventi. Mi dimostrarono da subito simpatia e amicizia, furono i primi ad offrirmi il caffè. Alcuni colleghi del mio ufficio, insieme ad [...]

Di |2021-09-16T16:45:56+02:0016 Settembre 2021|Racconti Gay|

Esperienze (gay) – Sara -6

Vide per caso; l’uomo stava poggiato al muro, aveva il suo grosso cazzo fuori e Sara si inginocchiò, glielo prese in bocca e muoveva la testa. Poi vide l’uomo contrarsi e Sara che sputava. Sara era la domestica di casa, una donna di paese. Sua madre la chiamava quando si trasferivano in campagna per l’estate. Era magra, bruttina in volto, ma aveva modi molto affettuosi con lui. Durante l’estate dormiva in casa con loro per non dovere andare e venire per i 15 kilometri che distava i paese. Non aveva marito, viveva in paese con i vecchi genitori e lavorava [...]

Di |2021-09-16T16:44:10+02:0016 Settembre 2021|Racconti Gay|
Torna in cima