Ludica Velleità,
la Lussuria Vogliosa,
che Largheggia Violentemente
come Lava Vermiglia sulle Labbra Voraci…
e la Lingua Velenosa,
ora Loquace, che Vomita i Lividi Versi
di Lusinghe Virtuose in Lame Vorticanti.
Lasciami Vergare questo Lessico Vessato da Liriche Vetuste,
Lasciami Viaggiare su Lapidi Vuote,
su Lagune Verdi o tra Lapislazzuli Vulcanici’
diverrò Liquidamene Volubile
Leccando Vogliosa la Lunga Verga,
una Lurida Vacca nel Liquido Vaginale
una Lacrima Verginale espande Limacciose Vampe,
Lamia Verdesca delle tue Libidinose Volontà.
Luminose Vetrate
accendono Lubriche Viziosità di un Lupanare Volgare.
Legati dalla Veemenza,
intrecciati nel Letto Votivo,
sul Lascivo Ventre Libera il tuo Virgulto.
Sarò Licenziosa Vestale
e nel Lamento Vandalico
come Libellula Volerò oltre i Limiti Velleitari’
..mentre nel Lento Violento nostro Lambire Vaghiamo.



E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…
mi sono ritrovato a pensare come avrei reagito io se ci fosse stata mia moglie in quella situazione
Patrulla sei una garanzia di qualità, intro interessante con sviluppi potenzialmente interessanti... vediamo come si sviluppa