Hanno seppellito l’ultimo mio sogno.
Era fatto di carta, di alberi e ruscelli.
Hai regalato ogni tuo caro sguardo al mondo.
I tuoi occhi erano tanto, tanto belli.
Hai cavalcato il tuo pony sulle sponde.
I palazzi del silenzio si specchiavano sulle acque,
cristalline e assai profonde.
Hanno cantato il canto dell’oblio.
Un giorno le tue labbra rosse sussurreranno addio.
Sentieri d’immenso
serpeggiano lungo il lago bianco
e conducono alle soglie della tormenta,
tanto, tanto fredda,
quanto le tue guance di bambola
e i tuoi lunghi capelli
accarezzati dal vento
che un tempo ci vide fanciulli
e ti chiamò per nome
alle gioie dorate
racchiuse nello scrigno proibito
delle ultime fate.
Brividi di fuoco,
brividi di gelo,
brividi di neve,
brividi d’affetto lieve,
sulle tue spalle candide,
sulle tue labbra languide,
sulle tue membra splendide,
sulle tue mani madide
di profumo di donna.
Il tuo volto
baciato dall’inverno
inebria ogni passante
e conduce alla deriva imperiosa
delle correnti dei sensi.
Ti ho vista salutare
una carrozza
col fazzoletto di seta bianca’



Non lasciarci in sospeso regista, dacci un seguito!
Sarebbe bello leggere il proseguo immedesimandoci nel cornuto Luigi
E' quello che han sempre detto gli amici delle mie compagne... Non capisco come lo abbiano intuito, ma così è…
Complimenti Jokermi. Bellissimo racconto se ti va di contattarmi erodream78@gmail.com
Tu sei un uomo con l'animo del cornuto, dovresti coltivarlo fino in fondo e non scomparire e dimenticarti del tuo…