Hanno seppellito l’ultimo mio sogno.
Era fatto di carta, di alberi e ruscelli.
Hai regalato ogni tuo caro sguardo al mondo.
I tuoi occhi erano tanto, tanto belli.
Hai cavalcato il tuo pony sulle sponde.
I palazzi del silenzio si specchiavano sulle acque,
cristalline e assai profonde.
Hanno cantato il canto dell’oblio.
Un giorno le tue labbra rosse sussurreranno addio.
Sentieri d’immenso
serpeggiano lungo il lago bianco
e conducono alle soglie della tormenta,
tanto, tanto fredda,
quanto le tue guance di bambola
e i tuoi lunghi capelli
accarezzati dal vento
che un tempo ci vide fanciulli
e ti chiamò per nome
alle gioie dorate
racchiuse nello scrigno proibito
delle ultime fate.
Brividi di fuoco,
brividi di gelo,
brividi di neve,
brividi d’affetto lieve,
sulle tue spalle candide,
sulle tue labbra languide,
sulle tue membra splendide,
sulle tue mani madide
di profumo di donna.
Il tuo volto
baciato dall’inverno
inebria ogni passante
e conduce alla deriva imperiosa
delle correnti dei sensi.
Ti ho vista salutare
una carrozza
col fazzoletto di seta bianca’



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..