Hanno seppellito l’ultimo mio sogno.
Era fatto di carta, di alberi e ruscelli.
Hai regalato ogni tuo caro sguardo al mondo.
I tuoi occhi erano tanto, tanto belli.
Hai cavalcato il tuo pony sulle sponde.
I palazzi del silenzio si specchiavano sulle acque,
cristalline e assai profonde.
Hanno cantato il canto dell’oblio.
Un giorno le tue labbra rosse sussurreranno addio.
Sentieri d’immenso
serpeggiano lungo il lago bianco
e conducono alle soglie della tormenta,
tanto, tanto fredda,
quanto le tue guance di bambola
e i tuoi lunghi capelli
accarezzati dal vento
che un tempo ci vide fanciulli
e ti chiamò per nome
alle gioie dorate
racchiuse nello scrigno proibito
delle ultime fate.
Brividi di fuoco,
brividi di gelo,
brividi di neve,
brividi d’affetto lieve,
sulle tue spalle candide,
sulle tue labbra languide,
sulle tue membra splendide,
sulle tue mani madide
di profumo di donna.
Il tuo volto
baciato dall’inverno
inebria ogni passante
e conduce alla deriva imperiosa
delle correnti dei sensi.
Ti ho vista salutare
una carrozza
col fazzoletto di seta bianca’



Un racconto che avevo letto 15 anni fa e mi lasciò un forte ricordo. Il prototipo di un romanzo che…
Bellissimo. Spero ci sia un seguito
Ciao Akissfrommax , grazie per il commento , credo che sia una realtà che in molti capiscono. Chi desidera parlarne…
Beh, non potevo fare a meno di aprire un racconto con un titolo del genere! Leggibile e scorrevole e non…
grazie, molto gentile...